
Gli italiani sognano una casa ecologica, sostenibile e passiva. Infatti secondo un sondaggio condotto da Casa.it, il 62,9% del campione di 800 persone intervistate negli ultimi mesi del 2009, dichiara che vorrebbe come casa una costruita secondo i principi della bioedilizia e il 68,4% la vorrebbe in legno e calcestruzzo. Ma c’è un dato più generale che sorprende e è il seguente: il 43,6% degli intervistati sceglie i prodotti o i beni in base alla sua ecosostenibilità, fattore determinante per il 53% con il rapporto prezzo/risparmio
Purtroppo la realtà però non premia le buone intenzioni, infatti il 58,4% non abita in edifici ecocompatibili; il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità, ma il 56,8% prevede di ristrutturare la propria casa per risparmiare energia mentre il 17,5% ha già terminato le ristrutturazioni. Però gli intervistati si dicono attenti all’ambiente, tanto che il il 67,3% dichiara di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti, il 59,6% di usare lampadine alogene, fluoro-compatte o LED, il 56,3% usa elettrodomestici di classe A, il 47,4% serramenti a elevato isolamento termoacustico e il 40,4% caldaie a condensazione. Sono ritenuti interessanti i prodotti della domotica come interruttori intelligenti, timer ecc. Inoltre il 29,5% punta su articoli di elettronica di consumo ecosostenibili, il 6,6% sceglie tessuti bio mentre il 15,6% sceglie materiali riciclabili o riciclati come come alluminio, vetro e plastica e il 21,3% acquista oggetti ecologici verniciati a acqua.
Infine l’indagine condotta da Case.it ha sondato anche il campo delle certificazione energetiche, obbligatorie dal luglio 2009. Ebbene, risulta che solo il 19,4% degli immobili in vendita ne è provvisto, al 28,8% è stata assegnata la Classe A, solo il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solare vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto mini-eolico.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
gbettanini
29 gen 2010 - 11:12 - #1Io la mia casa ideale la vorrei con struttura in acciaio, ampie vetrate e con legno sul pavimento…. la parola ’sostenibile’ però non significa alcunchè, cosa vuol dire ’sostenibile’? E’ più sostenibile un appartamento di 50 mq di classe C od una villa di 500 mq di classe A?
rezzonico
29 gen 2010 - 11:24 - #2Mi ricordo ancora negli spettacoli di Beppe Grillo dove c’era un tizio Tedesco che aveva una casa alimentata ad idrogeno + solare con il quale scaldava la casa, accendeva i fornelli e faceva rifornimento alla sua auto…
Che dire poi di quel sistema usato (credo in Svezia) che dirottava le acque nere dei bagni ad aziende di fertilizzanti che magari ti davano pure qualche soldino?
Inoltre si potrebbe utilizzare un determinato tipo di erba per isolare il tetto… Insomma i metodi (anche artigianali) ci sono…
Basterebbe solo crederci e spenderci un po’ di tempo e soldi all’inizio per poi avere molti vantaggi nel corso del tempo…
_Giacomo_
29 gen 2010 - 11:25 - #3@gbettanini
“sostenibile” nel senso di essere in grado di sostenerla economicamente… ;-)
gbettanini
29 gen 2010 - 11:52 - #4@rezzonico
Può chiedere a Beppe Grillo dove trovava l’idrogeno il tizio tedesco? Grazie
guagnelz
29 gen 2010 - 12:20 - #5Il fatto è: gli italiani (giovani) sognano una casa.
guagnelz
29 gen 2010 - 13:03 - #6Parlavo di giovani (ovvero quelli che dovrebbero costruire le nuove case sognandole sostenibili), quelle statistiche riguardano i nuclei famigliari e quindi includono anche tutti i giovani che invece stanno nella casa (di proprietà) dei genitori.
Non capisco a che pro storpi il mio nick, non significa nulla e non fa ridere. Fanno ridere solo le tue riflessioni da sempliciotto.
gioti
29 gen 2010 - 13:06 - #7@rezzonico
ti sei dimenticato di aggiungere che il signore in questione seminava regolarmente 5 ducati ogni primavera e ne raccoglieva in autunno 5.000 con i quali si pagava trasferta e soggiorno per assistere agli spettacoli del Beppe Nazionale.
gbettanini
29 gen 2010 - 13:25 - #8Scusate il fuori tema… ma c’entra con la ’sostenibilità….. guardate un po’ cosa ha detto Obama nel suo primo Discorso sullo stato dell’Unione:
” […] But to create more of these clean energy jobs, we need more production, more efficiency, more incentives. And that means building a new generation of safe, clean nuclear power plants in this country. (Applause.) ”
ovvero
“Per creare ulteriore occupazione nella green economy, dobbiamo raggiungere più produzione, più efficienza, più incentivi e questo significa costruire una nuova generazione di centrali nucleari pulite e sicure”.
alessio9
29 gen 2010 - 15:10 - #9#8 gbettanini
sai obama sta per firmare l’ accordo con il presidente russo per la riduzzione degli armamenti nucleari questo uranio a ualche parte lo deve usare
4 GENERAZIONE?
gbettanini
29 gen 2010 - 17:53 - #10@alessio
NO, con quello che c’è nelle bombe, opportunamente ‘diluito’ ci fai andare alla grande reattori dei terza generazione, seconda ed anche prima.
