Su Ecoblog abbiamo più volte parlato di minieolico sottolineando come la diffusione di questa tecnologia in Italia avesse serie difficoltà a prendere piede. Lo scorso anno, dopo estenuanti attese, lo Stato ha finalmente reso operativa la tariffa omnicomprensiva per la diffusione del minieolico nel nostro Paese.
Quest’incentivazione prevede in sostanza l’erogazione di una tariffa pari a 0,30 euro per kWh netto immesso in rete, per un periodo di quindici anni dal momento di entrata in funzione dell’impianto. L’incentivo è nettamente inferiore rispetto a quello elargito ai possessori di impianti fotovoltaici, tuttavia, almeno sulla carta, i risultati dovrebbero essere garantiti dal fatto che il piccolo eolico ha in media un costo compreso tra 1.400 e 2.000 euro a kW di potenza installata, rispetto ai prezzi tripli (se non quadrupli) del fotovoltaico.
Eppure c’è un segno meno da registrare. Sembrerebbe infatti che nei primi sei mesi in cui questa incentivazione è stata attivata, i nuovi impianti entrati in funzione siano stati appena 24. Se di goccia nell’oceano si può parlare, il dato è davvero desolante. Attenzione però: probabilmente è ancora presto per dire che il sistema di incentivazione sia un fallimento.
Innanzitutto è bene sottolineare come si tratti di una novità assoluta nel panorama italiano, inoltre la causa di questo iniziale insucceso potrebbe essere ricercata sia nella questione che al settore minieolico venga dato minor risalto rispetto al fotovoltaico sia nel fatto che ancora permangono irrisolti alcuni problemi tecnici.
Se infatti è vero che il minieolico ha il vantaggio di funzionare sia di giorno che di notte (quando c’è vento sufficiente ovviamente) ed ha dei costi di acquisto decisamente più bassi (ma attenzione anche qui le migliori tecnologie hanno costi elevati), di contro c’è da considerare il fatto che il rumore (per quanto le nuove tecnologie siano più silenziose rispetto a quelle del passato) e la maggiore manutenzione (per via del fatto che rispetto al fotovoltaico hanno delle parti meccaniche in movimento) sono problemi a cui un utente deve dare risposte prima di optare per l’acquisto.
La bocciatura insomma, almeno da un punto di vista personale, è ancora prematura. Sembra infine che le grandi aziende energetiche del nostro Paese stiano iniziando a mettere su delle convenzioni con le banche per promuovere dei finanziamenti ad hoc. Insomma attendiamo il 2010, anno che, così come si auspicano i soggetti del settore interessati, ci possa essere finalmente il tanto agognato boom.
Via | E-gazzette
Foto | Flickr
zero1
04 feb 2010 - 14:13 - #1per il minieolico ci sono i generatori ad asse verticale che, pur con una efficienza inferiore, lavorano più spesso sopportando venti più deboli e più forti, con un rumore minimo e un impatto visivo inferiore
supermarioprof
04 feb 2010 - 14:33 - #2@zero1
sbagliato!
i generatori ad asse verticale possono avere rendimenti minori oppure maggiori
rispetto a quelli ad asse orizzontale,
dipende dalla tipologia:
a resistenza (rendimenti fino a 0,25, più o meno)
e a portanza (rendimenti fino a 0,4).
Inoltre, nell’ambito del minieolico, la onnidirezionalità di un generatore ad asse verticale (VAWT) rende la produzione annua complessivamente maggiore rispetto ad un analogo ad asse orizzontale (HAWT), a parità di area spazzata (area frontale)
dal momento che l’HAWT deve correre dietro al vento…
e quindi il maggior rendimento meccanico-fluidodinamico impatta con la producibilità effettiva.
questo discorso varrebbe anche per il mega-eolico (P>20kW)…se si riuscisse a realizzare rotori VAWT efficenti e che non si sfasciano (vedi i lavori della americana SANDIA dei primi anni ‘80).
supermarioprof
04 feb 2010 - 15:16 - #3@zero1
scusa per l’incipit “sbagliato” decisamente tranciante.
in fondo ho solo specificato un po’ di più quel che hai sostenuto tu!
Pino Scotto
04 feb 2010 - 15:22 - #4supermarioprof il fatto che tu chieda scusa per una espressione è segno di grande cordialità…sai da queste parti gira tale maurizio che non ti raccomando. C’è proprio bisogno di gente come te per tornare agli antichi splendori in questo blog.
