
La notizia si è diffusa solo oggi, ma la sentenza è del 9 febraio: il Tar Sicilia ha accolto il ricorso della società Zefira Srl, che come il nome suggerisce si occupa di eolico, contro il Piano Energetico e Ambientale Siciliano. Meglio noto come Pears. Il Ricorso di Zefira, come sempre si fa in questi casi, è circostanziato e riferito a due soli impianti eolici che la società vorrebbe costruire a Paternò (Ct) e Centuripe (En), ma la sentenza del Tar, che segue l’accoglimento della sospensione del Pears del settembre scorso, contiene indicazioni importantissime per tutto il settore energetico siciliano e non.
La cosa che è bene sottolineare, prima di tutto, è che le richieste di autorizzazione dei due parchi eolici di Zefira risalgono al 2004 e, quindi, sono di molto anteriori all’approvazione del Piano, avvenuta con delibera regionale del 3 febbraio 2009. Nei cinque anni passati tra le richieste e l’approvazione del Pears, ovviamente, l’azienda ha atteso la burocrazia regionale.
Il Tar, però, ha chiarito definitivamente il principio che il Pears non è applicabile per la valutazione delle richieste di autorizzazione di impianti depositate prima della sua entrata in vigore. La cosa non è affatto da poco perchè, nella sola Sicilia, le richieste pendenti sono quasi 1.200. Il Piano Energetico e Ambientale Siciliano, in realtà, era pronto da anni ed era stato messo in un cassetto. Si tratta, tra l’altro, di un documento enorme (considerate che lo potete scaricare dal sito della Regione Sicilia, ma pesa la bellezza di 300 mega) ma per nulla innovativo nè nell’analisi della realtà regionale nè nella regolazione della materia. Molte delle tavole e dei dati inseriti nel Pears, infatti, altro non sono che il copia e incolla di quelli forniti da Terna.
Il Piano, una volta tirato fuori dal cassetto, aveva scontentato un po’ tutti: Cgil, Wwf, Legambiente e, ultime ma non meno importanti, le aziende del settore rinnovabili che avevano risposto con 57 ricorsi al Tar. Tribunale che, nei giorni scorsi, ha esitato il primo di questi ricorsi dando ragione alla ditta ricorrente.
Uno dei punti salienti della sentenza è quello in cui il Tar precisa che, in fatto di energia, la legislazione siciliana non può prevalere su quella nazionale: la Sicilia, infatti, ha competenze esclusive in materia di paesaggio e non di energia. Ma l’energia, continua il Tar, è un interesse nazionale che non può essere limitato da alcuna norma che non sia a sua volta nazionale.
E questo vale per i 1.200 progetti di rinnovabili pendenti a Palermo come anche per qualunque altro progetto energetico, dal termoelettrico a gas, petrolio o carbone all’eventuale nucleare. Via libera, quindi, alla cosiddetta “proliferazione eolica” siciliana e, contemporaneamente, anche agli impianti fotovoltaici a terra come quello ragusano bloccato per questioni paesaggistiche.
Se ciò sia un bene o un male è difficile dirlo. Ma è certamente importante che, almeno, ci sia una sentenza che faccia chiarezza in merito perchè, in fatto di energia, il rapporto tra Stato e Regioni è sempre più critico.
Via | Tar Sicilia
Foto | Flickr
gbettanini
12 feb 2010 - 19:03 - #1Se si va a leggere la sentenza:
http://www.giurdanella.it/8594
Si possono leggere i passi interessanti riassunti nell’articolo:
“L’impatto territoriale degli impianti per la produzione di energia eolica, sicuramente rilevante e tale da giustificare l’esercizio dei poteri urbanistici e paesaggistici, non è tuttavia un elemento da considerare in via esclusiva, dovendo l’attività in parola tener conto altresì (e principalmente) dell’interesse nazionale – costituzionalmente rilevante - all’approvvigionamento energetico (per di più, in forme non inquinanti).”
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“[…] al fine appunto di eliminare sproporzioni fra la tutela dei vincoli e la finalità di pubblico interesse sotteso alla produzione ed utilizzazione dell’energia elettrica, rientrante, quest’ultima, nei servizi di pubblica utilità ed il cui potenziamento costituisce obiettivo specifico dell’amministrazione di settore”
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Il primo passo indica appunto che secondo il TAR la costruzione di centrali elettriche (di qualunque tipo) è prioritaria rispetto ai vincoli urbanistici e paesaggistici stabiliti dalla regione. Abbastanza discutibile ma tant’è.
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Il secondo passo invece mette in luce purtroppo la scarsa competenza del tribunale amministrativo sulle tematiche energetiche. L’installazione di impianti eolici e fotovoltaici in realtà non comporta alcun “potenziamento nella produzione ed utilizzazione dell’energia elettrica”. La valutazione del fabbisogno giornaliero di energia elettrica infatti viene fatta in termini di potenza (per quanto sembri una contraddizione in termini) ed ai fini di questa valutazione i contributi di eolico e fotovoltaico non possono essere considerati, devono infatti comunque essere presenti impianti convenzionali in grado di sopperire alla richiesta di potenza quando il sole non c’è e le turbine eoliche non girano.
