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Re-board, cartone resistente al fuoco e all'acqua

Pubblicato: lunedì 01 febbraio 2010 da Marina

Ecostand a ecomond

Arriva sul mercato italiano Re-board un cartone molto versatile e ovviamente riciclabile al 100%. E’ progettato per resistere alle intemperie, idrorepellente e anche isolante. Sarà il naturale sostituto di altri materiali come compensato o plexiglass in tutte quelle costruzioni mobili come stand, totem o scenografie. Tra l’altro il Re-board è stampabile fronte retro e si presta anche a essere modellato come sedia, divanetto o scrivania. In basso nella galleria un esempio dei suoi molteplici usi.

Re-board, cartone resistente
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Ecco come lo descrive digitalblog:

l Re-board consiste in un assemblato a sandwich in fibre di legno a bassa densità, con un nucleo in cartone strutturato racchiuso tra due fogli di cartoncino bianco accoppiato con un sottilissimo film plastico interno, ideale per realizzare un prodotto leggero con una grandissima resistenza. Prima della lavorazione è perfettamente planare, permette un ottimo isolamento termico e protezione sia dall’ acqua (è idrorepellente) che dalle condizioni climatiche (sono stati effettuati test nel clima estremo della Scandinavia e, quando i bordi sono sigillati, si garantisce un anno di durata in esterno). Su richiesta si può applicare una lamina di alluminio che lo rende ignifugo (certificato classe2). Il Reboard con il suo nucleo brevettato è il perfetto materiale di costruzione , grazie all’ottima forza strutturale e grande stabilità.

Foto | Facebook, Pict

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mauriziosat,,9

    01 feb 2010 - 16:54 - #1
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    SPIEGATEMI :
    .
    prendono del legno, o la carta , lo tritano , sminuzzano , trattano , per ricavarne la cellulosa ……
    poi sostanze chimiche che piu’ inquinanti non si puo’ ed esosi processi industriali per renderlo impermeabile e resistente ….come il legno …..
    .
    non si fa prima ad usare DIRETTAMENTE IL LEGNO ………..e risparmiarsi tutti questi passaggi ?.
    .

  • sangue_

    01 feb 2010 - 21:16 - #2
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    1 - legno massello;
    2 - lamellari;
    3 - impialliciature, 2 mm di essenza di legno
    questi sono i legni usati “primariamente” ovvero solo tagliati
    4 - compensati;
    5 - listellari;
    3 - osb
    legni di classe 2, poco lavorati e con un discreto uso di collanti
    7 - mdf;
    8 - truciolati
    9 - pellet
    legni prodotti da scarti di altro legno già usato con uso massiccio di collanti.

    Come vedi il legno ha vita lunga, se non bruciato, quindi il riuso è comunque una buona via, certo non si produce mdf o truciolare con legno di primo ordine, quanto meno non con materiale ancora “buono” casomai con gli scarti.
    E sappiamo bene che non sprecare nulla è sempre un guadagno.

  • Accipicchia!!

    02 feb 2010 - 14:13 - #3
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    Sara un incidente ma trovo che Maurizio sat abbia fatto un commento intelligente e pure garbato!!!
    -
    P.S. Il bello del cartone e’ che lo si può smaltire facilmente…. Se resiste all’acqua ed al fuoco poi dove lo buttiamo?

  • Mattiaaaa

    22 apr 2010 - 12:05 - #4
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    C’è una gran differenza rispetto al legno. Per la sua realizzazione viene utilizzata solamente carta, tritata e reimpastata ma senza utilizzare sostanze chimiche in grande quantità come dice maurizio, io sono stato dove lo producono e vi assicuro che non ci sono in giro taniche di materiali chimici. La colla utilizzata è veramente poca solo il 5%!!
    e viene reso impermeabile grazie ad un film di pochi micron. lo si può buttare tranquillamente xkè è riciclabile al 100% e i vantaggi rispetto al legno sono numerosi….lo si può piegare e può subire lavorazioni che il legno si “sogna” e poi pesa l’80% meno di una pannello in mdf . . . . . . !!!! direi che si risparmia anche sulla quantità di CO2 emessa per il trasposto…. vi segnalo un’azienda leader in Italia per questo materiale www.maja2000.com/reboard.html

  • Cukorbeteg

    12 giu 2011 - 03:07 - #5
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    Nice template!

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