
Il Tar di Lecce ha sospeso l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente che permetteva alla Northern Petroleum di ricercare idrocarburi nello specchio di mare antistante le coste brindisine. A quanto pare, infatti, Northern Petroleum non avrebbe considerato il probabile impatto ambientale, derivante dalle tecniche di ricerca utilizzate, in un ecosistema particolarmente ricco e delicato come il basso Adriatico.
Cantano vittoria i numerosi comitati locali e le associazioni ambientaliste oltre che i comuni di Ostuni e Fasano che avevano fatto il ricorso al Tar. Ma non solo, perchè a giovare della sospensione potrebbero essere anche i compaesani baresi visto che c’è un altro ricorso, sempre contro il Ministero dell’Ambiente, sempre per la ricerca di petrolio e gas da parte di Northern Petroleum, sempre in Puglia.
Il secondo ricorso, però, è al Tar del Lazio ed è stato presentato dalla Regione e dalla Provincia di Bari. L’area interessata dalle trivellazioni è quella compresa tra Bari Nord, Monopoli e Bari Sud fino al confine con Brindisi. In questo caso il Tar ha preso tempo: per motivi procedurali la decisione sulla sospensione delle autorizzazioni alla multinazionale inglese del petrolio è stata rinviata a metà marzo. In generale Northern Petroleum è una delle aziende estere più attive nella ricerca di idrocarburi in Italia.
Via | Monopoli Tube, Regione Puglia
Foto | Flickr
fabioin
26 feb 2010 - 12:19 - #1Era ora, bene: nessuno in Puglia vuole installazioni petrolifere in mare. Ma ve la immaginate una trivella nel mare di fronte a Ostuni? Pazzia pura! Stiamo facendo tanto lavoro per fare della regione un posto bello in cui non solo passarci le vacanze, ma addirittura vivere (vedi tutti gli inglesi che vivono in Valle d’Itria, ad esempio) e poi roviniamo il tutto con del petrolio? Assolutamente no
zero1
26 feb 2010 - 16:15 - #2ma guarda i truzzi che manifestano con lo striscione in dialetto -_-