Venti morti al giorno. Quasi 8000 in un anno. Oltre 4,5 miliardi di euro andati in fumo tra assistenza medica e farmaceutica e giornate lavorative perse. Questo il quadro presentato dai Verdi- insieme a Mario Tozzi e Roberto della Seta - nel dossier “Le polveri assassine”, vero banco d’accusa per i politici italiani troppo spesso decisi a non prendere troppo sul serio la questione dell’inquinamento atmosferico nelle nostre città. Eppure, le polveri sottili hanno un costo non trascurabile non solo nel senso della ridotta qualità della vita dei cittadini ma anche per le inevitabili ricadute sul Pil nazionale.
Si legge nel dossier (peraltro in più punti riprendendo dati dell’OMS):
L’Italia è tra i Paesi europei in cui si registra la maggior percentuale di popolazione urbana esposta ad elevate concentrazioni di sostanze inquinanti: oltre il 90% di polveri sottili e più del 50% di biossido di azoto. Oltre 6.000 ricoveri per problemi cardiovascolari e respiratori e circa 65.000 casi di bronchite acuta e attacchi di asma concentrati in modo particolare tra i giovani, ogni anno.
I maggiori responsabili di tutto ciò, al solito, sono i trasporti privati, troppo spesso utilizzati per percorsi anche inferiori ai 3 Km. Forse una soluzione ci sarebbe: incrementare piste ciclabili e trasporto pubblico, sull’esempio di Londra - il sindaco Jonhson vuole incrementare i viaggi in bicicletta dei londinesi del 400% entro il 2025 grazie alla costruzione di ben 12 cycle superhighways - o Parigi. Eppure, nessuno fa nulla. O si fa troppo poco. Evitando le responsabilità. In fondo, basterebbe destinare gli 8 miliardi di euro stanziati dal governo per la costruzione del Ponte sullo Stretto a opere sulla mobilità sostenibile. Guadagneremmo, secondo le proiezioni dei Verdi, 90 chilometri di metropolitana o 621 chilometri di rete tranviaria, 3.273 tram e 23mila autobus ecologici in più. E molta salute.
L'Eco della Terra
01 feb 2010 - 21:19 - #1L’argomento smog è stato troppo snobbato finora. Solo le indagini verso amministratori importanti come la Moratti e Penati ha fatto ritornare sulle prime pagine dei giornali la questione.
Prima sembrava inutile parlarne, intanto salute precaria e rivcoveri andavano avanti, e ogni tanto, ahimè, qualche morto, a causa di una cosa che potremmo evitare: lo smog
francescog1
01 feb 2010 - 22:10 - #2facciamo trasporti su strada in GENERALE che si arriva al 40-60% delle PM (i mezzi privati sul 20%)….anche il riscaldamento fa la sua bella parte (probabilmente superiore ai mezzi privati nel periodo invernale….)
zero1
01 feb 2010 - 23:37 - #3spiegatemi l’inquinamento da polveri sottili delle caldaie a metano, grazie
kasparov
02 feb 2010 - 01:36 - #4E diciamo anche che i verdi si oppongono sempre a qualsiasi opera pubblica, sia che porti a meno traffico perchè migliora lo scorrimento, sia che si tratti di metropolitane o treni (vedi Tav).
Le metropolitante milanesi vennero osteggiate dai sinistro-verdi, ai tempi.
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Le polveri sottili sono un problema, al contrario, assolutamente sopravvalutato.
Primo, perchè sono in discesa da decenni. Sono diminuite tantissimo, ma curiosamente adesso fanno una gran cagnara.
Secondo, perchè non fanno male quanto dicono, come dice un sinistro dotato di cervello come Veronesi.
walter_it
02 feb 2010 - 06:54 - #5Ah! I verdi de noantri…. buoni questi.
Quelli cui non va bene nulla, persino l’eolico anche quello offshore non piace ai signorini.
Go Vegan!
02 feb 2010 - 09:57 - #6“Le polveri sottili sono un problema, al contrario, assolutamente sopravvalutato.”
Nei corsi all’università non sostengono questa tua idea.
“Secondo, perchè non fanno male quanto dicono, come dice un sinistro dotato di cervello come Veronesi.”
Lascia perdere veronesi che è pagato da chi costruisce inceneritori, dice in diretta tv che gli inceneritori non sono affatto pericolosi, poi ammette di non saperne un piffero.
Sono pericolose eccome, possono portare con sè sostanze tossiche e penetrare in profondità. La nanoparticelle addirittura passano all’interno dei tessuti muscolari e possono raggiungere i diversi organi.
Il fatto che siano in diminuizione non significa nulla, l’evoluzione prevede anche il miglioramento delle condizioni ambientali…
zero1
02 feb 2010 - 11:41 - #7e allora che facciano una rottamazione/sostituzione seria di questi impianti, è assurdo che si bruci gasolio nelle zone raggiunte dalla rete del metano
itr83
02 feb 2010 - 12:35 - #8Non è assolutamente vero che il maggior responsabile sia il trasporto privato, è la solita argomentazione da verde disinformato che scredita tutti gli ecologisti seri.
Perchè quasi solamente in inverno si sforano i limiti della UE? magari il riscaldamento conta qualcosa…
e che dire dei mezzi commerciali? a Bologna hanno calcolato che con la bella stagione (quindi riscaldamenti spenti) il 50% delle polveri è causato dall’ autostrada A1 invasa dai Tir.
Basta dire che tutte le colpe sono delle auto private! Per migliorare la qualità dell’ aria non serve a nulla trovare un untore su cui scaricare tutte le colpe per comodità……