L'oleandro: l'alternativa economica alle centraline per la misurazione della qualità dell'aria

L'idea, venuta a Enrique Navarro, un ricercatore spagnolo, in collaborazione con l'Università San Jorge e la DGA, è quella di utilizzare le foglie della pianta dell'oleandro come filtri per monitorare il livello della qualità dell'aria a Saragozza.

In effetti, secondo lo studioso, la particolare struttura della foglia, la sua diffusione capillare sul territorio e la sua normale ubicazione - balconi e finestre spesso nei pressi di strade molto trafficate - ne fanno uno strumento valido di analisi per la misurazione dell'inquinamento atmosferico consentendo, inoltre, una facile mappatura dello smog nelle diverse zone della città. Lo studio, ancora in fase embrionale, risolverebbe alcune problematiche economiche legate alle normali centraline di rilevazione, che filtrano l'aria, attualmente in uso. Soprattutto, quelle legate agli alti costi di installazione e di controllo.. Del resto, in tempi di crisi, l'ingegno si rafforza per tentare vie e soluzioni più audaci...

Via | comunicato stampa
Foto | Flickr

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