Eating Animals: quando la letteratura incontra l'etica

Non è ancora uscito è già è diventato un caso letterario. Stiamo parlando di Se niente importa, il nuovo libro di Jonatham Safran Foer che uscirà nelle librerie giovedì prossimo. Per chi non lo conoscesse, Foer è il ragazzo che a soli 25 anni ha scritto un capolavoro come Ogni cosa è illuminata, seguito 3 anni dopo, dal forse ancora più bello Molto forte, incredibilmente vicino.

Questa volta, il suo libro si colloca a metà strada tra l'inchiesta, il saggio, il romanzo... E anche il saggio filosofico: perchè mangiamo gli animali? Si domanda l'autore scandagliando le motivazioni profonde che si celano dietro le nostre scelte alimentari. E lo fà introducendosi nottetempo negli allevamenti statunitensi. Ma anche parlando e cercando un confronto verbale con gli stessi allevatori. Ciò che ne emerge è un quadro atroce, certamente già noto, ma circodato da uno spesso alone d'indifferenza e dalla volontà di "non pensarci". Per questo è necessario parlarne.

La sofferenza ingiusta degli animali, più redditizi se malati, è certamente il tema principe ma non l'unico: schiere di antibiotici assunti inconsapevolmente, riscaldamento globale, fame nel mondo... Tutte questioni strettamente connesse al consumo di carne nel mondo. Sollevando le quali, Safran Foer si aspettava una reazione fortissima da parte delle aziende zootecniche che, invece, sono rimaste mute avvallando l'ipotesi che o le medesime non abbiano argomenti a proprio favore oppure che non vogliano aprire un dibattito troppo sfavorevole all'industria della carne. L'autore sarà a Roma il 3 marzo, all'Auditorium, e a Milano il 4 marzo alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte.

Via | corriere della sera
Foto | illibraio

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