Logo Blogo

Ricaricare il pacemaker con il movimento dei polmoni

Pubblicato: 23 feb 2010 da Marina

Commenti dei lettori

nanochip che sfruttano il movimento umano per produrre energia Lo studio, Piezoelectric Ribbons Printed onto Rubber for Flexible Energy Conversion a cura di un gruppo di ricercatori della Princeton University, propone una soluzione per autoricaricare i devices elettronici (cellulari, ipdod ecc. ma anche il peacemaker) usando il movimento umano.

La conversione del movimento in energia elettrica è di circa dell’80% e grazie ai materiali con cui è costruito, PZT, titanato zirconato di piombo, rivestito di silicone, non sembra causare effetti di rigetto. Uno egli usi possibili, che ha più eccitato gli scienziati, è relativa all’applicazione dei nanochip ai polmoni che ricaricherebbero un pacemaker sfruttando il naturale movimento della respirazione. Un altra applicazione possibile è nelle suole o nei tacchi delle scarpe per cui in una normale giornata di lavoro, ad esempio, o durante una passeggiata, si riuscirebbe a ricaricare un cellulare.

Spiega Michael McAlpine professore di ingegneria aerospaziale a capo del progetto:

Il PZT è 100 volte più efficiente rispetto al quarzo, un altro materiale piezoelettrico. E non fa altro che sfruttare la respirazione o la locomozione umana per produrre energia.

Via |Alternative-energy, ScienceDaily
Foto | ScienceDaily

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Mauriziosat,9

    23 feb 2010 - 11:18 - #1
    0 punti
    Up Down

    scusate se ve lo faccio notare ma le energie in gioco sono di ordini di grandezza differenti.
    .
    la storiella del ricaricare i cellulari mettendo questi cosi sotto la suola delle scarpe è solo una trovata pubblicitaria.
    un modo per far parlare di se ai tg del pomeriggio .
    .
    da quì alle applicazioni …..ce ne passa .