Nel paese delle Mille Proroghe è a rischio il fotovoltaico

Decreto Mille Proroghe: a rischio il fotovoltaico in edilizia

Occhi puntati sul decreto "Mille Proroghe" attualmente in esame alla Camera, dopo uno sciagurato passaggio al Senato. Il decreto, infatti, durante la discussione alla "Camera alta" italiana è stato modificato in alcuni aspetti che, se verranno confermati alla Camera, non porteranno buone notizie per le rinnovabili.

La prima modifica da tenere sott'occhio è l'ennesimo slittamento del fotovoltaico obbligatorio per l'edilizia di nuova costruzione. Previsto addirittura dalla Finanziaria 2008, l'obbligo di installare almeno un Kw di pannelli fotovoltaici sui tetti delle case (almeno 5 Kw nel caso dei capannoni industriali) è già slittato la prima volta al primo gennaio 2010 e, adesso, rischia di slittare ulteriormente al primo gennaio 2011.

Dall'altro lato, e non sono neanche queste buone notizie, rischia lo slittamento al 30 giugno 2010 anche l'adeguamento antisismico delle scuole italiane, che fa il paio con le misure minime di messa in sicurezza, anche loro a rischio proroga. Forse, però, nel Mille Proroghe c'è una buona notizia perchè dal decreto ci si aspetta il ritorno della detrazione Irpef delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici.

Numerosi, quindi, gli articoli del decreto che hanno a che fare con le rinnovabili, il risparmio energetico e la difesa degli edifici dal richio sismico e idrogeologico. E mentre a Roma si cercano compromessi ben 16 associazioni ambientaliste hanno scritto al Presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedere di bloccare la proroga per i tetti fotovoltaici.

Via | Edilportale.com
Foto | Flickr

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