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Liveblogging: Citroën presenta l'auto elettrica C-Zero, l'ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

Pubblicato: martedì 16 febbraio 2010 da Marina

C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

Sono a Roma per il liveblogging e Jean Philippe Imparato direttore della filiale italiana chiede aiuto ai presenti, tra giornalisti e blogger una sessantina, per conoscere quali siano le necessità dei clienti che sceglieranno un auto elettrica. In pratica stamattina sono presentate C-Zero, veicolo elettrico, Berlingo Venturi veicolo da trasporto sempre elettrico con un autonomia di 100km e REVOLTe, ibrida de luxe destinata al mercato femminile, con cui Citroën spera di bissare il clamoroso successo che fu della 2CV.

Ha preso la parola Peter il responsabile della mobilità sostenibile. Il primo obiettivo è la riduzione delle emissioni e la sicurezza. Il gruppo si definisce un passo avanti nella soluzione di mobilità per il futuro. L’obiettivo è diventare più globali e nei prossimi 10 anni l’85% della crescita automobilistica proverrà dai mercati asiatici e America latina. Una delle ambizioni è lo sviluppo responsabile abbinato a un comportamento etico e morale. Alla base la questione del cambiamento climatico ma la mobilità delle auto sono una delle chiavi per lo sviluppo. Ma sappiamo anche che le auto inquinano e dunque la strategia è mettere sui mercati auto che non inquinano. Ci sono attività di ricerca sia sulla diminuzione delle emissioni sia sui veicoli elettrici. Le auto usano circa il 20% di materiali riciclati, biopolimeri o fibre. L’uso di questi materiali consente di incrementare l’industria del riciclo e di alleggerire il peso dell’auto contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

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Citroën afferma che l’impegno è rivolto anche alle aziende che seguono un programma di riduzione dei consumi e di non spreco delle risorse. In totale nel mondo nelle aziende Citroën lavorano 180mila persone, dunque viene sottolineato il patto etico sul piano delle condizioni lavorative. Infine, viene sottolineato che molti studi si stanno concentrando sul come sarà la mobilità del futuro, anticipando le richieste del cliente del futuro pensando a prodotti e servizi post-petrolio.

Prende la parola Tibo Demesmet, direzione strategia dei progetti che tratterà l’ibrido e lo stop and start. Citroën entro il 2011 uscirà con un motore a 3 cilindri con emissioni di 90 grammi di CO2. Per fare un passo in più è necessario un veicolo micro ibrido con uno starter-alternatore: il motore viene spento quando c’è una decelerazione e il motore viene attivato quando c’è un accelerazione. L’elettronica sarà integrata nel motore per la riduzione del consumo di combustibile del 10-15%.

Il micro ibrido risulta meno costoso. C’è una soluzione con medio ibrido adottata negli Usa ma 4 volte più cara e il risparmio è il doppio e hanno deciso di concentrarsi sulla soluzione ibrida totale con motore piccolo a benzina, una batteria di 300 volt e alimentazione attraverso il motore elettrico posto sull’asse posteriore. Soluzione preferita perché c’è anche la possibilità di avere trazione integrale. Questo sistema verrà lanciato con la Citroën DS5, motore elettrico di 27 kW e 200 hp e avrà la potenza di una V6 e le emissioni di una 3 cilindri, ma l’autonomia elettrica è di 5 Km. Non funziona come motore elettrico in senso più ampio. In Francia l’80% della popolazione guida per meno di 60 Km e con un autonomia di 5km si può usare ogni giorno. Il principale problema dei veicoli elettrici è la batteria.

