Vino nel motore e aria più pulita

Che un bicchiere di vino al giorno faccia buon sangue è cosa nota. Lo è forse meno che faccia anche l'aria "buona". E' questo il fulcro del progetto che la Magigas, nota azienda pistoiese operante nel settore nella distribuzione di Gpl nel nord Italia, sta portando avanti per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti, in particolare di particolato, delle vetture più vecchie a partire proprio da una miscela composta da sottoprodotti del vino e normale gasolio.

La sperimentazione, al momento, è condotta su motori di autobus Iveco Euro 0 e Euro 2 presso il Centro Ricerche europeo JRC di Ispra, in provincia di Varese, e sta evidenziando risultati decisamente positivi con una riduzione del 50% di PM10 prodotti. Sulla base delle rilevazioni effettuate, l'emissione specifica di un autobus equipaggiato con motore Euro 2 che circola in area urbana - responsabile i media di 0,55 grammi di PM10 per chilometro - si ridurrebbe, in questo modo, a circa 0,18 gr/Km.

L'idea è stata salutata con estremo interesse, fra gli altri, dalla Regione Veneto che ha deciso di utilizzare in via del tutto sperimentale, nell'arco di 6 mesi (marzo-agosto), la miscela denominata D7 sulla flotta di autobus dell'Actv in servizio al Lido di Venezia. Se i dati a seguito del rapporto di metà periodo dovessero essere almeno quelli attesi, poi, con una riduzione prevista di PM10 almeno pari a 185 Kg, a 2.656 tonnellate di C02 e al 5-10% per l'ossido di azoto, la Regione ha fatto sapere che convertirà anche altri motori inquinanti tra cui, in primis, quelli dei vaporetti. Nell'attesa, ha comunque finanziato il progetto con 100 mila euro mentre, ancora, la polemica sull'effettiva sostenibilità dei biocarburanti perdura.

Via | Magigas
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: