Greenpeace difende il tonno rosso dall’estinzione pubblicando una classifica, la Rompiscatole, particolarmente utile, per imparare ad acquistare scatolette di tonno prodotte secondo un criterio di pesca sostenibile. La classifica è disponibile sul sito tonnointrappola, che per ogni marchio fornisce la scheda di rilevazione e qui in pdf.
Spiega Greenpeace:
Abbiamo valutato 14 dei marchi di tonno in scatola più famosi in Italia e ben 11 finiscono “in rosso” perché non sono in grado di garantire la sostenibilità del proprio prodotto. Zero in pagella per MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo. Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu!
Greenpeace ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate per conoscere l’effettiva sostenibilità del prodotto. Le sorprese, ovviamente non sono mancate e alcune aziende non conoscevano l’origine del tonno che poi inscatolavano.
Scrive Greenpeace:
Pochi sanno, però, che per pescarlo si utilizzano spesso metodi distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD), responsabili della cattura accidentale di un’ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali, e di esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni.
Infine vi lascio l’appello di Greenpeace perché ognuno di noi, cliente/consumatore, può scegliere, facendo la spesa, di acquistare prodotti che siano rispettosi dell’ambiente:
Le decisioni dei produttori di tonno in scatola e della grande distribuzione organizzata possono davvero trasformare il mercato. La soluzione esiste, e prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo, bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.
Go Vegan!
03 feb 2010 - 14:43 - #1Comprate semplicemente quello più buono. Stop.
È inutile farsi troppe pippe mentali. La vita è una sola: godetevi il cibo buono.
itr83
03 feb 2010 - 14:57 - #2Ma no! il piu’ buono è ultimo in classifica! c’è da dire però che con quello che costa non penso che venda moltissimo…
Manuele Mariani
03 feb 2010 - 17:25 - #3evitate semplicemente di comprarlo !!!
go-vegan
03 feb 2010 - 21:07 - #4che discorsi sono, evitate di comprarlo?
A me piace il tonno, non capisco perché non dovrei comprarlo.
garcetto
04 feb 2010 - 13:27 - #5@4
bel ragionamento…a me piacciono le macchine senza la marmitta, vengo sotto casa tua domenica alle 8 di mattina?
continuiamo cosi’, uccidiamo il pianeta…