
Mentre in Italia decidiamo di ritornare al nucleare con la costruzione di vecchie centrali nucleari, in Gran Bretagna iniziano a pensare alla costruzione di centrali nucleari a fusione. Lo annuncia il Sunday Times che spiega:
La fusione nucleare, il processo usato da sole che offre la prospettiva di produzione di energia pulita e sicura era al centro delle ricerche scientifiche che però avevano riscontrato problemi che sembravano insormontabili. Il Research Councils UK (RCUK), l’organismo che supervisiona la spesa del governo britannico in materia di scienza e tecnologia, però ha detto che ritiene che molti di questi ostacoli siano vicini all’essere superati.
Ecco allora la proposta, conosciuta come progetto Hiper, (questo il nome del laser che fonderà piccole quantità di carburante, idrogeno congelato per produrre energia) per iniziare la costruzione dal 2030 di una centrale nucleare a fusione a Didcot in Oxfordshire. Il problema, fino a oggi, però è che si è usata più energia per generare il processo di quella che poi si è ottenuta.
Il test cruciale arriverà questo autunno, quando in teoria, si dovrebbe iniziare a generare più energia di quanta se ne utilizzi. Ammesso che ciò si verifichi ci sarà allora la dimostrazione che il laser è pronto per essere usato.
Via | Casa&Clima
Foto | CCFe
exmotumbo
25 feb 2010 - 13:11 - #1Hiper è un copia del NIF che c’è in USA, che magari è anche più avanti nella realizzazione…
il problema non è il GUADAGNO d’energia, perché il NIF produce già più di quel che consuma, ma il sostenere la fusione che al momento dura solo frazioni di secondo. Non è una cosa facile, ci vorrà del tempo.
Quello che non hai capito è che è molto utile avere una centrale nucleare vicino a una centrale a fusione, quindi prima costruiremo quelle atomiche, prima potremo avere quelle a fusione.
Zuzzo
25 feb 2010 - 14:00 - #2Certo.
Oh! Ma hanno dimenticato di dare la data per i motori a curvatura.. che distratti questi inglesi ^_^
Sarebbe meglio che si concentrassero sui problemi energetici dell’immediato futuro: ad esempio mi interssa di più la bloom box ed i suoi potenziali sviluppi che le disquisizioni sulla fusione che ogni anno la posticipano di dieci anni.
J.a.y.
25 feb 2010 - 15:46 - #3Invece di spendere più risorse per le energie rinnovabili pensano alle centrali nucleari a fusione? Sembra che facciano tutti orecchie da mercante con l’emergenza inquinamento. Inventano, inventano, inventano però poi guardate i “big” cosa fanno: ritorno al nucleare, inceneritori a non finire, congresso di Copenaghen fallito, ecc…cioè si fanno problemi perchè l’eolico è “brutto” da vedere e non si fanno problemi per le scorie!?!? Per me tutto ciò suona assurdo…
PS ricordo a tutti di firmare per l’appello di Greenpeace contro il nucleare in Italia (rivolto, ovviamente, a chi non è favorevole xD):
http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/petizione.html
exmotumbo
25 feb 2010 - 16:16 - #4J.a.y.
se non sai cos’è una centrale a Fusione termonucleare faresti meglio a stare zitto.
Attilone1
25 feb 2010 - 17:25 - #5Veramente il rilascio di energia non dura frazioni di secondo come detto da alcuni sopra, il “record” per adesso e’ di 4 minuti e qualcosa dove e’ stata rilasciata piu’ energia di quella immessa.
Comunque vorrei solo fare un appunto a chi sostiene di spendere i soldi in rinnovabili e non nella fusione: e’ una STUPIDAGGINE, primo perche’ una centrale a fusione rappresenterebbe un cambio di paradigma non comparabile con le rinnovabili, secondo: anche se questi progetti impiegano miliardi di dollari nel mondo se consideriamo che solo in Italia spendiamo 7 miliardi di euro l’anno per cosmetici mi viene un po’ da ridere su quelle sarebbero le nostre presunte priorita’.
gioxy
25 feb 2010 - 17:37 - #64 minuti attivi con un confinamento inerziale?? e dove lo avresti letto?
Ma il punto è che non se puo’ piu’ di annunci miracolistici; chi ha scritto questo articolo sul sun, ha mai lontanamente letto qualcosa sull’argomento? O è il solito menare il can per l’aia per non prendere decisioni?
franci76
25 feb 2010 - 18:28 - #7hiper verrà costruito in gran bretagna ma è un progetto dell’unione europea a quanto mi risulta. inoltre assomiglia al nif americano sotto alcuni punti di vista ma dovrebbe avere un’efficenza molto più elevata. tuttavia anche hiper rappresenta solo un esperimento e non un progetto per una vera e propria centrale per la produzione di energia.
ricordo che con un approcio completamente diverso alla fusione, esiste anche il progetto internazionale iter-demo che punta alla produzoine di elettricità intorno agli anni 50 di questo secolo
exmotumbo
25 feb 2010 - 18:31 - #84 minuti mi sembra pazzesco, se fosse vero andrei a comprare una bottiglia di Krug da stappare all’istante…
un belink?
lapuz
25 feb 2010 - 19:15 - #9troppa conFUSIONE!
