Finalmente il Governo italiano ha deciso di schierarsi dalla parte del tonno rosso declamando il proprio sostegno all’inserimento del Thunnus thynnus nell’ambito dell’Appendice I della Cites ( Convenzione per il commercio delle specie in pericolo) in cui vengono elencate le specie per le quali è negata qualsiasi forma di commercializzazione internazionale.
La notizia, comunicata quest’oggi dal sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali Antonio Buonfiglio, è stata accolta con estrema soddisfazione da Greenpeace, Legambiente, WWF e le associazioni ambientaliste tutte.
Un esamplare di questo pesce pelagico può arrivare a costare su una tavola giapponese oltre 125.000 euro. Normalmente, quanto più un “prodotto” è costoso e difficile da reperire sul mercato tanto più il suo valore cresce, così come la domanda da parte di una nicchia “danarosa”. Per quest’ordine di motivi, la riduzione delle quote di cattura per il tonno rosso - vero invito a nozze per il proliferare della pesca illegale -non è perseguibile se si vuole realmente tutelare questa specie. Piuttosto, è necessario impedirne del tutto cattura e commercio.
Noi di Ecoblog avevamo già parlato dell’inevitabile declino del Thunnus thynnus condannato all’estinzione entro tre anni. Ora, la grave emergenza è gridata da più parti, e certamente non poteva mancare all’appello l’associazione no profit Sea Sheherd che, forte delle sue iniziative perorate contro la caccia alle balene e portate avanti negli oceani, ha fatto sapere nei giorni scorsi che avrebbe spostato parte della sua flotta - le due navi ”Steve Irwin” e ”Bob Barker”- nel Mediterraneo per opporsi con forza alla pesca illegale del tonno rosso. Noi, siamo certamente dalla loro parte.
Via | Legambiente
Foto | Flickr
L'Eco della Terra
27 gen 2010 - 21:26 - #1Beh, una buona notizia(si fa per dire), speriamo che la promessa venga mantenuta.
Su Sea Shepherd, peccato per la Ady Gil, comunque si danno da fare questi eco pirati ;)
Mauriziosat,9
28 gen 2010 - 01:29 - #2stendiamo un velo pietoso sui terroristi pazzoidi di SEA SHEPPERD e veniamo ai fatti ….
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chi lo dice che il tonno rosso è in pericolo ?……..le associazioni ecotonte ?
andiamo bene ….. a questo punto chiediamo al MAGO OTELMA cosa ne pensa del nucleare …………..
boh1
28 gen 2010 - 04:18 - #3Guarda, non sforzarti nemmeno di argomentare puoi semplicemente insultarli ..tanto ormai hai mostrato fin troppo bene il tuo disprezzo illogico e per partito preso verso qualsiasi cosa che coinvolga associazioni ambientaliste ecc.
Probabilmente metteresti pure in dubbio il pericolo d estinzione delle balene..in fondo chi lo dice che sono in pericolo ?? le associazioni ecotonte ??
E’ inutile parlare degli studi ed esperienze di chi lavora in greenpeace e compagnia bella, tanto metteresti comunque in dubbio la loro preparazione, oppure la buona fede, al limite l onestà e così via..c’ sempre un giochetto retorico pronto per gongolarsi e rimanere ben lontani dal giudicare le reali e attuali iniziative… Dov era shea shepherd di fronte alla strage dei tonni in giappone , dov era quando distruggono i mari del nord e dov era quando si creava il pacific trash vortex ?? I tonni sì..l immondizia no ?? ..vigliacchi , ipocriti. Tutto da cancellare ..i tonni non rischiano niente, anzi l inquinamento non esiste e il mare si fo*ta.. ci si piscia dentro altrochè
in cerca di illuminazione
28 gen 2010 - 13:57 - #4certo mauriziosat…hai ragione tu su tutto. il tonno rosso non e´in pericolo, abbiamo risorse di ogni genere per continuare ad aumentare i consumi all´infinito per altri 10000 anni, il clima non e´in pericolo, l´acqua potabile abbonda su tutto il pianeta, specialmente in cina, mongolia, etiopia, nel sahara, in india e in arabia saudita. il nucleare risolvera´per magia tutti i problemi dell´umanita´e se in italia c´e´la mafia….e´colpa dei “clandestini”.
e poi, questi rompipalle “ecotonti” che vogliono il trasporto pubblico….ma che diamine! mettono in pericolo il tuo diritto sacrosanto di sfrecciare col tuo SUV sulla spiaggia…e questa gente affamata che vuole mangiare a tutti i costi, reclamando addirittura che sui campi si coltivi il grano al posto del biodiesel….mettendo in serio pericolo il tuo diritto a fare il pieno ogni volta che vuoi!
meno male che ci sei tu ad illuminarci con la tua scienza infusa
Mauriziosat,9
28 gen 2010 - 19:52 - #5NO , CARO MIO …..non infusa …………MA APPRESA …..studiando ….e capendo .
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COSA che gli ecotonti non si degnano mai di fare ……..non per niente si comprano la BIOWASHBALL e ne rimangono pure soddisfatti .
spaceape101
29 gen 2010 - 03:27 - #6mauriziosat, chi ti paga?
enzo 74
10 feb 2010 - 22:22 - #7sono il figlio di un armatore di un peschereccio di tonni vi rendete conto che ci avete distrutto non sappiamo piu cosa fare siamo circa 1000 famiglie che viviamo per questo mestiere ci avete ridotti i tempi di pesca,ci avete tolto il 70%di quota iccat non sapete piu cosa farci stiamo in una situazione delicata stiamo sul orlo del fallimento e adesso mettete il tonno nella lista cities senza alcuni risultati scientifici.tutti questi che decidono la nostra fine non se ne fregano niente di noi siamo un sacco di ragazzi me’ compreso che abbiamo famiglia chi ha un mutuo chi ha un prestito c’e chi gia’ da due anni non puo piu mangiare ci state assassinando come dobbiamo andare avanti se metterete il tonno nella lista in via d’estinzione insieme a loro andremo pure noi non e giusto.pensate anche a noi tutte queste restrizioni ci stavano anche bene per quel poco che dovevamo pescare, ,e adesso mettendo questo pesce che c’e ne tanto a mare in via d’estinzione non sappiamo piu cosa fare siamo nati a mare non sappiamo piu’ fare altro mestiere vi scongiuriamo vi supplichiamo fateci vivere.grazie a tutti enzo marinaio di una tonnara