Biomassa: le Marche bocciano la centrale e il Governo impugna la legge regionale

La Regione Marche contraria alla centrale a biomasse di Schieppe

Siamo di fronte all'ennesimo conflitto Stato-Regioni sull'energia. Dopo lo scontro sul nucleare e sul petrolio, questa volta tocca alle biomasse e la Regione contestata sono le Marche a causa della legge finanziaria regionale che, tra mille altre cose, introduce anche il divieto di costruire in territorio marchigiano impianti di produzione di energia da biomassa dalla potenza termica superiore ai 5 MW.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 febbraio, ha deciso di impugnare tale legge perchè la legge nazionale sulla valorizzazione energetica delle biomasse non prevede tale soglia che, nelle Marche, ha già fatto una vittima: l'impianto di Schieppe, in provincia di Pesaro e Urbino, che non è stato autorizzato dalla Regione proprio perchè di potenza termica superiore ai 5 MW.

L'impianto, proposto dalla WaferZOO Srl, altro non è se non l'espansione di un centro di essiccamento del foraggio che dovrebbe affiancato da una centrale termoelettrica a vapore che utilizzerebbe la paglia come combustibile. Il progetto dell'azienda prevede, ma sarebbe meglio dire auspica, la filiera corta della biomassa: il provincia di Pesaro, infatti, ci sarebbero circa 7.000 ettari di terreni coltivati a barbabietola da zucchero fino al 2005 che, oggi, potrebbero produrre la paglia necessaria ad alimentare la centrale.

Come al solito, quando si parla di biomassa, le opinioni dei residenti sull'impianto si sono divise nettamente tra favorevoli e contrari. Fino alla legge regionale che ha tagliato la testa al toro per questioni di dimensioni. Ora, però, la Regione se la dovrà vedere con il Governo che vorrebbe, come altrove, far valere una strategia energetica nazionale a scapito di quella locale.

Via | Conferenza delle Regioni
Foto | Flickr

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