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Sir Branson (Virgin):"Tra cinque anni la crisi del petrolio"

Pubblicato: 09 feb 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Sir Richard Branson lancia l'allarme sulla fine del petrolio Sir Richard Branson è uno che di affari, politica e petrolio se ne intende davvero: è il fondatore della Virgin e gestisce tra le altre cose anche compagnie ferroviarie, aeree e i voli spaziali per turisti super ricchi. Dunque, dall’alto del suo osservatorio, ha affermato un paio di giorni fa che entro cinque anni assisteremo alla crisi del petrolio. Ha detto Sir Branson:

Nei prossimi cinque anni affronteremo una nuova crisi, quella del petrolio. Questa volta, abbiamo la possibilità di prepararci.

Le preoccupazioni di Sir Branson sono supportate da un dossier preparato da Chris Skrebowski, un consulente petrolifero indipendente che ha dichiarato che la recessione sarà evitata solo se si controllerà la crisi:

La domanda di petrolio aumenterà già nel 2012-13 a quel punto si darà fondo alle scorte e entro il 2014-15 si rischia il picco del petrolio e si potrebbe mettere a repentaglio la crescita economica, causando perturbazioni sui mercati economici.

Per ora, fa sapere The Guardian i politici britannici fanno orecchie da mercante e sostengono le tesi de produttori arabi che rassicurano i mercati dicendo che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Secondo Jeremy Leggett, fondatore della società di Solarcentury qualcosa sta per cambiare:

Siamo in costante contatto con il governo e il loro pensiero sui rischi del picco del petrolio è in evoluzione si sta allontanando da quello che dicono le grosse compagnie come BP o Exxon.

Skrebowski ritiene che la Gran Bretagna sia particolarmente vulnerabile, perché è passata dall’ essere un esportatore netto di petrolio, gas e carbone a mportatore e sta subendo sempre più la concorrenza per le forniture.

Secondo Debora Billi, del blog petrolio, biofuel ci cova, nel senso che Sir Branson si sta per lanciare nei voli a base di carburante bio e dunque instillare la paura della fine del petrolio nei mercati serve a far decollare il nuovo prodotto?

Via | The Guardian
Foto | Flickr
»
Il petrolio sconosciuto

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Attilone1

    09 feb 2010 - 20:04 - #1
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    Beh comunque considerando la quantita’ di petrolio immane che sprechiamo io sono leggermente ottimista, consumiamo mediamente 40 kWh di petrolio al giorno per il trasporto, probabilmente riusciremmo a portare questa quantita’ a 10 kWh riducendo la potenza dei motori e i voli.

  • alessio9

    10 feb 2010 - 10:51 - #2
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    apparte che l’ inghilterra ha fatto un maxi inestimento sull’ eoilco, non credo che la crisi petrolifera averra cosi presto penso sia un pretesto per fare in modo che i governi spendano miliardi sulle energie verdi.

  • Profilo di ice

    ice

    10 feb 2010 - 11:00 - #3
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    i segnali ci sono:
    _l’inasprirsi delle posizioni vero il governo Iraniano quasi a preparare un intervento militare per mettere le mani sui giacimenti petroliferi
    _l’Arabia Saudita che anno dopo anno perde posizioni come maggior esportatore di petrolio
    _l’ammorbidimento della posizioni internaizonali sull’estrazione petrolifera al polo nord
    .
    tutti segnali a mio avviso che molti sanno, ma hanno interesse a tenerlo noscosto per evitare il panico, il crollo delle azioni delle multinazionali che sono alla ricerca di una “riconversione” e finchè non avranno trovato un altro modo per continuare a fare soldi…..be continueranno col vecchio metodo

  • _Giacomo_

    10 feb 2010 - 11:47 - #4
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    @alessio9

    Difatti l’inghilterra costriura’ un sacco di centrali atomiche nei prossimi anni.

