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Tagli alle emissioni di CO2: si deve fare di più

Pubblicato: mercoledì 03 febbraio 2010 da alessandra

Il 31 gennaio era stato fissato dall’accordo di Copenaghen come la data ultima entro cui gli Stati partecipanti al summit avrebbero dovuto presentare i propri impegni per la riduzione dell’emissione dei gas serra entro il 2020. Lo hanno fatto in 55: gli stati membri dell’Unione europea, gli Usa, il Giappone,il Brasile, l’Australia, La Nuova Zelanda, la Cina, l’India e il Sud Africa. E nessuno ha calcato la mano circa le proprie intenzioni (peraltro non giuridicamente vicolanti).

L’Ue, ad esempio, ha proposto un taglio del 20 per cento invece che del 30; mentre la Nuova Zelanda non intende prendere alcuna posizione in merito finché non verrà concordato un obiettivo globale. Quanto alla Cina, non intende modificare il suo obiettivo del 40-45 per cento (che non collide troppo con la spaventosa crescita economica che sta conoscendo in questi anni). Deludente anche la posizione degli Stati Uniti che parlano di una non meglio precisata soglia di riduzione intorno al 17% (rispetto al 2005, appena il 3% rispetto al 1990) senza specificare altro..

Tagli del tutto inadeguati, secondo Bernhard Obermayr (Greenpeace su energia e clima), e insufficienti se si vuole mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi rispetto all’era pre-industriale. Se non verranno prese misure serie e di più ampio respiro rispetto a quelle presentate con leggerezza il 31 gennaio l’aumento delle temperature potrà superare i 3 gradi C. Sempre secondo Greenpeace, per contenere la temperatura entro i limiti definiti a Copenaghen occorrono tagli drastici di emissioni dell’ordine del 40 per cento unitamente a investimenti “green” pari a 140 miliardi di dollari l’anno a favore dei paesi in via di sviluppo.

Via | galileo
Foto | Flickr

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • _Giacomo_

    03 feb 2010 - 19:06 - #1
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    Si deve fare di piu’ per chi? Per greenpeace?!

    Meglio si dedichi ai carri del carnevale di viareggio,almeno li si scherza…..

    L’europa si e’ gia’ mossa,il 25 di novembre scorso…..quante volte bisogna ripeterlo?!

  • alessio9

    03 feb 2010 - 19:47 - #2
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    ”L’Ue, ad esempio, ha proposto un taglio del 20 per cento invece che del 30”

    senti vedi che il protocollo di kyoto parla della riduzione del 20% dei livelli di CO2 rispetto al 1990 l’ unione europea lo voleva portare al 30% solo in caso di accordo globale quindi certe cose evita di dirle e cmq l’ UE si sta muovendo per la riduzione del 20%.

  • alessio9

    03 feb 2010 - 19:51 - #3
    -1 punto
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    ridurre il 40% delle emissioni in 10 anni rispetto hai livelli del 1990 è un utopia tanto vale fare in un altro modo per fermare l’ effeto sera , tanto tempo fa erutto un vulcano le sue ceneri s sparsero nell’ atmosfera e raffredarono l’ intero pianeta si può provocare a rifarlo artificialmente.

  • @Alessio

    03 feb 2010 - 19:58 - #4
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    @Alessio: Giochi con il fuoco!
    Per risolvere un problema ne crei 1 altro + grosso!
    Se oscuri il sole con le ceneri del vulcano per un periodo avrai meno sole quindi meno attività da parte della flora quindi oltre ad una carestia mondiale per carenza di cibo provocherai un drastico ulteriore aumento della CO2.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    03 feb 2010 - 21:01 - #5
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    Le previsioni dell’andamento delle temperature da qui al 2100 non valgono un soldo bucato.