Minieolico 60 kW
04 feb 2010 - 15:43 - #5Bisogna dire che i tempi che intercorrono dall’acquisto all’attribuzione della tariffa onnicomprensiva vanno dai 4 ai 10 mesi, per cui sono diversi impianti realizzati che non fanno parte del conto… noi ne abbiamo realizzati cinque dall’introduzione della tariffa e non sono stati ancora contabilizzati!
gbettanini
04 feb 2010 - 18:05 - #6Il problema principale non è ne’ il rumore ne’ la manutenzione….. il problema è che una turbina eolica va installata dove c’è abbastanza vento (sito che garantisca un utilizzo da 1500 h/anno in su) e questo può essere stabilito solo da una misurazione anemometrica della durata un anno, la percezione soggettiva di un luogo come ‘ventoso’ di solito si dimostra errata. Senza la misurazione anemometrica del vento la turbina si installa ‘alla cieca’ e non è certo che ripaghi i propri costi. Diciamo subito che in gran parte dell’Italia non c’è vento sufficiente, il vento c’è in alcune zone dell’appennino, al sud e nelle isole (si veda una qualsiasi mappa eolica). Ma anche se si vive in una delle zone con vento buono non è pensabile installare una turbina sul tetto di una casa in un centro urbano perché ci sono troppe turbolenze e anche se si vive in campagna bisogna innalzare nel giardino un palo alto più di 10 metri su cui installare la turbina. Anche quando si trova il posto ‘buono’ ci sono altre difficoltà…. intanto va detto che sono incentivate solo le turbine eoliche con un generatore di potenza maggiore o uguale ad 1 kW. Una turbina micro eolica sotto il kW è poco più di un giocattolo, non ripagherà mai i propri costi e si romperà molto prima dei 15 anni se non vengono sostituite ciclicamente tutte le sue parti.
Per turbine di potenza tra 1 kW e 3 kW la tariffa onnicomprensiva viene erogata ma vale più o meno un discorso simile a quello delle turbine piccole, bisogna valutare molto bene il prodotto che si acquista, nella gran parte dei casi non è certo che una turbina di questa potenza anche se ben mantenuta arrivi a compiere i 15 anni.
Le turbine eoliche sopra i 3-5 kW se ben posizionate cominciano a dare una qualche garanzia di essere redditizie, ma cominciamo a parlare di turbine piuttosto grandi con diametro del rotore intorno ai 5 metri poste su pali alti 15 metri.
Insomma le valutazioni da fare sono numerose e complesse e se si hanno soldi da investire in rinnovabili è preferibile nella stragrande maggioranza dei casi un impianto fotovoltaico.
.
Per quanto riguarda il discorso asse orizzontale - asse verticale a me risulta che la turbina ad asse orizzontale sia sempre e comunque superiore come prestazioni. Non ho mai visto in nessun sito una turbina ad asse verticale che in un anno produca più energia di una ad asse orizzontale di pari potenza. Se qualcuno ha del materiale dove si dimostra che in un’applicazione REALE una turbina ad asse verticale può avere un’utilizzazione in h/anno confrontabile con quella di una turbina ad asse orizzontale (diciamo da 1500 in su) è pregato di postarlo.
supermarioprof
04 feb 2010 - 18:09 - #7@gbettanini
eh, quante difficoltà!
si direbbe proprio che sia meglio il nucleare!
circa la tua richiesta, HAWT vs VAWT
guarda, scrivi “HAWT vs VAWT” su google e facciamo prima.
ribadisco: la presa di posizione a favore delle turbine VAWT è valida SOLO per il microeolico.
_Giacomo_
04 feb 2010 - 18:59 - #8@supermarioprof
“si direbbe proprio che sia meglio il nucleare!”
Non e’ questione di uno meglio l’altro peggio.Non stiamo discutendo sul design di un’automobile.La questione semmai e’ se la tecnologia in questione soddisfa tutti i requisiti indispensabili all’uso che se ne deve fare.
Il nucleare per produrre eletrricita’ e’ particolarmente adatto.Il rinnovabili visti i limiti tecnici ho seri dubbi.
supermarioprof
04 feb 2010 - 20:37 - #9@_Giacomo_
la mia ironia potrà non piacerti o non divertirti
ma sempre ironia rimane,
ed è dettata dalle incalzanti e per lo più soffocanti questioni pro-nucleariste
che gbettanini (ma anche tu, con minor taglio scientifico)
ogni santo giorno che vien sulla terra pone in questo blog.
non discuto la bontà delle sue argomentazioni: semplicemente non ho la formazione per ribattervi, ma ho formazione a sufficienza per capire se il nucleare possa essere una risorsa per il nostro Paese.
ho già avuto modo di dire che non sono anti-nucelarista per partito preso:
solo mi chiedo a che pro legarsi ancora una volta a risorse straniere
prima di aver utilizzato tutto il nostro potenziale energetico.
so che questa opinione non scalfirà di un millimetro chi ritiene di avere la verità in tasca circa l’energia e il nucleare nella fattispecie.
forse un minimo potrà scalfire le certezze i costi di una centrale nucleare (figuriamoci 5!)
che, almeno in Italia, fanno a pugni in maniera evidente con la crisi economica e il debito pubblico spaventoso.
diciamo che se fosse veramente così conveniente il mondo andrebbe avanti a nucleare…e invece non accade: chissà come mai!
e se quest’ultima considerazione ti apparirà banale e superficiale, beh
hai tutto il diritto di ritenerla cosa vuoi!
i numeri restano, anche per i nuclearisti pagati per esserlo!
@Giacomo
04 feb 2010 - 20:47 - #10Sposalo il nucleare se ti piace tanto!!
Per te il nucleare è perfetto?
Possibile che tu non veda + in la del tuo naso!?
