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Avvoltoio e antibioticiAlcuni esperti faunistici stanno facendo pressione sul governo indiano per proibire l'uso di un certo tipo di antibiotici, comunemente somministrati agli animali allevati all'aperto. Pare che tali antibiotici siano letali per gli avvoltoi che sono soliti cibarsi di carcasse.

Il farmaco da abolire è il Diclofenac mentre il suo sostituto, ugualmente efficace nelle bestie da allevamento e non dannoso per gli avvoltoi, si chiama Meloxicam e, per ora, purtroppo, costa il doppio. Se il governo indiano lo rendesse obbligatorio, la sua produzione aumenterebbe e i costi scenderebbero. L'antibiotico è considerato la causa principale del declino degli avvoltoi, che sono diminuiti del 95% negli ultimi 15 anni.

Il problema, come spesso accade in Natura, non è di pura e semplice conservazione della biodiversità, ma ha delle ricadute sulla salute pubblica legate alle interazioni ecologiche tra le varie specie di animali.
Se gli avvoltoi non fanno pulizia, molte carcasse di animali restano all'aria aperta, a disposizione dei cani rinselvatichiti, che già stanno aumentando di numero grazie a questa nuova fonte di cibo. Il problema dei cani è che diffondono malattie come la rabbia. La catena di causa-effetto che preoccupa gli esperti faunistici, in sintesi, dice: gli antibiotici dati agli animali di allevamento causano la diffusione della rabbia.

La RSPB (Royal Society for the Protection of Birds) sta anche cercando di istituire dei centri per la riproduzione in cattività degli avvoltoi, da usare per il ripopolamento delle popolazioni naturali.

» La storia degli avvoltoi indiani sulla BBC (in inglese)

» L'appello della RSPB per gli avvoltoi indiani (in inglese)

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