  • Profilo di michele-g

    michele-g

    03 feb 2010 - 22:43 - #6
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    ma mi fate capire una cosa?? ma perchè se le temperature si alzano negli studi di alcuni, in realtà si abbassano?? come mai questo inverno è stato uno dei più freddi in tutta europa?? io non capisco la relazione tra realtà che si vive tutti i giorni e questi studi. secondo aspetto. come mai tra mille studiosi 500 dicono una cosa e 500 dicono l’esatto contrario?? dovrebbero essere dei parametri oggettivi e quindi tutti identici. alcuni parlano di scioglimento ed altri invece dicono che si va verso una nuova era glaciale. tanti dicono che lòe temperature sono alte in realtà da due mesi si vive sotto zero. alcuni stati giurano di poter abbassare le emissioni ed altri che non si può. comincia ad essere troppo contorta tutta questa vicenda. ci sono troppe incoerenze ma a questo punto non capisco più da che parte….

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    04 feb 2010 - 01:37 - #7
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    Caro Michele-g, in realtà è più semplice di quanto si creda la situazione.
    Il succo del discorso è che tutte le previsioni sul global warming e sulle sue cause umane non sono sufficientemente affidabili. Diciamo che sono un po’ campati per aria, ed ora i fatti li stanno smentendo. Gli stessi “scienziati” che professano l’agw non sanno che pesci pigliare di fronte a certi dati. Verissimo, quindi, che alcuni dicono una cosa (quelli che ti fanno la predica da anni) ed altri dicono una cosa diversa (quelli che guardano la realtà dei fatti, e non cercano di adattare la realtà alle proprie teorie).
    Gli scienziati che si contraddicono tra loro li trovi solo quando non si è ancora giunti ad una teoria robusta. Ed è questo il caso.
    Parlare di “nuova era glaciale” è, parimenti, decisamente prematuro: non ci sono elementi sufficienti, non c’è una conoscenza sufficiente dei meccanismi naturali, per dire cosa accadrà di qui a 100 anni. E’ un’ipotesi come un’altra.
    Le temperature indubbiamente si sono alzate negli ultimi 150-200 anni, ma ci sono parecchi problemi circa la rilevazione delle stesse. Quindi può essere che, specialmente negli ultimi 10-20 anni, il riscaldamento sia stato sovrastimato.
    Un po’ perchè le stazioni di rilevamento sono diminuite, un po’ perchè mediano tra una stazione e l’altra con l’accetta, un po’ perchè molto spesso sono in zone cittadine, dove ci sono le “isole di calore” (dovute a cemento, asfalto, ecc.) che però sono un fenomeno isolato e che non c’entra con la temperatura di tutto il pianeta (sono variazioni ininfluenti, a tal fine).
    Abbassare le emissioni di co2? Certo che si può, il problema è che costa un mare di soldi. Quindi chi dice di poterlo fare in modo significativo ma non ti dice che o si spendono un mare di soldi o che, ben che vada, si costruiscono centrali nucleari a manetta, sta omettendo aspetti fondamentali.
    Cioè ti sta prendendo in giro, così come coloro che sostengono di aver capito tutto del clima e di poter dire con ragionevole certezza cosa accadrà di qui a 50-100 anni.

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    04 feb 2010 - 09:35 - #8
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    @michele
    “ma perchè se le temperature si alzano negli studi di alcuni, in realtà si abbassano??”
    dov’è che si abbassano?

    “come mai questo inverno è stato uno dei più freddi in tutta europa?? ”
    ah ecco….ho paura che tu confondi meteorologia e climatologia, la prima si occupa del “tempo” in perdiodi ristretti e in zone limitate, la seconda si occupa delle variazioni del clima nei decenni a livello globale.
    Il fatto che in Europa (o meglio nel centro-nord Europa) sia stato molto freddo in alcuni giorni di dicembre e di gennaio non vuol dire nulla se parliamo di cambiamenti climatici che si riferiscono all’intero globo e a periodi molto piu lunghi. Basta pensare che mentra al nord nevicava e la temperatura erano sotto zero in dicembre (ma solo per alcuni giorni), al sud le temperature non scendevano sotto i 15 gradi e a fine dicembre addirittura si sono raggiunti i 25-27 gradi in diverse località.
    Il 2009 è stato il secondo anno piu caldo, il primo se consideriamo l’emisfero boreale.
    Comunque per evidenziarti meglio il concetto eccoti una mappa delle anomalie di temperatura in dicembre, come puoi vedere presenta anomalie negative(in termini di freddo) solo una parte dell’ Europa e del Nord America, ma il resto del globo presenta anomalie nettamente positive (piu caldo). Ovvero in dicembre, mese in cui si è gridato al grande freddo in realtà il globo ha continuato a scaldarsi.

    http://www.realclimate.org/images/Hansen09_fig5.jpg

    “secondo aspetto. come mai tra mille studiosi 500 dicono una cosa e 500 dicono l’esatto contrario”
    non è vero, la stragrande maggioranza degli studiosi del clima in vari campi con studi indipendenti tra loro e con metodi differenti continuano a confermare la validità della teoria.

