
Gli alberi di Pino Pinus longaeva sono tra le piante più vecchie del mondo: in California, sulle cime delle White Mountains, la presenza di pini si risale a circa 5000 anni fa. Per questo gli esemplari di pino che crescono sulle cime di queste montagne sono tra le piante ideali per studiare i cambiamenti climatici ed i loro effetti sulla flora e la fauna.
Uno studio, pubblicato su Pnas, rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze inglese, ritiene che sia stato l’aumento delle temperature dal 1950 in poi a causare la diffusione e la crescita senza precedenti dei pini in zone di latitudine molto vicina a quella in cui i pini non potrebbero crescere.
Dalle analisi effettuate sui pini vicini alla Treeline, ovvero la zona critica in cui ogni aumento o rallentamento di crescita è significativo, risulta che gli alberi sono cresciuti più nei 50 anni che vanno dal 1950 al 2000, che nei precedenti 3700 anni. Il dato è significativo perché indica che i cambiamenti climatici hanno toccato i pini, ma soprattutto che le temperature sono aumentate a causa dell’inquinamento e delle emissioni degli ultimi 60 anni, anche sulle cime delle montagne, in tutte e tre le zone prese in considerazione attraverso l’analisi della miracolosa crescita dei pini.
via | ncdc.noaa.gov
michele-g
29 gen 2010 - 20:46 - #1o forse perchè nei 3700 anni prima gli alberi venivano abbattuti per farci legna riscaldarsi costruire e fare il fuoco per fare da mangiare, fare utensili, carri, e quant’altro. scusate ma vi siete accorti che ogni uomo sulla faccia della terra, prima del gas e del petrolio, aveva bisogno di un albero al giorno per vivere????
jabbawack
29 gen 2010 - 20:54 - #2Mmm, io avevo capito che sono cresciuti di dimensione, non di numero. Se così è, il tuo ragionamento non sta in piedi, michele-g.
michele-g
29 gen 2010 - 22:33 - #3jabbawack, ma in realtà l’articolo parla anche di diffusione e crescita senza precedenti dei pini in zone bla bla bla…..
pacolanciano
30 gen 2010 - 20:08 - #4Grazie per l’articolo. Interessanti le varie correlazioni con parametri climatici anche se, secondo me, il dato dell’aumento in temperatura e’ quello piu’ robusto. Cmq, a differenza di quanto detto in precedenza, lo studio parla solo di aumento del tasso di crescita di singoli pini. D’altronde basta leggere il titolo “Recent unprecedented tree-ring growth […]”