
Quello degli allevamenti di cani, in genere shar-pei e chow chow, degli imperatori delle dinastie meridionali era uno dei capitoli del mio esame di storia della Cina. Sono passati secoli e una rivoluzione di proporzioni gigantesche, ma l’usanza, per i cinesi, di sfamarsi di gatti e cani ha resistito granitica fino a qualche giorno fa. Infatti, informa The Times che il Paese di Mezzo è sul punto di mettere al bando l’usanza di cucinare la carne di cane e gatto. Ciò che non ha potuto Mao, evidentemente, può il capitalismo e la maggiore disponibilità di cibo e alimenti nelle catene di supermercati sorti come funghi in tutto il Paese.
I cinesi presenteranno il prossimo aprile alla Comunità Europea il loro disegno di legge che prevede il reato di abuso di animale, per chi continuerà a cibarsi di carne di cane o gatto, multe salate da 5000 yuan, circa 500 euro e fino a 15 giorni di carcere; mentre ai venditori di carne potrà essere comminata una multa tra i 10mila e i 500mila yuan. Si spera però che l’esempio dei cinesi possa essere presto seguito da altre nazioni asiatiche in cui vige l’abitudine di mangiare carne di cane e gatto come in Cambogia, Laos e Corea.
Per il gatto la situazione è un po’ diversa perché in intere regioni vige la superstizione che vuole che l’anima del gatto ucciso si presentila notte al suo assassino per vendicarsi. Tra gli animali usati dai cinesi per nutrirsi ci sono anche il serpente, la tartaruga, la scimmia e le locuste. Ovviamente questa dieta aveva ragione di esistere in una Cina superstiziosa, rurale e martorizzata dalle continue carestie e guerre, dove ogni risorsa era l’assicurazione per la sopravvivenza accanto alla credenza che le carni non convenzionali potessero aumentare la potenza sessuale dei maschi.
Foto | Flickr
Helga
28 gen 2010 - 14:41 - #1questa puo´diventare anche un´arma a doppio taglio.
durante la guerra anche in europa si mangiava carne di gatto, perche´se l´alternativa e´crepare di fame, si mangia qualsiasi cosa commestibile si trovi in giro.
e poi, qual´e´tra la differenza tra mangiare un cane, un gatto, un coniglio o un maiale?? sono tutti animali e tutti soffrono allo stesso modo quando vengono uccisi. allora, o si diventa vegetariani, oppure si tortura un animale al posto di un altro e il risultato e´sempre lo stesso.
il discorso cambia quando si parla di cani scuoiati vivi per prendersi la pelliccia, questo e´si un orrore da bandire. e poi, se il cane e il gatto non si mangiano piu´, si mangeranno piu´maiali, pecore e vitelli importati dall´estero. e all´impatto ambientale del trasporto, il governo cinese non ci pensa?
Marameo79
28 gen 2010 - 16:38 - #2Infatti ho sempre trovato anche io pretestuosa e fondamentalmente stupida questa idea, che abbiamo noi europei, di ritenere “barbari” i cinesi per tale tradizione
Si tratta di un NOSTRO condizionamento culturale: molti altri paesi ritengono altrettanto barbaro portare sulla tavola cavallo e coniglio, radicati nella tradizione culinaria.
Purtroppo è solo l’ennesimo sintomo del nostro provincialismo, nonché della fondamentale intolleranza che abbiamo verso ciò che, per NOSTRA, ignoranza, non conosciamo…
Mauriziosat,9
28 gen 2010 - 20:20 - #3quoto con chi ritiene la cosa una IPOCRISIA DA FIGHETTI .
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noi mangiamo il CONIGLIO …che loro considerano , animale da compagnia.
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spaceape101
29 gen 2010 - 04:28 - #4mauriziosat, chi ti paga?
Gianluca Aiello
30 gen 2010 - 01:05 - #5Che ipocrisia.
Cani e gatti no, tutti gli altri si possono allevare per ucciderli? Perchè si chiede solo alla Cina di vietare la loro tradizione?
Anonimo codardo
30 gen 2010 - 12:17 - #6Discorso ipocrita. L’ultimo paragrafo sulla Cina rurale è inoltre molto ingenuo: credete davvero che un miliardo di cinesi viva tutta quanta in città?
Poi il fatto che anche qui fino a qualche decennio fa si mangiassero cani, gatti, piccioni è già stato toccato.
Bah…
go-vegan
30 gen 2010 - 15:28 - #7L’importante è che continuino a cucinare la carne come hanno sempre fatto.
Che sia di cane, gatto, maiale o pollo poco importa: basta che c’è.
FabioV
01 feb 2010 - 03:21 - #8“qual´e´tra la differenza tra mangiare un cane, un gatto, un coniglio o un maiale?”
O un delfino, un uomo, una carota?
La differenza e il diverso livello di evoluzione della loro coscienza, che da valore alla loro esistenza.
Quando un sacrificio e necessario, e preferibile preservare la vita degli esseri piu evoluti.
E comprensibile che un uomo uccida un cane se la propria sopravvivenza dipendesse da cio. Ma per lo stesso principio e meglio, avendo alternativa, sacrificare piuttosto un animale ancora inferiore, il piu possibile, o meglio anora una forma di vita vegetale.
jappo87
01 feb 2010 - 14:59 - #9MA che discorsi di m3rd@…nn cambia nulla nel mangiare una carne o un’altra, la cosa importante è che gli animali vengano allevati in condizioni dignitose e che non vengano uccisi con metodi barbari come lo scuoiamento.
Per quanto riguarda msat: la stai sparando grossa sui conigli, nn sono affatto animali di compagnia di Cina, in Cina vige il detto che tutto ciò che vola,striscia nuota o cammina si può mangiare… invece un mio amico americano quando gli ho presentato un piatto di polenta e coniglio è inorridito, per lui era un animale da compagnia.
Per quanto riguarda il problema dell’uccisione dei cani il problema è che non vengono scuoiati vivi per mantenere la pelliccia, infatti gli altri animali da pelliccia li scuoi da morti!!! Vengono scuoiati vivi perchè con questo metodo la carne di cane si mantiene più morbida una volta cotta!!!
Come al solito noi occidentali diprezziamo e riteniamo inferiore tutto ciò che non è nella nostra cultura…nel 1800 sono state fatte guerre contro la Cina perchè ritenuta inferiore, invece era il Paese più avanzato al mondo, noi occidentali l’abbiamo ritenuta inferiore perchè nn avevano metodi bellici sviluppati come i nostri, e sapete perchè? Perchè la Cina versava in un periodo di pace e prosperità di secoli (a parte certe battaglie e lotte di trascurabile grandezza rispetto al territorio), e allora qual era la società inferiore e retrograda?
Bah
-Jappo-
Helga
01 feb 2010 - 15:23 - #10scusa fabiov… ma come fai a saper quale animale ha la coscienza piu´evoluta di un altro? in base a quali stardard evolutivi lo stabilisci? per me e´ una grande caz.*ata.
come lo e´la presunzione occidentale di essere una civilta´”superiore”alle altre. mi ricorda tanto certi discorsi sulla “razza superiore” che andavano di moda nel secolo scorso…..
FabioV
02 feb 2010 - 12:46 - #11“scusa fabiov… ma come fai a saper quale animale ha la coscienza piu´evoluta di un altro? in base a quali stardard evolutivi lo stabilisci?”
Vuoi davvero che dica cio che e ovvio? Lo stabilisco osservandoli.
Tu pensi forse che tutti gli esseri viventi abbiano lo stesso livello di coscienza?
Hai forse dubbi che un uomo sia piu intelligente di una rana?
Che un gatto sia in grado di provare senzazioni piu complesse di un cetriolo?
Che il comportamento di un cane manifesti desideri e sensibilita piu raffinati di quello di un pollo?
Una scimmia abbia capacita logiche superiori a un topo?
Immagino di no. Come lo hai determinato? Hai avuto bisogno di leggerlo su un libro basato sulle osservazioni e test altrui (non che ve ne sia carenza), e accettare ciecamente la loro parola? O semplicemente … osservandoli?
Anche se in certi casi ci possiamo sbagliare, cio non toglie che ci si possa sforzare di fare del proprio meglio per identificare cio che e vero, agire di conseguenza. Invece di sovra-ragionare e complicare erroneamente la cosa per crearsi delle giustificazioni su misura di cio che ci piace pensare e fare.
Helga
03 feb 2010 - 21:57 - #12si, certo fabiov. e´come pensavo. che tristezza questo blog.