    “comincia ad essere troppo contorta tutta questa vicenda. ci sono troppe incoerenze ma a questo punto non capisco più da che parte….”
    concordo è il solito sistema per cercare di confondere l’opinione pubblica, cominciare a sparare dati contrastanti e “presunti” errori nei dati o nei calcoli e continuare a insistere, a intervalli di tempo regolare, anche quando queste critiche sono state ampiamente smentite dalla comunità scientifica.

  • Profilo di stefaniayyy

    stefaniayyy

    04 feb 2010 - 11:59 - #9
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    “si deve fare di più” = Non mangiate piu’ carne!!!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    04 feb 2010 - 12:12 - #10
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    @ bettogreen

    D’accordo su quasi tutto quello che dici riguardo al riscaldamento….. ma comunque manca evidenza scientifica che vi sia una influenza significativa delle emissioni antropogeniche sul riscaldamento globale e quindi diciamo che c’è ‘ampio consenso’ su delle ipotesi.
    I modelli climatici attuali non sono in grado prevedere la variazione di temperatura da qui a 10 anni, figuriamoci a 100 anni.

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    04 feb 2010 - 12:27 - #11
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    I modelli di tendenze a lungo periodo hanno paradossalmente piu problemi a fare proiezioni a 10 anni cha a 100 in quanto dieci anni sono molto piu sensibili alla variabilità inter-annuale.
    Non bisogna confondere il problema dei modelli utilizzati in meterologia, che hanno una grande affidabilità nei due-tre giorni e la perdono via via che ci si allontana nel tempo.

  • Profilo di camminando-scalzi

    camminando-scalzi

    04 feb 2010 - 13:17 - #12
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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    04 feb 2010 - 13:21 - #13
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    Posto che la tendenza di aumento di temperatura misurata negli ultimi 100 anni è di circa 1°C/100 anni è probabile che questa tendenza venga mantenuta anche nel secolo prossimo. A detta dell’IPCC le emissioni antropogeniche possono causare un aumento ulteriore di 3°C/100 anni e oltre.
    Ad oggi non c’è NESSUNA evidenza di questo aumento ulteriore sebbene le emissioni antropiche siano in continuo aumento.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    04 feb 2010 - 18:06 - #14
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    @Bettogreen: “ah ecco….ho paura che tu confondi meteorologia e climatologia, la prima si occupa del “tempo” in perdiodi ristretti e in zone limitate, la seconda si occupa delle variazioni del clima nei decenni a livello globale.”
    -
    Nel caso, glielo hanno insegnato gli ecologisti questo errore, portando ogni incremento di temperatura temporaneo (a cominciare dai commoventi filmati dei blocchi di ghiaccio che si staccano ai poli, come succede ogni primavera) come “conferma” del global warming.
    Comunque non ti preoccupare, perchè c’è del marcio anche nella rilevazione delle temperature, e verrà fuori anche questo.

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    04 feb 2010 - 19:38 - #15
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    il problema del considerare ondate di caldo e di freddo come prove pro o contro l’AGW è tipico dei giornali….
    sul fatto che vengano prese come immagini quelle dei blocchi dighiaccio che si staccano non vedo dove sia il problema, si parla di fusione delle calotte polari, se serve un’immagine ad effetto per testimoniare il fenomeno non vedo quale sia il problema.

    per il resto attendo…per ora li dove siete convinti ci sia il marcio (CRU) presentano le maggiori sottostime al riscaldamento….basti considerare le temperature dell’HADCRUT confontate con quelle GISS.

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