Quindi tutto sommato penso che questa sentenza lasci il tempo che trova e che possa essere facilmente ribaltata.
alessio9
12 feb 2010 - 21:08 - #2#1 questa sentenza favorisce anche il nucleare dimostra la s.c.h.i.f.e.z.z.a di governanti che abbiamo al sud, e non penso può essere ribaltata
P.S. se riguardava il nucleare non penso ti saresti espresso negativamente
gbettanini
12 feb 2010 - 22:19 - #3@alessio
Il primo passo riguarda anche il nucleare.
alessio9
12 feb 2010 - 23:31 - #4#4 l’ italia vuole arrivare al 25% di energie prodota da rinnovabili e lo fara non importa chi si mette contro un governo che fa delle centrali che sono impopolari pensi si preoccupi di quatttro c.o.g.l.i.o.n.i contro le pale e i panneli e quattro governanti ignoranti e m.a.f.i.o.s.i?
@LUCA.Z.
13 feb 2010 - 01:15 - #5Povero illuso…
boio
13 feb 2010 - 02:58 - #6@luca Z.
infatti sostanzialmente nessuno pensa di abbandonare le fonti fossili ora come ora vista l’alta densità di energia (c’è chi pensa che l’idrogeno da elettrolisi tramite il fotovoltaico sia la soluzione ma non sà che in 1 litro di idrogeno liquido ci son 72 GRAMMI di H2, ovvero meno di un piatto di pasta in massa!!!)
per quanto riguarda il fotovoltaico è utile se e solo se gli incentivi ti permettono di vendere ad almeno 50/60 cent altrimenti non porti a casa nulla di guadagno!!!
l’eolico è ottimo ma al largo della costa e in alcune zone dove si raggiunge una media annua di circa 8 m/s altrimenti non funziona bene.
chi ce lo fa fare di abbandonare il petrolio che è la scelta fisica più intelligente?
Se l’italia invece di adottare una politica di blocco della costruzione delle centrali termoelettriche avesse realizzato proprio queste, avremmo avuto la corrente per realizzare i nostri riscaldamenti a pompe di calore che sono molto ma molto più efficienti di uno stupido ciclo di riscaldamento a termosifone/caldaia con un COP dello 0,8 nel migliore dei casi!!!.
ora se fossi un eschimese io invece mi riscalderei con un freezer :-) la fisica mi da ragione!!!
boio
13 feb 2010 - 02:59 - #7il nucleare è la via oltre al ciclo combinato o alle fuel cell ad ossidi solidi con cogenerazione
glepri
13 feb 2010 - 13:10 - #8Ragazzi, è la prima volta che commento ma vi leggo da anni.
Per favore, anche se gli argomenti talvolta portano a linguaggi da iniziati, cercate sempre di farvi capire; e solo come esempio, una volta per tutte, cercate di non scambiare più cose come i kilowatt (kw) con i kilowattora (kwh).
Ed inoltre:
- usate sempre parole semplici e scrivete in buon italiano;
- usate pure l’ironia quando serve, ma non siate troppo ermetici;
- seppur esperti non fate i saccenti, come spesso accade ad un certo MaurizioSat;
- pensate, prima di scrivere (o peggio: prima di scrivere caxxate)!
- rileggete prima di inviare.
Così potremo leggervi meglio e più volentieri, e chiunque scriva, sarà meglio capito.
Grazie
alessio9
13 feb 2010 - 17:47 - #9#6 è un obbietvi del governo berlusconi 25 nucleare 25 rinovabili , prenditela con scajola e silvio.
ginolospazzino
13 feb 2010 - 21:05 - #10Ragazzi, prima di parlare di mauriziosat e dei suoi commenti cancellati ponetevi una domanda: perchè i commenti di gbettanini non vengono rimossi?
nello1
14 feb 2010 - 15:18 - #11Le centrali molto più promettenti sono quelle umane perchè l’energia sprecata e totalmente spropozionata alla sua produzione.Basti solo vedere quanta se ne spreca ogni giorno,ci accorgiamo che il solo vettore che ci guadagna è solo lo stato.Il suo reale interesse e mettere il popolo nelle condizioni di chiedere sempre di più,ed un popolo sprecone che non si accorge di essere suddito di un governo ferraginoso, plastico,e irragionevole.Il suo scopo è quello di chiedere sempre di più energia che così facendo mette in difficoltà il popolo-bue,in silenzio capace solo di seguire un pagliaccio vestito da pinguino, cravattato e ovattato.L’unico in grado di proclamare allarmi ingiustificati di energia sbraidando che per colpa del non fare che stiamo in una situazione di emergenza continua.La verità oggi,c’è l’abbiamo solo noi in testa non siamo consapevoli dei nostri consumi,dei volumi,indiscutibilmente che consumiamo incapaci di regolare le nostre sfide,giornalmente.I consumi vanno ridotti di gran lunga per non ottemperare alle solite barricate monopolistiche che alcune società difendono a spade tratta,le solite furbizie delle multinazionali padrone dello stato Italiano preda ambita delle + grosse corporazione del mondo.Da guelle bancarie alle cartiere,alle petrolifere,vengono con propositi buoni con intenzioni lodevoli capaci di creare opportunità,ma la realtà è una altra.Sè noi non ci liberiamo da queste assurde paranoie e non ci riprendiamo la nostra terra,sarà sempre + difficile programmare il futuro perché il vero svilluppo di un paese é la forza della sua terra, è lì, che dobbiamo investire è solo nella terra, che possiamo portare benefici per tutti,creare lavoro per tutti,inutile dire che non abbiamo i mezzi o il territorio c’è sia l’uno che l’altro.Investendo in agricoltura.