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Bollette meno care per le grandi imprese di Sicilia e Sardegna?

Pubblicato: 26 gen 2010 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Banconote euroBollette della luce meno care per le grandi aziende energivore a patto che accettino il possibile distacco dalla rete elettrica. È questo il Piano proposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico per ridurre i costi energetici delle grandi imprese attive in Sicilia e Sardegna, fra cui quelle che sono attualmente in condizione di maggiore crisi ovvero la multinazionale americana dell’alluminio Alcoa in Sardegna e quella di Portovesme (Cagliari) i cui lavoratori sono da qualche tempo in cassa integrazione.

Motivo di tale presa di posizione è il fatto che la dirigenza dell’Alcoa, una delle aziende a maggior profitto e che impiega un alto numero di lavoratori nell’Isola, aveva imputato agli alti costi energetici il motivo della propria sopravvivenza.

Dalla Regione Sardegna intanto, dopo la proposta avanzata dal Governo, fanno sapere: con questo sistema si garantisce una tariffa energetica di 30 euro a MWh e non si concede più alla multinazionale statunitense la possibilità di accampare scuse pretestuose. Attesa intanto per questo pomeriggio la risposta dell’azienda Alcoa in merito alla proposta.

Al di là di tutto resta da valutare come si esprimerà la Commissione Europea in merito alla decisione, considerando che la proposta del Governo italiano potrebbe essere sanzionabile come aiuto di Stato, pertanto via non percorribile.

Rimane un ultimo dubbio, puramente personale. Siamo davvero sicuri che il provvedimento possa dare degli effetti tangibili sia in materia di organizzazione nella distribuzione di elettricità dalla rete che in termini ambientali?

Ricordiamo infatti che si tratta di imprese particolarmente energivore il cui “non bisogno” di elettricità durante l’arco di un anno è limitato probabilmente solo a pochissime ore. A tal proposito siamo curiosi di vedere quale sarà l’evolversi della situazione nei prossimi giorni.

Via | Ilsole24ore.com
Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 gen 2010 - 12:29 - #1
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    Per mantenere le grandi industrie attive sul suolo nazionale l’energia elettrica deve costare poco. Priorità del governo deve infatti essere quella di mantenere basso ed abbassare ulteriormente il prezzo dell’energia elettrica. Per chi non lo sapesse oggi più di metà dell’energia elettrica viene prodotta dal metano per gran felicità del (praticamente) monopolista cagnetto a sei zampe.
    La tecnica e l’economia ci dicono che un’energia meno cara oggi si può avere solo bruciando carbone. Se il prezzo del metano aumenterà del 50% la risposta sarà anche nel nucleare.

  • Profilo di zero1

    zero1

    26 gen 2010 - 13:41 - #2
    0 punti
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    stanno riducendo molto la produzione da turbogas perchè costosa in seguito alla riduzione dei consumi nazionali

  • Mauriziosat,9

    26 gen 2010 - 13:56 - #3
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    @ zero1 ……i consumi nazionali sono scesi a causa della crisi ……
    SI SPERA SIA UNA CONDIZIONE TEMPORANEA ……GIA’ AL TERMINE.
    .
    quindi la prospettiva è quella dell’aumento ……e si spera aumento notevole.
    .
    SOLO UN APPUNTO …….alle grandi aziende non interessa molto , il costo dell’energia sul mercato……
    .
    LE GRANDI AZIENDE INDUSTRIALI…..HANNO LA CENTRALE TERMICA IN CASA.
    SONO PRODUTTORI .
    .
    ogni volta che hanno necessità di produzione di VAPORE …..le grandi aziende sono autorizzate a diventare AUTOPRODUTTORI DI ENERGIA .
    con costi decisamente differenti , rispetto al mercato.
    .
    IL PROBLEMA COSTO ENERGIA RIGUARDA ….LE MEDIE E LE PICCOLE IMPRESE ….MENO LE GRANDI.

  • Pino Scotto

    26 gen 2010 - 14:02 - #4
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    Ma dai, ancora questo Mauriziosat?!?

    ……………
    AH AH AH AH AH
    ………….

