Nella giornata di ieri, sulla scia delle discussioni relative all’articolo 38 che condurrebbe, se approvato anche alla Camera, a una stagione venatoria praticamente onnipresente, l’Associazione Vittime della Caccia (AVC) ha presentato un interessante dossier al Senato contenente i numeri degli incidenti relativi a questa discutibile attività nell’arco dei soli 5 mesi in cui essa, al momento, è consentita.
Nel periodo 2 settembre 2009 - 31 gennaio 2010, dunque, si sono contati 23 morti e 72 feriti. Per lo più concentrati nei mesi di ottobre (25 feriti, 6 morti) e novembre (17 feriti, 4 morti). Il primato negativo, con 4 feriti e 9 morti, tocca a un’atterita Emilia Romagna. Più in dettaglio, le donne colpite al volto - fra cui la moglie di un cacciatore deciso a mandar via gli uccelli dal giardino di casa inforcando il fucile.. - sono state 5. Impallinati, tra gli altri, anche innocenti frequentatori dei boschi e gaudenti cercatori di funghi, oltre a ciclisti e operai… Non stupisce, evidentemente, il fatto che le più numerose vittime si contino, però, proprio tra gli stessi cacciatori. Insomma: ce n’è per tutti i gusti… E abbastanza per riflettere anche per quanti non pongono esattamente al primo posto fra i propri interessi la tutela degli animali…
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francescog1
05 feb 2010 - 21:00 - #1caccia “onnipresente” si come nò ma cosa scrivete??? la regolamentazione verrà fatta dalle regioni con l’ausilio di vari enti:http://www.primapress.it/news/118/ARTICLE/4807/2010-01-28.html come sia fà scrivere “onnipresente” non lo sò se ancora nulla è deciso …..la solita informazione all’italiana ….di bassa qualità ……spesso ci sono tanti di quei pareri discordanti che vai…..in tilt…….
(seguendo il vostro ragionamente molte “attività” andrebbero abolite per via dei danni provocati….)
sempre più in basso cari di ecoblog
francescog1
05 feb 2010 - 21:33 - #2aggiungo enti che propio a “favore” della caccia non sono…..