Natalia Arnmengol presenta la strategia Citroën che dall’89 ha iniziato a vendere veicoli elettrici. Oggi si può scegliere di non avere una macchina e spiega che lei stessa non ha una macchina. Oggi c’è molta ricerca sulle batterie e importanti sono gli incentivi fiscali. In Italia è un po’ diverso, ma in tutta Europa viene incoraggiato l’acquisto delle auto elettriche. C’è molta ricerca sulle infrastrutture delle ricariche. Il progetto europeo è lavorare assieme alla creazione delle infrastrutture. Oggi la gente non usa davvero la macchina che è parcheggiata il 90% del tempo e il problema dell’autonomia è più nella testa che nella realtà. Oggi siamo arrivati ad un autonomia di batteria a 130 Km e il prezzo dal 2020 andrà a scendere perché saranno più potenti e sarà possibile diminuire i prezzi. La proposta è avere una piccola auto elettrica per gli spostamenti brevi in città e un auto termica ibrida per gli spostamenti più lunghi. Dal 2011 arriveranno 50mila auto elettriche.

La vita della batteria oggi è di 3 anni, ma l’obiettivo è di arrivare a 5 anni e al riciclo. Il tempo di ricarica della batteria è di 6 ore e la ricarica rapida di 30 minuti arriva all’80% della batteria. Oggi si sta studiando come offrire il veicolo elettrico la cui distribuzione e servizi non avverranno come per il veicolo termico e si pensa piuttosto a un leasing. I servizi includeranno flotte e partnership con le compagnie energetiche e sarà anche sviluppato in Italia. Ma le novità saranno presentate al Salone di Ginevra. L’obiettivo è portare i prezzi in competizione tra veicolo termico e veicolo elettrico.

L’ultimo intervento è di Philippe Holland del settore design che ha presentato idee e immagini di quella che potrebbe essere un auto del futuro, ma onestamente è sembrato piuttosto un libro dei sogni e dei disegni.

Risposte alle vostre domande.

Nel pacchetto dell’offerta ci saranno soluzioni italianizzate e dedicate al mercato con l’idea che il cliente non sarà lasciato solo sopratutto riferito alle ricariche. Il cambiamento si deve accompagnare con un pacchetto che predisponga ad accettare senza danni collaterali le nuove soluzioni.
@gbettanini
Il costo complessivo è paragonabile, con tasse, incentivi ecc. e il target con l’offerta della macchina in gamma il target del lancio all’ultimo trimestre 2010 sopratutto se non voglio avere un effetto moda.
@MastroAndrea
Per le batterie ci sono due tipologie e ci sono soluzioni per riciclarle e per crearne di nuove e dipenderà dai veicoli elettrici in commercio. Per ora ne sono poche. Seconda questione com’è prodotta l’energia: in Francia è nucleare e non c’è grande coinvolgimento di emissioni. In Germania ci sono centrali a carboni e ovviamente non sono così performanti come in Francia o Norvegia.
@Antonio Calapai
Glissata la risposta
@Tassinari Mauro
Purtroppo non hanno risposto
@alfag
Hanno genericamente risposto che sono nella preparazione delle procedure di riciclo.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 feb 2010 - 11:29 - #1
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    Per avere mercato (o almeno perchè io ne compri una) l’auto elettrica dovrà avere:
    -Costo paragonabile alle auto attuali (max +20%);
    -Autonomia paragonabile alle auto attuali e tempo di ricarica di pochi minuti;
    -Capacità di carico paragonabile alle auto attuali (5 pers+bagagli se berlina, 2 pers se ha le dimensioni di una una smart).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 feb 2010 - 11:41 - #2
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    “Citroen entro il 2011 un more a 3 cilindri con emissioni di 90 grammi di CO2. Per fare un passo in più è necessario un veicolo micro ibrido con uno starter-alternatore il motore viene spento quando c’è una decellerazione e il motore viene attivato quando c’è un accelerazione. L’elettronica sarà integrata nel motore per la riduzione del consumo di combustibile del 10-15%.”

