Ogm, Ecodem: "Zaia agisca subito"

Gli Ecodem contro gli Ogm: il ministro faccia qualcosaDopo la recente sentenza della Corte di Stato che autorizza una azienda a coltivare Ogm in Italia, arriva anche la reazione degli Ecodem, gli ecologisti del Partito Democratico. Reazione critica, che definisce la sentenza "piuttosto strana":

La sentenza è piuttosto strana perché sembra ignorare le pronunce della Corte Costituzionale in merito alle competenze delle Regioni in agricoltura, e la stesse legge italiana che nel recepimento della direttiva europea sul tema ha giustamente demandato all'intesa tra Stato e Regioni nella Conferenza unificata l'emanazione di linee guida sulla coesistenza che consentano la coltivazione, anche a fini sperimentali, in campo aperto di organismi geneticamente modificati senza compromettere la sicurezza di altri tipi di coltivazioni.

Fatto sta che, ormai, la sentenza c'è e qualcosa si deve fare. La proposta degli Ecodem, però, sarebbe stata vanificata dal Governo:

Per bloccare gli effetti della decisione del Consiglio di Stato, che sarebbero davvero irreversibili e pericolosi, il senatore Ecodem Francesco ferrante aveva presentato in Senato un emendamento al decreto “milleoproroghe” che ristabiliva per legge una moratoria sulle coltivazione ogm almeno fiono a quando le Regioni avessero emanato le linee guida sulla coesistenza. L'apposizione delle fiducia da parte del governo su quel provvedimento ha fatto decadere il nostro emendamento che aveva raccolto ampi consensi, far le associazioni degli agricoltori, dei consumatori, degli ambientalisti, e anche trasversalmente tra le forze politiche.

A questo punto, sempre secondo gli Ecodem, l'unico che può sbloccare la cosa è il Ministro Luca Zaia, che ha già proposto il marchio etico per l'agricoltura italiana. Tuttavia, e qui mi sento di dar ragione agli Ecologisti Democratici, quel che realmente servirebbe all'agricoltura italiana, marchi a parte, è una robusta iniezione di fondi pubblici alla ricerca sul campo.

La selezione varietale, in particolare, potrebbe e dovrebbe tornare in mano alle università: troppi, oggi, sono gli ibridi F1 proposti dalle multinazionali sementifere che, non potendo essere riprodotti, legano i produttori agricoli mani e piedi ad un mercato diretto dall'alto e che, per aumentare i profitti, è sempre tentato dalla scorciatoia Ogm.

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