Trasporto aereo: i ministri inglesi non viaggeranno in prima classe per ridurre le emissioni di CO2

Aereo di lineaPer quel che riguarda la lotta ai cambiamenti climatici mi ha particolarmente incuriosito l’iniziativa portata avanti, in tema di trasporto aereo, dal governo britannico. Riduzione del numero dei voli? Nuove tecnologie in arrivo? Nulla di tutto questo, il piano riduzione CO2 obbligherà infatti gli onorevoli d’oltremanica a ridimensionare i loro privilegi nel trasporto aereo per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Come? Si partirà da tutti i funzionari pubblici del Ministero degli Esteri (comprese le loro famiglie) che dovranno obbligatoriamente viaggiare in classe economica per i voli fino a cinque ore. Nel caso di più viaggi più lunghi si potrà invece optare di andare in prima classe, anche se sarà consigliabile in questo caso, scegliere per l'opzione più economica.

Questo programma, che obbliga quindi ad abbandonare il comfort offerto dalle classi "prima" e "business", è parte di un piano di sostegno di una campagna per combattere i cambiamenti climatici che ha come obiettivo quello di ridurre le proprie emissioni del 10 %. Coinvolgerà circa 61.000 persone che lavorano al Ministero degli Esteri britannico. Ma davvero quest’iniziativa, oltre ovviamente all’aspetto economico, avrà importanti risvolti ambientali?

Secondo il governo le emissioni prodotte dal trasporto aereo sono calcolate per la quantità di spazio occupato da una persona sul piano, pertanto, fanno sapere, le classi “businnes” e “prima” producono più emissioni. Secondo i calcoli, in termini di spazio, l'impronta ecologica di un viaggio in prima classe in un aereo della British Airways è di 5,5 volte superiore rispetto alla classe economy.

Mentre in classe business l'impatto ambientale sarebbe 3,5 volte più alta sempre alla classe meno lussuosa. Come giudicare l’iniziativa? Fidandoci del fatto che si possano avere realmente meno emissioni con questo sistema, rimangono forti dubbi circa l’efficacia reale in termini di impatto ambientale. Ennesima presa di posizione di facciata?

Chissà. Intanto però è giusto sottolineare come il piano in questione, fra le altre cose, obblighi i dipendenti dei ministeri pubblici britannici ad un maggior utilizzo delle videoconferenze e ad una razionalizzazione nei loro spostamenti.

Via | Guardian.com
Foto | Flickr

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