Il WWF presenta: la "Singapore Seafood Guide"

Se la richiesta di pesce sulle tavole non accenna a diminuire, che almeno il suo consumo sia improntato a un'attenta sostenibilità. E' questa la matrice da cui promana la prima guida al consumo responsabile realizzata dal WWF ad hoc per l'area di Singapore, uno dei maggiori mercati di pesce nell'Asia-Pacifico con una media al consumo annuo superiore alle 100.000 tonnellate: la Singapore Seafood Guide .

La speranza è che non solo i consumatori finali ma anche le aziende possano prendere spunto da questo documento per fare la differenza, sottolineando il valore aggiunto delle scelte consapevoli che, come testimoniano le più recenti rilevazioni, tra l'altro, non tardano a ottenere risposte ragguardevoli in termini di fatturato, incrociando fasce di consumatori sempre più attenti all'ambiente e agli ecosistemi.

La volontà di rivolgersi a Singapore con questa nuova guida - preceduta da altre volute per Francia, Italia, Hong Kong, Germania, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Indonesia, Olanda e Sud Africa - è il risultato non solo del peso specifico assunto da questa città-stato nel mercato internazionale del pesce, ma anche e soprattuto della massiccia importazione, qui, di specie ittiche provenienti dal Triangolo dei Coralli: un impagabile ecosistema marino di 6 milioni di km quadrati, tra Indonesia, Malaysia, Papua Nuova Guinea, Filippine, Isole Salomone e Timor Est, in cui si nascono, vivono e si riproducono 3.000 specie di pesci... O almeno ci provano, visto che la velocità con cui vengono pescati è di gran lunga superiore alla loro capacità di ricambio..

La Guida, dunque, attraverso l'intuitivo sistema del semaforo (pallino verde per le specie non a rischio, pallino giallo per quelle nei confronti delle quali è necessario usare un pò di cautela e rosso per quelle gravemente minacciate,) si rivolge a chiunque pur non volendo rinunciare alle proprie abitudini alimentari, ama il mare e le sue creature. Si può scaricare gratuitamente da qui

Foto | Flickr

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