Logo Blogo

Animalisti contro la carne halal alla Coop di Roma

Pubblicato: 10 feb 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Animalisti e vegan contro la carne halal all'Ipercoop tirreno di Roma

Solo pochi giorni fa l’annuncio della Coop che all’Ipermercato Tirreno era in vendita carne halal (”lecito”) per i clienti musulmani. Ma il sistema di macellazione halal, che avviene per taglio netto della giugulare e con dissanguamento sta divenendo oggetto delle proteste di animalisti e vegan che hanno lanciato la loro sfida alla Coop, ritirare la loro iscrizione. Il messaggio rimbalza di blog in blog e sta mettendo a dura prova la scelta di mercato fatta da Coop.

Spiega Erbaviola ora ex-socio Coop:

Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980? L’animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire “cosciente e per dissanguamento”, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un’ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un’ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l’addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l’animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati.

Alle mail di protesta, che inevitabilmente sono partite è giunta una risposta della Coop. La lettera, pubblicata su Forum etici la potete leggere dopo il salto.

Caro socio e/o gentile consumatore,
la preoccupazione per limitare al massimo le sofferenze degli animali in fase di macellazione è anche nostra.
Infatti la condizione imprescindibile che abbiamo posto per rispondere alle richieste di nostri clienti di fede musulmana è riuscire a conciliare le loro tradizioni con i nostri impegni di maggior rispetto degli animali; in caso contrario non avremmo proceduto con l’inserimento di questi prodotti nei nostri negozi. L’Imam che presiede alla macellazione ha dichiarato conforme al rito islamico la procedura di stordimento preventivo che abbiamo posto come requisito Coop. Va detto che siamo i primi ad aver richiesto questa procedura anche per i grandi animali. L’intera operazione viene comunque supervisionata anche dal servizio veterinario competente, al fine di verificare il rispetto delle normative europee relative alla protezione degli animali durante la macellazione.

Crediamo in questo modo di rispondere ad una esigenza sempre più diffusa nelle nostre realtà e, al contempo, di proseguire in un impegno di tutela del benessere animale che non ha paragoni in Italia e che si dispiega su vari fronti. A solo titolo di esempio: abbiamo deciso di vendere uova di galline che non fossero allevate in gabbia, fin dagli anni 90 abbiamo inserito regole volontarie (e quindi per noi onerose) sugli spazi e le modalità di alimentazione, allevamento e trasporto dei vitelli, o ancora , primi e unici , abbiamo deciso di aderire con tutti i nostri prodotti della cosmesi alla campagna stop ai test su animali e ancora siamo stati i primi ad aver deciso la completa esclusione delle pellicce naturali e il passaggio a materiali sintetici.

Inoltre Coop da anni, col supporto del mondo delle Ricerca Pubblica e delle principali associazioni animaliste, sta inserendo regole sul benessere animale nei propri capitolati di produzione, tramite disciplinari, (primi in Italia) valutati e validati dal Centro Nazionale di Referenza per il Benessere degli Animali da reddito.

Per quanto riguarda i soci e i clienti che hanno deciso di non consumare carni trovano in Coop prodotti provenienti da filiere produttive controllate fin dal campo, il più grande assortimento di prodotti biologici della grande distribuzione italiana, prodotti che sono pensati per avere il minimo impatto ambientale, un impegno alla valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e un impegno più complessivo per la salvaguardia della biodiversità.

E siamo sempre disponibili a considerare le richieste di estensione dell’assortimento di prodotti che soddisfino le esigenze di integrazione alimentare dei vegetariani, come già è successo per altre fasce di consumatori con bisogni specifici (come i celiaci).
Sono questi temi per noi molto importanti e sui quali continueremo a lavorare come abbiamo fin qui fatto.

Silvia Mastagni
Responsabile
Ufficio Stampa COOP

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
14 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di daverosha

    daverosha

    10 feb 2010 - 14:35 - #1
    0 punti
    Up Down

    “L’Imam che presiede alla macellazione ha dichiarato conforme al rito islamico la procedura di stordimento preventivo che abbiamo posto come requisito Coop”

    ma se l’halal prevede che non ci sia stordimento prima della macellazione perchè sia pura?

    2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c), non si applicano alle macellazioni che avvengono secondo i riti religiosi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera h).
    link : http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/98333dl.htm

    In questo caso all’ora non è vera halal? é solo una trovata pubblicitaria?

  • Erbaviola

    10 feb 2010 - 19:44 - #2
    0 punti
    Up Down

    La risposta copincollata dell’ufficio stampa coop l’ho ricevuta anche io come tutti quelli che hanno scritto. Mi sono ripromessa di rispondere con calma dal blog (inutile scrivergli infatti, torna la stessa risposta copincollata) ma direi che chiunque può constatare come non sia né un bel lavoro di comunicazione né una spiegazione accettabile della scelta attuata. Concordo con il commento di daverosha qui sopra e l’impressione è che non sappiano nemmeno di cosa stanno parlando.