    Questa è una soluzione simile a quella della Prius ed è vecchia di una decina d’anni. Quando vedremo un’ibrida plug in che abbia un’autonomia puramente elettrica di almeno 40 km?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    16 feb 2010 - 12:51 - #3
    1 punto
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    Speriamo che prima o poi l’elettrico smetta di essere uno specchio per le allodole usato da aziende che producono auto a motore termico…
    Circa questo incontro, chiederei:
    Dato che e’ un’iniziativa rivolta ai clienti invece che ai tecnici, sbaglio a pensare che sia tutta una manovra di marketing invece che product design?
    Dato che il campione di clienti non e’ catalogato ne’ rappresentiativo, posso dire che non e’ nemmeno una ricerca di mercato, ma pura e semplice pubblicita’?
    Definire “ecologica” un’auto elettrica non e’ ipocrita, se l’elettricita’ e’ prodotta con le fossili?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 feb 2010 - 13:24 - #4
    0 punti
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    Grazie per le risposte Marina, ma faccio fatica a capire…
    “Il costo complessivo è paragonabile, con tasse, incentivi ecc. e il target con l’offerta della macchina in gamma il target del lancio all’ultimo trimestre 2010 sopratutto se non voglio avere un effetto moda.”
    Cioè a fine anno ci sarà in commercio un’ibrida plug in?
    .
    La stratega del marketing dice:
    “Oggi la gente non usa davvero la macchina che è parcheggiata il 90% del tempo e il problema dell’autonomia è più nella testa che nella realtà. ”
    Se il problema fosse davvero ‘nella testa’ vedremmo già in giro diverse auto elettriche….. in realtà le vedremo tra 20 anni perchè l’autonomia ed il tempo di ricarica sono il tallone d’Achille dell’auto elettrica… altro che testa.

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    @Marina
    grazie per la risposta. Quindi è come presumevo io: le emissioni si spostano dalle città alle centrali per quei Paesi in cui si usano centrali a carbone o con combustibili fossili. In ogni caso non hanno risposto per i pannelli solari sul tetto dell’auto vero? Cmq ho dimenticato di dirti ieri che mi interessava sapere se l’elettrico entrava in funzione solo sotto una certa velocità, ad esempio, sotto i 30 km orari l’auto funziona solo con l’elettrico, sopra i 30 a benzina; inoltre avere la batteria vuol dire portarsi dietro il suo peso e non credo che questo sia conveniente visto che stanno cercando di produrre auto più leggere…
    @alter ego
    già avevo chiesto io la stessa cosa, e Marina ha già risposto

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    16 feb 2010 - 18:48 - #6
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    @tutti
    Ciao, grazie per le domande che mi avete lasciato. Ho sistemato un po’ il post che come immaginerete ho scritto in tempo reale mentre si svolgeva la conferenza. Concordo con la sensazione di un incontro in puro stile marketing. Mr.Imparato nelle discussioni post presentazione è stato chiaro: si aspetta incentivi per il settore delle auto elettriche e pensa che solo così si possa sbloccare il mercato. Onestamente, non credo e l’ho fatto notare che questa possa essere la soluzione. Infatti è la domanda di mercato a generare l’offerta tabnto che loro si stanno dirigendo verso auto che siano in grado e meno benzina. Purtroppo non c’è stato neanche modo di chiedere le loro previsioni sul picco del petrolio e su come pensano di sopravvivere.

  • Profilo di zero1

    zero1

    16 feb 2010 - 21:05 - #7
    1 punto
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    @gbettarini: documentati sulla GM Volt in uscita quest’anno in america: si carica con la spina e fa 60km, non ha il motore termico alle ruote ma solo elettrico, il termico fa solo da generatore di energia elettrica
    il futuro è proprio questo, l’elettrico da la trazione e l’autonomia te la da il carburante facendo da generatore di corrente, una vera rivoluzione in termine di efficienza complessiva, il problema è l’aggravio del peso ma è sopportabile a vedere la prius che ha un motore elettrico
    io credo che dovrebbero diffondersi presto proprio queste auto con un motore elettrico alla trazione e una piccola batteria che dia anche solo 5km in solo elettrico con il motore benzina/gasolio che lavora sempre nell’intervallo di rendimento migliore con minima usura

