
Secondo l’EPI, l’Indice di Performance Ambientale 2010, elaborato da un gruppo di esperti dell’Università di Yale, l’Islanda è il Paese che controlla e gestisce al meglio i problemi e la salute dell’ambiente.
L’indice, presentato durante il World Economic Forum 2010, tiene conto di 25 indicatori aggregati in 10 categorie, tra cui la salute ambientale, la qualità dell’aria, la gestione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, la pesca, l’agricoltura, i cambiamenti climatici.
Durante il Convegno Mondiale sull’Economia di Davos, sono stati riportati i dati relativi all”indice, applicato all’impegno ambientale di 163 paesi nel mondo: l’Islanda si è classificata prima, anche grazie alla gestione della salute pubblica ed ambientale, di qualità altissima, e al controllo eccellente delle emissioni e dei gas serra; buona anche la gestione islandese dei processi di riforestazione.
All’ultimo posto della classifica c’è la Sierra Leone. L’Italia? Non male, si guadagna il 18° posto in classifica, mentre tra le grandi potenze, gli USA arrivano al 61°, Cina e India si piazzano rispettivamente al 121° e 123° posto.
via | epi.yale.edu
Foto | Flickr
Pessimo confronto
01 feb 2010 - 09:56 - #1L’islanda è ricchissima di fiumi e geyser ed ha una densita’ media di 2 abitanti per kmq
Non mi sembra si possa paragonare con gli altri stati.
(cio nonostante ha avuto un trmendo tracollo finanziario)
Go Vegan!
01 feb 2010 - 12:26 - #2L’Italia al 18° posto non è assolutamente niente male.
Il primo commento soddisfa tutto ciò che c’è da dire sull’Islanda.
Neanche in 500 anni possiamo raggiungere i livelli di un’enorme isola che ha 60.000 abitanti tutti raggruppati in una minuscola città.
alter_ego
01 feb 2010 - 13:28 - #3+1 @ #1
kasparov
02 feb 2010 - 01:38 - #4Non c’è un’isola totalmente disabitata? Secondo me quella fa anche meglio.
E non fallisce nemmeno, dopo aver vissuto in modo economicamente insostenibile.