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Gli OGM salveranno il Made in Italy?

Pubblicato: 15 feb 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Gli OGM tutelerebbero i prodotti agroalimentari Made in Italy Ho letto con una certa curiosità l’intervista a Francesco Sala, biotecnologo e studioso OGM pubblicata ieri da Il Giornale. In sostanza il professore spiega che gli OGM non sono nocivi poiché non ci sono studi in merito che dimostrano il contrario.

Aggiunge Sala che gli OGM, invece, sono necessari, sopratutto all’Italia se intenzionata a preservare le sue sue tipicità agroalimentari. Spiega Sala:

Fermare gli Ogm significa cancellare il made in Italy. È come se si costringesse la Fiat a costruire auto prive di tutto ciò che è stato inventato negli ultimi 30 anni, dall’Abs al navigatore satellitare. Gli anti Ogm questo stanno facendo: uccidono l’agricoltura italiana, che o sarà geneticamente modificata o non sarà. Lavorano - senza saperlo, mi auguro - proprio per le multinazionali che affermano di combattere, come la Monsanto, e anche per la lobby chimica che impesta l’ambiente di insetticidi, fungicidi, diserbanti, fertilizzanti. Stanno ripetendo l’errore compiuto nel 1948, quando gli avversari dell’innovazione andavano nel Bresciano a bruciare le coltivazioni dei loro colleghi che avevano messo a dimora il mais ibrido F1, lo stesso con cui oggi si prepara l’ottima polenta che piace tanto al ministro Zaia.

E’ arrabbiato Sala con i capopolo degli anti OGM e dice che l’agricoltura non ha niente di naturale:

Il consumatore compra solo le golden delicious e le red stark col bollino, che però subiscono 34 trattamenti chimici l’anno per risultare così belle e così sane. Si torna al punto di partenza: i prodotti tipici non sono affatto doni della natura. Il grano duro, il riso Carnaroli, la vite Nero d’Avola, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco sono stati ottenuti con gli incroci e con la mutagenesi sui semi. La quale si fa con mutageni fisici, tipo le radiazioni nucleari e i raggi gamma, o chimici, tipo l’etil-metan-sulfonato e l’acido nitroso, che sono cancerogeni.

Infine, tra i numerosi vantaggi elencati dal professore Sala anche il minore uso di pesticidi:

E infatti sono stati i nostri laboratori di ricerca molecolare a produrre e a sperimentare in campo 24 specie di vegetali Ogm resistenti a insetti, erbicidi, funghi e virus - dalla patata al ciliegio, dalla melanzana alla fragola - ai quali la Monsanto non sarà mai interessata. La verità è che le multinazionali traggono profitti enormi dal blocco degli Ogm in Europa, perché in questo modo possono capitalizzare i risultati delle loro scoperte e non devono confrontarsi con la ricerca pubblica. Quindi se io fossi Hugh Grant darei un premio al presidente della Fondazione diritti genetici, Mario Capanna, contrarissimo agli Ogm, che di fatto è il suo miglior alleato. Anche se fossi presidente della Bayer darei un premio all’ex sessantottino. Le statistiche parlano chiaro: gli unici Paesi dove da 10 anni sta diminuendo l’uso di fitofarmaci sono quelli che hanno introdotto gli Ogm. Viceversa, dove gli Ogm sono proibiti, il commercio di veleni è in costante crescita.

Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Strio

    16 feb 2010 - 00:46 - #1
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    Ma come si fa a pubblicare senza un minimo di critica le parole di quest’infimo individuo?!??!?!

    Gli OGM l’unica cosa che salvaguardano sono gli interessi delle multinazionali che li finanziano. Ci sono tantissimi modi per coltivare senza esagerare con i trattamenti chimici, ma a prescindere da questo ci sono due problemi:

    1) Il respingere un determinato tipo di aggressore non fa altro che aprire la strada ad un nuovo tipo di attacco. La natura si auto protegge in questo modo per evitare che una specie possa diventare troppo “forte”. Lo ha dimostrato più volte ed ogni volta che si stermina un aggressore di una coltura nel giro di qualche anno ne arriva uno nuovo. La scusa dei prodotti chimici è una bufata delle multinazionali.

    2) Gli incroci e gli ibridi sono genetica, ma di basso livello. Le modiifiche che vanno sotto il termine OGM sono di portata decisamente più alta ed è come andare a pastrocchiare nel codice di un programma. I risultati sono inimmaginabili visto che le multinazionali non hanno interesse a condurre uno studio serio e nel lungo periodo.

    I rischi sono troppo alti e le idee usate per contrabbandare queste idee sono le stesse che si sono usate 30 anni fa per pesticidi. Il risultato? Solo fuffa. Più soldi per le multinazionali ed un territorio più povero con prezzi più alti all’utente finali.

    Invece di ripetere le parole documentatevi. Grazie.

  • Profilo di mtj

    mtj

    17 feb 2010 - 01:54 - #2
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    sono indignato per non dire seriamente preoccupato….

  • ix

    17 feb 2010 - 12:45 - #3
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    gli ogm NON salveranno il made in italy, bensì gli daranno la mazzata finale.

  • Profilo di fridrick

    fridrick

    24 gen 2011 - 19:30 - #4
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    noto con amarezza i commenti a riguardo di una persona che stimo abbastanza…e voi che argomentazioni avete dato dei suoi dati?..parlare di bassa genetica potrà esserlo stato solo dalla nostra conoscenza e dal fatto che non c’è un minimo controllo sull’incrocio perchè esso avviene a caso nel genoma e mischia un miriade di geni…e a volte è avvenuto effettivamente con mutazioni indotte fisicamente o chimicamente..ma nessuno se ne preoccupa granchè..Gli ogm invece paiono nell’occhio del ciclone nonostante ci siano fior fior di studi(seri con dati,senza evidenti bias e altri grossolani errori)che ne dimostrano(termine usato spesso in modo inappropriato) che hanno una salubrità almeno pari alle colture convenzionali…poi è noto che gli interessi li fanno solo la monsanto e co..invece le altre associazioni ambientaliste o di agricoltura no…..infine pongo una domanda…sapete cos’è un ogm e come si fa?