Nasce Asso Energie Future, prima battaglia: difendere gli incentivi

Nasce una nuova associazione di settore dell\'energia Circa un mese fa è nata una nuova associazione di categoria che raccoglie una trentina di aziende attive nel campo dell'energia e, in particolare, del fotovoltaico. Si chiama Asso Energie Future, non è ancora associata a Confindustria, ma il suo statuto ne prevede la posibilità.

Il presidente di questa associazione è Massimo Sapienza, un catanese di appena 35 anni che oggi vive nella capitale ai Parioli, presidente e amministratore delegato di Helio Capital S.p.A. che, a sua volta, è un fondo chiuso di investimento specializzato negli investimenti in energie rinnovabili. Il primo di questi investimenti è stato un impianto fotovoltaico da 1 MW in Puglia.

Helio Capital è posseduto da Cimino & Associati Private Equity (Cape). Non è la prima volta che parliamo di Cape su Ecoblog: è la stessa azienda che ha proposto “Sunny car in a sunny region”, cioè il progetto di riconversione della Fiat di Termini Imerese in una fabbrica di auto elettriche e colonnine di ricarica. Un progetto che dovrebbe essere realizzato da Cape Regione Siciliana Sgr S.p.a. , un altro fondo chiuso misto pubblico-privato che vede la stessa Regione Sicilia come socio al 49%. Mezza Termini, quindi, se la potrebbe comprare la stessa Regione.

Asso Energie Future è un'associazione che probabilmente farà parlare di sè. O almeno così si potrebbe ipotizzare visto che in meno di un mese di vita, come ben si può constatare dalla rassegna stampa aziendale, ha già collezionato un paio di pezzi sul Sole 24 Ore, due su Quotidiano Energia e vari passaggi su alcune delle maggiori agenzie nazionali di stampa.

Insomma, questa è gente ben messa, che ha i soldi e che sa come farli girare. E a deciso di farli girare nel settore delle rinnovabili. Si dirà: vengono a fare incetta di soldi pubblici, tra incentivi e Certificati Verdi. Più o meno, ma sarebbe una interpretazione troppo semplicistica della situazione. Vero è che la prima battaglia di Asso Energie Future è quella per la conferma del Conto Energia, come confermano le proposte pubblicate dall'azienda stessa nel suo sito web.

Tuttavia, sempre nelle stesse proposte, si legge anche qualcosa di molto interessante: se venissero mantenuti gli attuali incentivi il rendimento in vent'anni del capitale investito in fotovoltaico sarebbe del 10% mentre lo stesso capitale, investito nel settore immobiliare, renderebbe l'11%. Se invece, come sembra dalle indiscrezioni che girano in questi giorni, gli incentivi del Conto Energia venissero abbassati (si parla di tagli tra il 6 e il 15% circa) la redditività dell'investimento nel solare sarebbe ben lontana dal grande banchetto che molti descrivono.

Detta in altre parole: se il Governo taglia gli incentivi i soldi andranno verso il mattone, se li lascia come sono andranno nelle rinnovabili. Un bivio non da poco, vista la terribile tendenza italiana alla speculazione edilizia che, si sa, è sempre ben retribuita. Sarà forse un caso che, da un paio di mesi a questa parte, si parla solo di nuovo Conto Energia e di Piano Casa? Probabilmente no e, sinceramente, tra i due scelgo il primo: l'Italia ha già un passato di cemento, palazzine ed ecomostri illuminati e riscaldati a petrolio, vorrei che provasse ad avere un futuro diverso.

Via | Asso Energie Future
Foto | Asso Energie Future

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