  • Profilo di nello1

    nello1

    17 feb 2010 - 03:21 - #8
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    L’Emergenza dello smog è sotto il naso di tutti.Sarebbe ora di finirla con il riscaldamento inutile a temperatura tropicalie per un numero di ore spropositato.Gli esempi negativi sono tanti uffici pubblici condomini privi di impianti autonomi,incontri di sport serali e tutte le variabili che danno contributi per aumentare il consumo di energia.L’inquinamento atmosferico è un problema maledettamente serio che non viene affrontato in modo adeguato.Si parla e si scrive molto di queste pestifere polveri sottili sospese nell’aria che respiriamo minuto per minuto camminando tra auto scalpitanti,o maleodoranti bus,o aspettando il verde al semaforo,o accompagnando i bambini a scuola.Però si fa poco,troppo poco anzi quasi niente per combatterle.La resa alla prepotenza pestifera dello smog costa carissima alla comunità.Studi recenti hanno dimostrato che lo smog fa invecchiare tredici anni prima perché, respirando aria inquinata l’orologio dell’uomo accelera i suoi ritmi.E provata l’incidenza nociva dello smog sulle vie respiratorie,il suo effetto irritante per gli occhi,la strettissima connessione con molte forme tumorali.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    17 feb 2010 - 09:53 - #9
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    “Automobili non inquinanti” …E’ semplicemente impossibile.
    “Automobili meno inquinanti” dovrebbe essere la direzione; ma se ogni volta che si parla di auto elettriche i produttori omettono di indicare i consumi mi viene da pensare che siano in malafede.
    -
    Concordo con chi ritiene che sia stato solo pubblicità e marketing.
    -
    @AlterEgo: La soluzione elettrica dovrebbe essere un modo per migliorare l’efficienza e quindi per produrre auto meno inquinanti. (non certo ecologiche)
    …Ma come al solito non vengono dichiarati i consumi e quindi non riusciamo a fare confronti.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    17 feb 2010 - 10:10 - #10
    0 punti
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    Ops, chiedo scusa per la domanda ripetuta.
    Cmq e’ un peccato che abbiano scomodato i blogger per farsi pubblicita’ e di fatto evadere tutte le domande interessanti…

    @Citroen, certo lavorare sul marchio e’ importante, ma non si fa cosi’.

    @tassinarimauro
    Sono d’accordo con l’obiettivo efficenza, e cmq e’ meglio se l’inquinamento viene localizzato in poche centrali (anche termiche, se proprio si deve) invece che disperso in milioni di centrali termiche (come sono le auto). Piu’ facile fare i controlli, adottare nuove tecnologie, gestire le scorie, etc etc.
    Certo l’idea che un’auto elettrica di fatto funzioni a carbone, con percentuale variabile a seconda del portafoglio energetico del paese… e’ un po’ triste.

  • Profilo di francescog1

    francescog1

    17 feb 2010 - 18:02 - #11
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    “La vita della batteria oggi è di 3 anni, ma l’obiettivo è di arrivare a 5 anni ”

    che gran bel traguardo che si sono prefissati…..ma va….negli USA ci sono già batt. da +10 anni ; la stessa volt di GM usando il “trucchetto” del DOD 50% ha una vita stimata sui 10 anni, requisito imposto da GM ai fornitori…, (usano batt. della LG con catodo particolare come costruzione elevata densità di potenza e lunga vita) c’è anche A123 (come caratteristiche generali per me per adesso sono le migliori)…a breve dovrebbe esserci il primo prototipo della batt. 3D dell’università di colorado (non vi so dire di preciso ma probabilemtnte sarà da >250 wh/kg; densità di potenza praticamente quelle di un super condesatore…..vita lunghiiiiiiiiissima:http://www.plusplasticelectronics.com/Automotive/Powerful-lithium-ion-batteries-produced-by-US-university-spin-out-8583.aspx

    sarà la mia impressione ma qui in europa siamo un pò “fuori”…

  • Profilo di ysa

    ysa

    23 dic 2010 - 11:53 - #12
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    ci sono diverse aziende che si stanno, finalmente muovendo, in questo senso ho letto anche di smart in collaborazione con enel.
    http://www.youtube.com/watch?v=UJH2Q8aNo2o&feature=player_embedded

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