Attilone1
25 feb 2010 - 21:47 - #10Il record di ignizione e sostentamento del plasma e’ di 4 minuti e 25 secondi, c’e’ anche un video su youtube, ecchilo qua:
http://www.youtube.com/watch?v=kVNqOS3HXuU&NR=1
Pero’ devo rettificare, non sono assolutamente sicuro che in questo esperimento abbiano prodotto piu’ energia di quella che hanno consumato comunque JET c’e’ riuscito sicuramente per 20-60 secondi.
gbettanini
26 feb 2010 - 00:25 - #11Non facciamo confusione…..
L’ignizione che corrisponde all’autosostentamento del plasma (Q=infinito) è un’altra cosa, e la vedremo tra molti anni.
tassinarimauro
26 feb 2010 - 08:46 - #12Dunque…
20 anni per avere questo “prototipo”; poi, se tutto va bene immagino altri 20 anni per avere le prime vere centrali.
Sia chiaro che non sono contrario alla ricerca…
MA COME CI ARRIVIAMO AL 2060!?
gbettanini
26 feb 2010 - 09:29 - #13@ mauro
Al 2060 ci arriviamo tranquillamente anche solo con le fonti fossili.
Ma dal punto di vista ambientale sarebbe meglio se si decidesse di investire da oggi tutti i miliardi che vengono spesi in rinnovabili, carbon trading, efficienza energetica in un ‘progetto manhattan’ sulla fusione, in modo da poter davvero avere reattori commerciali tra 40-50 anni. Per adesso tra le due opzioni mi sembra più promettente il confinamento magnetico. Per ITER si è fatta fatica a trovare 10 G€… e praticamente ci partecipano tutti i paesi industrializzati Cina compresa..
La fusione nucleare ci potrà dare energia economica, (più o meno)pulita, in grandi quantità, sicura ed inesauribile.
Attilone1
26 feb 2010 - 11:51 - #14@gbettarini
Ma infatti, e’ una cosa scandalosa che si investano solo 10 miliardi di euro (in piu’ anni) in TUTTO il mondo per una cosa cosi’ importante quando solo in Italia spendiamo 7 miliardi l’anno in cosmetici -.-”’, comunque non sono d’accordo sul dirottare i fondi per le rinnovabili, io finanzierei pure quelle abbondandemente, cioe’ intendo la ricerca non gli incentivi statali che mi sembrano un tantino controproducenti.
Abbiamo bisogno di grandi progetti tipo “uomo sulla Luna entro 10 anni”, dovremmo avere “fusione nucleare entro 10 anni”, oppure “acqua e cibo per tutti entro 10 anni” ecc ecc…, questi approcci hanno spesso funzionato in passato, se siamo riusciti ad andare sulla Luna possiamo fare tutto.
vac
26 feb 2010 - 13:34 - #15@GBettanini
Intraprendere la strada non implica per forza risultati positivi.
Investire tutte le risorse su una tecnologia che forse ci potra aiutare è da pazzi!
Mai sentito parlare di portafoglio misto?
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Se questa tecnologia non dovesse dare i risultati sperati (come già è successo con il nucleare) meglio avere qualche alternativa.
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E comunque arrivare al 2060 con le sole fonti fossili è penoso. (anche dal punto di vista economico)
Zuzzo
26 feb 2010 - 14:47 - #16@GBettanini
“Al 2060 ci arriviamo tranquillamente anche solo con le fonti fossili.”
Sai qualcosa che loro non sanno?
http://www.worldenergyoutlook.org/docs/weo2009/WEO2009_es_Italian.pdf
gbettanini
26 feb 2010 - 18:03 - #17@zuzzo
Non ho tempo di leggere un papiro simile, puoi per cortesia riassumere come secondo loro verrà prodotta l’energia nel 2060?
sandro-kensan
26 feb 2010 - 21:38 - #18Forse parlano di questo grafico:
http://petrolio.blogosfere.it/images/OilwatchNov09_figure5_WorldCrude.png
Produzione mondiale di petrolio greggio, notare come il grafico stia andando verso il basso invece di salire a missile con un +2.5% all’anno come era solito fare fino a prima del 2005.
gbettanini
26 feb 2010 - 22:34 - #19@sandro
Io volevo sapere quale sarà secondo voi il ‘paniere energetico’ nel 2060.
duk999
27 feb 2010 - 06:59 - #20sicuramente avete studiato piu’ di me,
ma non capisco perche’ bisogna aspettare che finiscano tutte le riserve fossili(che diventeranno sempre piu’ costose) e sperare nel miracolo con la fusione(sicuramente arrivera’ ma quando??) quando potremo gia’ tra un anno avere energia grazie a sole vento acqua e in meno di 10 anni coprire le spese e avere energia praticamente gratis per 30/40 anni poi se nel 2050/60 avremo delle centrali nucleari sicure inizieremo a utilizzarle..
