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A Napoli, la differenziata che ricarica il cellulare

Pubblicato: mercoledì 27 gennaio 2010 da alessandra

L’emergenza rifiuti in Campania è cessata ufficialmente alla fine del mese di dicembre 2009 con il passaggio di consegne dal sottosegretario all’Emergenza rifiuti nella regione, Guido Bertolaso, agli amministratori locali. Eppure la questione sembra ben lungi dall’essere davvero risolta: la raccolta differenziata, nel 2009, secondo quanto riportato dall’ASIA (Azienda servizi igiene ambientale di Napoli), si è stabilizzata intorno ad un insufficiente 18%, mentre troppo poco è stato fatto per ridurre la quantità di imballaggi e rifiuti immessi nell’ambiente. Per non parlare, poi della discarica aperta a Terzigno - bocciata dalla Conferenza dei Servizi ma prevista dalla legge 123/2008 sulle misure straordinarie per la gestione dell’emergenza - ubicata proprio all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio…

Eppure, nel quartiere di Chiaia, a Napoli, in questi giorni, ha preso piede un’iniziativa, importata dal Nord Europa e dagli USA, che potrebbe essere funzionale ad incrementare di qualche punto percentuale la raccolta differenziata nel Comune. Grazie al conferimento della plastica (e tra qualche tempo anche del vetro e degli olii usati) in apposite macchine compattatrici, infatti, è possibile ottenere uno scontrino che dà diritto a ricariche telefoniche tanto più cospicue quanto maggiore è il peso del materiale differenziato.

Le postazioni, al momento, si trovano in alcuni esercizi commerciali (l’elettroforno di piazza San Luigi, il Conad di via Manzoni, il Crai della Torretta a Mergellina, i commercianti di piazza Mondragone…) che dovrebbero presto vedere incrementato il proprio numero…

Via| E-gazette
Foto | Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di yadel

    yadel

    05 feb 2010 - 12:11 - #1
    0 punti
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    chissà che questa città cominci a combianre qualcosa di buono
    chian chian:-D staremo a vedere.
    ma vogliamo parlare anche del casino incredibile della raccolta materiali di risulta?
    non c’è NULLA!
    solo ditte autorizzate carissime
    Quando si impegnerà davvero Napoli per trovare soluzioni efficaci per tutto..
    o la gente continuerà ad abbandonare tutto per strada.
    l?ASIA quando si deciderà a provvedere ai materiali di risulta per piccoli lavori?
    dobbiamo andare tutti all’isola ecologica di salerno che g9ià vi provvede???????

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