    Non avrà mica commentato la notizia? Sapete, io ormai a vedere un suo commento ci passo solo sopra….No, perché se ha commentato la notizia è abbastanza grave….pensate che a proposito di energia in Sardegna diceva poco tempo fa che in Sardegna non c’è nessuna centrale carbone!!!! E sapete perché ne era così convinto? Diceva che il Sulcis non dava più carbone e quindi non potevano esserci centrali a carbone!!!!

    AH AH AH AH AH AH AH AH AH …..me la rido come fa lui………

    Poi viene a parlarci teorie dell’IPCC e di piani energetici spesso SENZA CAPIRCI UN PIFFERO DI NULLA

  • Profilo di gianluca16

    gianluca16

    26 gen 2010 - 16:51 - #5
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    ahaha hai ragione pino scotto, secondo me già un sacco di gente quando vede un suo commento lo salta…….è inutile leggere cose mezzo vere o a volte inventate….senza un fondamento scientifico
    @mauriziosat quando scrivi qualcosa perchè non citi le fonti, i dati, i pareri autorevoli…..così possiamo leggerle, magari apprendere qualcosa di nuovo o di vero (ANke se dubito)

  • Pino Scotto

    26 gen 2010 - 17:13 - #6
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    Questo Mauriziosat oltre a dire tante insesattezze manca pure delle regole più semplici della vita: il rispetto. Quando poi gli fai notare che è in torto marcio anziché ammettere le proprie colpe sparisce.

    Mauriziosat = sagoma

  • Mauriziosat,9

    26 gen 2010 - 20:33 - #7
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    @ pino scotto :
    a parte l’estrema trolleggiata di incollare lo stesso commento un po dappertutto …..ti istruisci su un paio di cose che evidentemente ti sfuggono:
    .
    1) in sardegna NON CI SONO CENTRALI A CARBONE …………………
    c’è solo una centrale MISTA con 2 gruppi a carbone NON SARDO , 2 gruppi ad olio combustibile e due gruppi fermi, in riallestimento.
    .
    2)il carbone sardo NON ESISTE …..LE MINIERE SONO TUTTE CHIUSE DA ANNI .
    NON PER IL COSTO ……MA PER IL TENORE DI ZOLFO TROPPO ELEVATO.
    .
    .
    caro pino scotto …….facevi meglio a restare dentro al sacco .

  • Mauriziosat,9

    26 gen 2010 - 20:36 - #8
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    @ gianluca .
    .
    se facessi una ricerca storica all’interno di questo stesso blog , ti accorgeresti che le fonti le inserisco da tempo .
    .
    ma purtroppo , la maggior parte degli ECOTONTI fa orecchie da mercante ….
    e malgrado gli sia stata indicata una fonte autorevole che sbugiarda clamorosamente le loro convinzioni……..dopo alcuni giorni RICOMPAIONO A DIRE LE STESSE COSE A PAPPAGALLO.
    .
    QUINDI DOPO UN PO …..ANCHE IO MI STANCO …..di indicare ogni volta tutte le fonti e tutti i dati reali.
    .
    capirai che è abbastanza una perdita di tempo ….l’ecotonto di turno tornerà alla carica dopo pochi giorni …..a riparlare delle stesse leggende ,

  • Pino Scotto

    27 gen 2010 - 13:47 - #9
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    Ma l’avete sentito? Rigira tutto a suo favore. Se non leggo male confermi che il carbone in Sardegna si utilizzi…..aggiungo: eccome se si utilizza!!! Ma il punto è che tu specificasti caro il nostro Mauriziosat che in Sardegna non esistevano centrali di questo tipo perchè non c’era carbone del Sulcis!!!! ma ti rendi conto delle fregnacce che dici? Ma nasconditi e sparisci che di te in questo blog ne abbiamo gli zebedei pieni.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    28 gen 2010 - 16:03 - #10
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    .

  • qwe000

    24 feb 2010 - 23:21 - #11
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    @ Pino
    Non è che se ne utilizzi proprio così tanto di carbone sardo, eh…nella centrale sulcis si usa un mix; la maggior parte è carbone del sud africa..