Signori per me siamo gia’ nel futuro e soprattutto quanti anni pensate di vivere 200!??
A me piacerebbe ridurre i costi subito non nel 2100. Sicuramente troveremo soluzioni fra 50/100 anni ma non capisco perche’ potrei avere adesso l’auto a emissioni zero che viene ricaricata grazie al sole o vento e invece stiamo aspettando di avere le centrali a fusione…
scusate il mio sfogo…
noee
27 feb 2010 - 12:01 - #21Duk, per tua informazione: “ma non capisco perche’ bisogna aspettare che finiscano tutte le riserve fossili” non finiranno mai.
Per tua informazione, agli attuali ritmi di consumo, di carbone ne abbiamo per i prossimi 1600 anni.
Per tua informazione, agli attuali ritmi di consumo, di gas ne abbiamo per i prossimi 100 anni.
Pur ipotizzando aumenti vertiginosi del consumo, utilizzando impianti a syngas, potremmo campare fino al soffocamento della razza umana nei proprio scorreggi.
E tanto per chiudere il discorso, nessuna fonte di energia nella storia è mai stata abbandonata. La prima, il legno, lo usiamo ancora.
duk999
27 feb 2010 - 14:35 - #22scrivo perché mi interessa l’argomento ma non sono un ingegnere ma ammetto sono un sognatore.. Ovviamente ci arrivo anch’io che di carbone ne abbiamo tanto, ma la tua auto va a carbone? Si può utilizzare gas per 100 anni ma non sono “moltissimi” e più andiamo avanti più costerà. Ok c’è il syngas, ma perché bisogna continuare a bruciare e inquinare quando potremo ridurre l’inquinamento così il clima, l’ambiente in generale e la nostra salute ci ringraziano!?
francescog1
28 feb 2010 - 16:00 - #23noee ma vai ha racontare balle da un’altra parte ….un’altro genio alla maurizio sat con i sui fanta 190 anni di crude oil……per tua informazione il picco di produzione (molto più importante delle riserve così buttate lì anche se tale picco dipende dalle riserve ma anche da altro ad esempio da fattori economici) del carbone sarà tra 2025 e 2040:http://www.theoildrum.com/pdf/theoildrum_2396.pdf…..dimentichi che le riserve non tutte (vorrei sapere da dove esce quel numero 1600 ma….) sono sfruttabili per ragioni “termodinamiche” ed economiche (bisogna sempre tener conto di questi fattori altrimenti è inutile sparare numeri ….) per il gas stessa storia…
Zuzzo
01 mar 2010 - 09:16 - #24@GBettanini
è un papiro interessante in quanto prodotto annualmente dalla IEA, che per intenderci era quella che sino al 2008 diceva che di petrolio ce n’era un infinità, mentre oggi che dice che “forse” non ce n’è così tanto come credevano.
Intendo dire che se sono proprio loro negazionisti ad ammettere che c’è un problema, la situazione non è rose e fiori.
Ad ogni modo il nocciolo dell’articolo è che per loro di petrolio ce n’è ancora, solo che è diventato costoso estrarlo e con la crisi le aziende petrolifere non hanno investito nella tecnologia necessaria per abbattere i costi (detta così, fa tanto picco di Hubbert O_O)
iNSCAPE
01 mar 2010 - 19:38 - #25Posso sapere chi ha scritto l’articolo?
luigi
03 mar 2010 - 03:48 - #26ma perché non ci si muove per produrre pannelli solari a costo ridotto e a maggior efficienza? se ogni casa fosse autosufficiente potremmo caricare anche le batterie dell’auto elettrica nella tripolare del garage!!!!!!!
Fiorilla Giuseppe
17 apr 2011 - 16:28 - #27Sono Fiorilla Giuseppe titolare della casrl ho brevettato un meccanismo a ruota libera unidirezionnale e bidirezionale che applicato all’autoveicoli viene fatto girare dall’albero di trasmissione per trasformare l’energia ineziale in energia meccanica pulita inesauribile che non inquina il nostro ambiente del co2, Tale meccanismo fa muovere l’autoveicoli da trasporti, articolati, tir, autobus, treni, tram, con un consumo di carburante di km 25 per litro con un risparmio del 90%. questo meccanismo e stato accolto dalla Commissione Europea col sito WEB “energia inerziale la Commissione Europea Penso Ecologico” Se volete visitare il Mio sito WEB “energia pulita gepaf.it”