Gia trovare luoghi adatti alla costruzione di centrali è difficile, costano un sacco, ci vuole un sacco di tempo (e soldi) a costruirle, lo smaltimento delle scorie è un dramma e lo smantellamento delle centrali vecchie…. Vedi link.
http://crisis.blogosfere.it/2010/01/il-nucleare-va-a-fondo-no-non-e-una-buona-notizia.html
ancora?
04 feb 2010 - 22:57 - #11ANCORA ?
ma non vi era stato spiegato che il mini eolico è una truffa bella e buona ?
http://www.lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html
sempre la solita storia
sempre i soliti discorsi
sempre le solite BALLE .
eppure , se non sbaglio questo test , DURATO OLTRE UN ANNO , era già stato postato.
_Giacomo_
04 feb 2010 - 23:11 - #12@ @Giacomo
No io vedo piu’ in la’ del mio naso a differenza vostra che non vi *smuovete*
SE NON TI E’ ABBASTANZA CHIARO IO NON SONO CONTRO A NULLA (SE CONVENIENTE…)!!!
I PROBLEMI DI DISCRIMINAZIONE SONO SOLO VOSTRI!!!!
_Giacomo_
04 feb 2010 - 23:13 - #13Ed e’ ora che la smettiate di linkare blog di pseudo filososofi che dell’energia non ne conoscono una mazza.Aprite i libri una volta tanto!!!
supermarioprof
04 feb 2010 - 23:36 - #14@Giacomo
ma tu l’hai letto l’articolo che citi:
http://www.lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html
ma…tutto, bene, bene?
perchè a un certo punto dice:
“…the average wind velocity during these 12 months was 3.8 meters per second…”
che è come dire che non c’è vento!
inoltre, altra pesante pecca dell’articolo citato,
in esso non si dice assolutamente nulla circa la distribuzione statistica del vento.
Non è assolutamente sufficiente caratterizzare un sito con la semplice media aritmetica della ventosità
perchè
come sicuramente ben sai
la potenza estraibile con una turbina eolica è proporzionale al cubo della velocità del vento: passando da 3m/s a 6m/s (già più ragionevole) la potenza estraibile aumenta di 8 (OTTO) volte.
Perciò:
1) 3,8 m/s è la velocità media del vento in una qualunque cittadina della pianura padana dove infatti non si installano, di solito, turbine eolico, micro- o mega-. Ergo l’articolo è una ciofeca in partenza;
2) 3,8 m/s potrebbe ipoteticamente pure andare bene! basterebbe che ci fosse un giorno ogni 10 di grande ventosità, tipo 15 m/s, e il resto del tempo calma piatta: in quel giorno si produrrebbe tutta l’energia, e il bilancio a fine anno sarebbe in attivo.
Sarebbe in tal caso sensato parlare di validità del micro-eolico nell’ambito di un discorso di rete. Ma nessuno si sogna di dire, ad oggi, che il micro-eolico consenta l’autosufficienza.
L’articolo pone invece la questione delle rotture delle turbine: ora, da ing. credo sia più un problema di strutture e di materiali che di validità dell’eolico in sè.
quindi, in definitiva: se volete smontare il micro-eolico cercate articoli un po’ più sensati e un po’ più scientifici.
ma chi?
05 feb 2010 - 03:02 - #15ma guarda che la gente non vive mica sulla cresta dei monti ?
la stragrande maggioranza delle persone vive in posti dove il vento è appunto di 3 metri al secondo di media annuale.
che sono poi , oltre 10 Km/h in media annuale
cioè in un mese , 20 giorni di niente vento e dieci giorni di vento a 30 orari …mica pizzette.
QUINDI , ALLA FINE …………IL MINIEOLICO è UNA BAGGIANATA.
supermarioprof
05 feb 2010 - 09:52 - #16@ma chi?
guarda meglio:
http://atlanteeolico.erse-web.it/viewer.htm
ma tieni conto, in ogni caso, che gli ostacoli genera un effetto Bernoulli e che quindi possono risultare favorevoli, anche in zone con ventosità scarsa.
Ergo…bisogna misurare localmente la ventosità.
Simone1
05 feb 2010 - 13:02 - #17Certo che la burocrazia non aiuta:
http://crisis.blogosfere.it/2009/01/minieolico-no-grazie.html
lele1986
05 feb 2010 - 15:23 - #18>>>>>>>>>>>> ma tieni conto, in ogni caso, che gli ostacoli genera un effetto Bernoulli e che quindi possono risultare favorevoli, anche in zone con ventosità scarsa.
Ergo…bisogna misurare localmente la ventosità.
in base all’effetto bernuolli, vuoi dire che in un campo aperto, cioè in campagna, la creazione di un muro vegetativo ad una certa distanza dall’impianto andrebbe ad incrementare la forza del vento per impianti fino a 25 m d’altezza dal suolo?!????
…qual’è l’incremento massimo che si sarebbe ottenuto sperimentalmente, se avessimo delle condizioni iniziali di 4m/s?!
minieolico
28 lug 2011 - 14:21 - #19ragazzi vi segnalo un’altra società che prodoci minieolico la tozzi group ;)