  • alessio9

    10 feb 2010 - 11:52 - #5
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    #3 questo portera una corsa al nucleare e al cabone

  • Profilo di davidepinoli

    davidepinoli

    10 feb 2010 - 13:17 - #6
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    la terra é ormai avvelenata dalle esalazione dei combustibili fossili, bisogna riconvertire tutto ad energia elettrica e cercare di ricavare quanta più possibile energia dalle rinnovabili, per il resto mi duole dirlo ma occorrerà tapparsi il naso e ricorrere al nucleare.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 feb 2010 - 13:26 - #7
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    @davide

    Hai ragione, il futuro sarà elettrico…. e per quanto riguarda il nucleare notizia dell’ultim’ora:

    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/10/news/nucleare-siti-2243279/

  • alexandroz

    10 feb 2010 - 14:14 - #8
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    Ma con che soldi le costruiremo??? Ma soprattutto siccome la maggioranza degli italiani è favorevole (!?!?!) perchè non dicono dove le vogliono costruire adesso prima delle Regionali??? Hanno deliberato anche il ponte ma prima del 2012 non si costruirà una ceppa quindi facendo due conti prima del 2015 figurarsi se cominciano a costruire centrali atomiche, magari per quel periodo saremo usciti dalla crisi e se ne potrà riparlare.

    Scusate, ma se vostra moglie o vostro marito vi dicessero:
    abbiamo bisogno della macchina, la compriamo (non vi chiede se la volete comprare e perchè ne abbiate bisogno),
    voi dite: quale? Quanto costa?
    E vi viene risposto: non te lo dico, un giorno te la troverai in sotto casa
    ..quale reazione avreste???

  • alexandroz

    10 feb 2010 - 15:33 - #9
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    magari bastassero, magari..

  • alessio9

    10 feb 2010 - 15:49 - #10
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    #10 taglio del 50% sul numero dei parlamentari e del loro stipendio, del 70% sulle autoblu taglio dell 100% sui contributi all’ editoria, taglio del 50% sugli enti locali, ritiro dall’ afghanistan.

  • Profilo di dex85

    dex85

    10 feb 2010 - 16:28 - #11
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    ahhaah finanziamenti ai sindacati per l’accoglienza degli immigrati….e dovel ‘hai sentita questa??? fonti??? il giornale??????????
    ahahahaha
    .
    ha ragione alessio…gli sprechi enormi ci sono e oltre a questi ci sono maree di rubinetti aperti di soldi pubblici che sgorgano in tutta italia….
    .
    ciò non vuol dire che anche se ci fossero i soldi sarebbe una bella cosa investirli nel nucleare però!!!
    .
    ps: da notare l’esilarante contraddizione dell’italia che vuole tornare al nucleare (anche quando la gente non lo vuole) e che allo stesso tempo vuole impedire ad un’altro stato,l’iran, che possa fare lo stesso anche lui.
    buffoni….

  • _GhostRider_

    10 feb 2010 - 16:34 - #12
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    Con la differenza che pur avendo visto nascere il fascismo l’italia non predica un giorno si e l’altro pure la cancellazione di israele e soprattutto non fa’ almeno una volta al mese test di lancio di CBM o possibilmente (sempre che ci arrivino) ICBM.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 feb 2010 - 19:08 - #13
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    @dex

    Sul discorso del nucleare iraniano hai in parte ragione, l’Iran ha pieno diritto di sfruttare il nucleare per scopi pacifici. Ma per usi pacifici basta un arricchimento dell’uranio al 5%. Voler arricchire uranio al 20% per quanto non possa essere utile a scopi bellici è un chiaro segnale che si sta andando ben oltre il nucleare di pace e la direzione intrapresa è quella della bomba.
    Le opzioni e gli scenari sono:

    1) L’Iran bluffa ed in realtà non ha la possibilità di arrivare a produrre uranio o plutonio da bomba, vuole solo aumentare il suo potere contrattuale.
    2) L’Iran è in grado di produrre la bomba, quindi si bombardano subito centrali e impianti di arricchimento.
    3) L’Iran è in grado di produrre la bomba, non si fa nulla e ci si ritrova tra una decina d’anni con Iran ed Israele armati fino ad i denti di ordigni nucleari con una forte probabilità che prima o poi vengano usate. Israele di bombe già ne ha.

    Quindi è il caso di valutare OGGI cosa fare. Se Obama non agiterà da subito un grosso randello in faccia ad Ahmadinejad dovremo aspettarci a breve un nuovo ‘equilibrio del terrore’.

    P.S. Come dice giustamente Ghost se in Iran migliorano la scienza missilistica e portano la gittata dei missili dai 2000 km attuali a 3000 diventiamo un bersaglio anche noi.

  • alessio9

    10 feb 2010 - 21:49 - #14
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    gbettini cosa ne pensi della tecnologia che ”trasforma” il carbone in idrocarburi?

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    28 feb 2010 - 17:06 - #15
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    @ alessio
    La Germania del Furer la usava.