  • Profilo di daverosha

    daverosha

    10 feb 2010 - 22:29 - #3
    0 punti
    Up Down

    La mia impressione è che loro vogliano assicurarsi una buona fetta di nuovo mercato, visto che le statistiche parlano di svariati miliardi di Euro nel commercio islamico, ma non vogliano neanche perdere i vecchi clienti. “Ma ragazzi miei, dovete fare una scelta”.

  • Profilo di drusilla

    drusilla

    14 feb 2010 - 18:28 - #4
    0 punti
    Up Down

    In nome del dio denaro la barbarie avanza. Mala tempora currunt

  • marco stefanini

    28 feb 2010 - 16:14 - #5
    0 punti
    Up Down

    sono totalmente contrario a questo tipo di macellazione e conseguente vendita nei banchi dei supermercati Coop, catena della quale sono socio e che apprezzo lavorando a stretto contatto con essa tutti i giorni. Spero vivamente che si torni indietro e non si diffonda questo tipo di macellazione e vendita, almeno da parte di Unicoop Tirreno. sarei profondamente dispiaciuto. riconosco a coop una grande etica e attenzione verso le filiere alimentari biologiche e corte. questa volta ritengo sia stata “buttata di fuori” ciao Silvia

  • Icovada

    17 apr 2010 - 17:44 - #6
    0 punti
    Up Down

    Ho letto attentamente la risposta della Coop e mi sembra che non sia una risposta, quanto un discorso a parte di autocompiacimento

    La protesta non riguardava le galline (e ce ne frega assai se ci perdono soldi volontariamente).
    Non riguardava i vegetariani.
    Riguardava gli animali macellati (per non dire torturati) nel modo halal. Che, a quanto pare, vuol dire “giusto”. Bè forse i musulmani non lo sanno, ma da noi non è giusto far soffrire per 2 ore un animale.

    E, per andare nel solito asssurdo, che non vuol dire nulla ma fa tanto retorico, se loro hanno un imam che presiede la macellazione io voglio un prete che dia l’estrema unzione alla mucca. Va bene?

  • ilaria46876

    26 mag 2010 - 17:51 - #7
    0 punti
    Up Down

    ke vergogna che schifo poveri animali innocenti vittime sacrificali per un Dio che é diverso per ogni civiltá
    se i mussulmani vogliono torturare gli animali che stiano nel loro paese? se io vado in un paese arabo non mi copro la testa per rispetto a loro? o non mi tolgo le scarpe per entrare in una mesquita? e loro che rispettino le leggi dwel paese dove vanno !

  • Profilo di engy

    engy

    28 lug 2010 - 09:37 - #8
    0 punti
    Up Down

    Salve a tutti,
    nella mia città purtroppo anche un supermercato della catena Di Meglio e una macelleria della catena Muccky hanno fatto la stessa cosa di Coop Tirreno. Da noi la Coop non la vende ancora, ma io ho già dato la disdetta per protesta. Ovviamente ho già informato anche Di Meglio che da loro non acquisterò più neppure uno spillo. Nel frattempo ci stiamo attivando come semplici cittadini per protestare. Abbiamo impiegato tanto ad ottenere una legge che tutelasse maggiormente gli animali…
    …in ogni caso “la Coop sei tu”…ma io non ci vado più!

  • Wladimiro

    14 ago 2010 - 10:06 - #9
    0 punti
    Up Down

    Scusate, ma come mai compare su questo blog contro la carne la pubblicità della carne chianina?

  • Wladimiro

    14 ago 2010 - 10:07 - #10
    0 punti
    Up Down

    E subito dopo aver inviato il mio precedente articolo compare anche la pubblicità di Zoomarine dove i delfini vengono torturati per lavorare?

  • Vipre

    23 ago 2010 - 17:09 - #11
    0 punti
    Up Down

    >>Spiega Erbaviola ora ex-socio Coop:

    >>Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un’ora a morire dissanguato.

    Basta dire mi ha detto questo o quello ed è fatto.
    Ci mette pochissimo a morire (avete visto qualche film dove sgozzano qualcuno? E i vitelli non ci mettono più degli umani)

    >>Se per caso l’addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal …

    Si può fare un altro taglio. Devi sgozzarlo e non e obbligatorio farlo con un solo taglio.
    Ma il signore spara tutte queste brillanti spiegazioni, tanto la maggior parte della gente che non sa ci crede.

    E aggiungo un altra cosa. L’animale deve essere vivo, ma non per forza cosciente, perciò lo puoi stordire prima.

  • faramarz

    23 dic 2010 - 00:22 - #12
    0 punti
    Up Down

    LA CARNE HALAL E LA MACELLAZIONE SECONDO IL RITO ISLAMICO
    Dice Allah, gloria a Lui l’Altissimo, nel sublime Corano:
    Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l’animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, i…ncornato o quello che sia stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l’abbiate sgozzato [prima della morte] e quello che sia stato immolato su altari [idolatrici] e anche [vi è stato vietato] tirare a sorte con le freccette. Tutto ciò è iniquo. Oggi i miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vostra religione: non temeteli dunque, ma temete Me.

    Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islàm.

    Se qualcuno si trovasse nel bisogno della fame, senza l’intenzione di peccare, ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.
    Sacro corano 5/3

    “O voi che credete, rispettate gli impegni. Vi sono permessi gli animali dei greggi, eccetto quello che vi reciteremo. Non cacciate quando siete in stato di sacralizzazione. Allah comanda quello che vuole” (Corano I. Al-Mâ’ida, 1),

    La macellazione rituale musulmana

    La religione islamica richiede ai suoi aderenti l’osservanza di prescrizioni alimentari sulla carne animale che trovano il loro fondamento nel Corano. I cibi consentiti vengono definiti “Halal”. Una delle prescrizione fondamentali concerne il divieto di cibarsi di animali uccisi senza il rispetto delle regole rituali relative allo sgozzamento. È fatto divieto nel Corano di alimentarsi di animali soffocati, uccisi a bastonate, morti accidentalmente, ammazzati a cornate o divorati da altri animali, salvo il caso che non siano stati finiti per sgozzamento. Alcune specie animali, inoltre, sono ritenute per se stesse impure (per esempio il suino) e tali sono considerate oltre alle carogne, le vittime sacrificali e gli animali macellati senza il rispetto delle regole relative allo sgozzamento ed al dissanguamento. La carne degli animali leciti (bovini, ovini, caprini, conigli, pollame), invece, è commestibile solo a condizione che essi siano stati macellati secondo le prescrizioni sciaraitiche (termine derivato dal vocabolo arabo Sharî`a: la Legge religiosa islamica).

    Il rito della macellazione islamica prevede che il macellatore sia musulmano. L’animale viene orientato con il capo verso la Mecca e sottoposto al taglio dei grossi vasi del collo, dell’esofago e della trachea (ma non della colonna vertebrale), mediante l’impiego di un coltello dalla lama molto affilata. Il taglio non deve essere preceduto dallo stordimento dell’animale che deve essere cosciente e trattato con rispetto (accarezzato, tranquillizzato, fatto adagiare sul fianco sinistro, in un luogo dove non ci sia sangue onde evitare di spaventarlo). Il taglio viene effettuato alla base del collo, se il collo è lungo (cammello, giraffa, struzzo, oca), o nella parte più alta dello stesso, se è corto (bovini, ovini, caprini).Il coltello deve essere impugnato con la mano destra, mentre la sinistra tiene ferma la testa dell’animale.

    Le zampe devono essere legate, ad eccezione di una posteriore lasciata libera affinché l’animale possa muoverla e scalciare per tranquillizzarsi.

    Il taglio della gola viene di solito preceduto dalla frase : “Nel nome di Dio, Dio è grande” (”Bismillâhi, Âllâhu âkbar” ).

    Se uno di questi precetti non è osservato, la carne dell’animale non è lecita.

    La macellazione rituale musulmana ha lo scopo, tra l’altro, di effettuare un completo dissanguamento dell’animale. Il Sangue, infatti, è una sostanza non ammessa come alimento nel Corano .

    La macellazione secondo il rito islamico prevede molte regole tra cui:

    - condurre l’animale al macello con pietà e non con violenza;
    - non macellare un animale alla vista di altri;
    - evitare di somministrare all’animale degli alimenti la sera precedente la macellazione e offrirgli da bere prima di condurlo al macello;
    - procedere alla macellazione in nome di Dio (inteso che commetto questo gesto preché Dio me l’ha permesso per un fatto lecito e non per esempio per sport o hobby come avviene spesso nella caccia);
    - utilizzare un coltello molto tagliente in modo da ssicurare la sgozzatura con una singola passata di coltello (è ammesso il ritorno); la sgozzatura deve prevedere la sezione dei grossi vasi del collo e delle vie aeree e digerenti ma non il midollo spinale.

    Per chi immagina che la macellazione sgozzando come sopra descritto provochi sofferenza per l’animale posso assicurare il contrario perché l’animale perde coscienza non appena lesionato adeguatamente il collo (basta pensare a cosa succede ad una persona quando gli cala la pressione; sviene, perde coscienza - immagina quanto è rapido lo svenimento quando invece di un calo di pressione si ha una istantanea mancanza di irrorazione cerebrale); la fuoriuscita di sangue dal collo per persistenza di attività cardiaca sarà impressionante ma non è assolutamente accompagnata da sofferenza dell’animale che aavrà perso coscienza da subito.
    per signorina ilaria46876
    vittime sacrificali per un Dio?non e’ per un Dio e per mangiare..nessuno po impedire mangiare la carne a nessuno,leggi bene sopra prima di sparare le stonzate..

  • claudiomilazzo

    07 ott 2011 - 10:27 - #13
    0 punti
    Up Down

    mi piace il passaggio della tutela dell’animale durante la macellazione! cioè come a dire che mentre li sgozzano vengono coccolati!
    Basta con questa barbarie!