michele-g
29 gen 2010 - 20:42 - #11a me sembra che questo sondaggio sia veritiero per quanto riguarda il risultato ma non lo è assolutamente per quanto riguarda il desiderio. la differenziata è d’obbligo!!! le case nuove devono essere costruite secondo alcuni canoni. la classe A per gli elettrodomestici è praticamente d’obbligo, sono sempre meno quelli in commercio che non lo sono. le lampadine vendute sono oramai per legge a rispermio energetico. quindi le risposte date sono ovvie. queste attenzioni non sono cercate dalla meggioranza delle persone come parrebbe, ma sono semplicemente imposte. a giudicare dall’educazione civica ed ambientale degli italiani tutte queste cose potrebbero anche non esserci. le persone buttano ancora le carte dal finestrino e poi fanno la differenziata???? c’è chi butta i c.e.s.s.i nei boschi!!!! chi lascia le bottiglie di birra in mezzo alla strada. in più considerate l’effetto moda del “bio” che molti urlano ma di fatto non sostengono.
rezzonico
30 gen 2010 - 11:50 - #12Ho ritrovato quel filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=b5CA01qpMF4
Il tizio è Markus Friedli
gbettanini
31 gen 2010 - 10:19 - #13Allora, facciamo due conti a spanne ipotizzando di utilizzare tutto l’idrogeno prodotto per alimentare il furgone….
Se ho capito bene il sig.Friedli ha un impianto fotovoltaico da 5 kW che nell’arco di un anno produrrà circa 5000 kWh ovvero 18 GJ sottoforma di energia elettrica di cui solo una parte può essere utilizzata per per produrre idrogeno… ma ipotiziamo che la possa convertire tutta con un rendimento del 50% (elettrolisi+compressione) otterrei ogni anno circa 9 GJ di energia sottoforma di idrogeno. Quest’idrogeno se integralmente utilizzato in un mezzo spinto da un motore a combustione interna mi permette un’autonomia di circa 3000 km, se uso celle a combustibile potrei avere un’autonomia più che doppia ma comunque inferiore ai 10.000 km.
Quindi è abbastanza evidente che sebbene la cosa sia fattibile il rapporto costi/benefici è estremamente sfavorevole.
DomusGaia
18 feb 2010 - 19:10 - #14Sono molto felice di queste indagini recenti, anche se noto una certa difficoltà da parte degli utenti ad acquistare edifici in bioedilizia con impianti tecnologici all’avanguardia.
I costi ad oggi sono ancora elevati, e li conosco bene essendo un costruttore di edifici in biodeilizia a pannelli in legno massicci, quando propongo la geotermia, pompe di calore, cogenerazione ecc i clienti sono molto contenti ma poi i costi di questi impianti fanno scemare l’entusiasmo iniziale. Va però considerato che, le case da noi costruite, in bioedilizia (quella vera) ed a risparmio energetico, semplicemente con una caldaia a condensazione alimentata a gas metano abbattono i costi di riscaldamento del 75% 80% rispetto alla media del parco case esistente in Italia, con una spesa iniziale decisamente bassa.
Quindi fare una casa passiva è un’esigenza culturale e non monetaria, per cui contribuiamo a diffondere i concetti del rispetto per l’abiente e per il futuro.
Giovanna78
29 mar 2010 - 09:09 - #15Qualche settimana fa ho visto un interessante servizio in tv su rai3, sulle energie rinnovabili e sull’uso che se ne fa in Germania… una cosa bellissima e incoraggiante! Un ragazzo intervistato traeva un concreto beneficio economico dai suoi impianti (la bolletta era irrisoria), c’è da dire che in Germania ci sono grossi incentivi per passare alle nuove tecnologie… è triste pensare che qua sia praticamente impossibile progettarsi una casa tecnologica ma eco friendly.
Nella mia zona (Parma) si può visitare una casa domotica e conoscere così applicazioni e costi degli impianti… purtroppo credo siano ancora troppo alti per molti di noi!
Ecco alcune foto e video della casa domotica: http://www.vividomotica.it/ita/domotica/2_casa.jsp
Io penso che andrò a dare un’occhiata in primavera inoltrata, perché mi interessa la questione risparmio energetico, fonti rinnovabili e abolizione del metano. Giovedì poi faranno un incontro per parlare di costi e applicazioni della domotica. Nel caso a qualcuno interessasse, ci sono le info sul sito, spero possa essere utile a qualcuno che ne sa poco come me :P
Giorgio821
09 apr 2010 - 14:57 - #16Che ne pensate di questa villa bifamiliare a Bergamo http://www.immobiliarecoral.it/villazerootto.htm?
meggy_
15 nov 2010 - 15:06 - #17Ciao a tutti! Io e mio marito siamo interessati a farci costruire una casetta ecocompatibile e qualche settimana fa, facendo un giretto da Lops Arredi di Qualità, uno showroom molto grande a Trezzano sul Naviglio (Milano) abbiamo scoperto con grande sorpresa che, ALL’INTERNO DELLO SHOWROOM, avevano costruito una casa ECO DOMOTICA di design che integra l’aspetto ecosostenibile (impianto fotovoltaico, legni provenienti da foreste soggette a ripiantumazione controllata, materiali riciclabili, cappotto termico ecc.) agli impianti domotici BTicino . Lo staff ci è sembrato molto professionale e uno dei progettisti ci ha accompagnati per una visita guidata di quella casa fantastica! Se qualcuno dovesse essere interessato vi lascio il loro sito internet: www.lops.it Hanno sia il salone d’arredo che uno studio di architettura e trovo che sia stupenda la loro iniziativa; l’arch.Vicamini, infatti, ci spiegava che hanno costruito quella casa, che fra l’altro è totalmente funzionante, proprio come prototipo per far toccare con mano gli aspetti ecosostenibili e far vincere la paura delle tecnologie..hanno anche una rivista che promuove i principi di ecosostenibilità che si chiama Nasce Casa Lops che è davvero molto interessante perchè fa capire tante cose anche complicate in modo chiaro.