Buone notizie sul fronte fotovoltaico: Il settore ha infatti raggiunto un nuovo record superando la soglia di 1 GW di potenza installata. Attualmente si contano circa 70.000 impianti certificati in esercizio, per una produzione di energia elettrica pari a 1.300 GWh su base annua. Con queste cifre l’Italia si piazza ora in una posizione invidiabile in classifica, divenendo il secondo Paese in Europa per potenza installata di questa tecnologia, dietro, seppur distante, alla Germania.
L’energia prodotta sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1.200.000 persone ovvero quanto la popolazione dell’intero Friuli Venezia Giulia. Se da un lato c’è finalmente da star contenti per i risultati che finalmente arrivano, dall’altra mi sorge spontanea una domanda: continueremo a crescere esponenzialmente in questa tecnologia anche dopo la riduzione delle tariffe del Conto Energia?
Saremo capaci di tenere il passo con meno aiuti pubblici e la (probabile?) riduzione dei prezzi di acquisto delle tecnologie? Chissà. Intanto un importante quotidiano economico italiano sottolinea come per quel che riguarda la ricchezza generata dal comparto fotovoltaico ci sia poco da stare allegri.
Sembrerebbe infatti che alle aziende nostrane rimarrebbe ben poco in tasca; in sostanza i guadagni si concentrerebbero soprattutto a valle della filiera, cioè nella distribuzione e nell’installazione degli impianti, in una percentuale compresa fra il 7 e il 17%.
Per quel che riguarda invece la produzione e vendita del silicio, dove i margini superano il 50%, le importazioni raggiungono quota 98% con il restante 2% rappresentato da imprese estere con filiale italiana. Per carità nessuna scoperta sensazionale, già altre volte su Ecoblog abbiamo segnalato come nel settore i capitali stranieri la facciano da padrone.
Mi rimane comunque un dubbio finale: riusciremo a tenere il passo arrivando ad essere competitivi anche a livello produttivo o con la fine degli incentivi assisteremo ad un lento declino dell’energia solare?
Via | Ilsole24ore.com; Rinnovabili.it
Foto | Flickr
gbettanini
04 mar 2010 - 12:37 - #1“L’energia prodotta sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1.200.000 persone”
Detta così si travisa un po’ la realtà.
Per essere precisi bisognerebbe dire che “L’energia prodotta sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno domestico di energia elettrica di circa 1.200.000 persone”.
Il fabbisogno energetico di un individuo, nel senso di energia primaria direttamente consumata è pari a circa 24 kWh al giorno. Se consideriamo anche i consumi indiretti valutando il consumo italiano di energia primaria pro capite siamo oltre i 100 kWh al giorno.
…. quindi siamo molto distanti dal soddisfare il fabbisogno energetico di 1.200.000 persone con gli impianti fotovoltaici.
P.S. I produttori di pannelli non diranno mai neppure sotto tortura qual’è il loro reale margine di guadagno… soprattutto per quanto riguarda il thin-film il margine è piuttosto elevato.
mattia77
04 mar 2010 - 13:04 - #2Ignoranza? Sono potenze di picco!!!
vac
04 mar 2010 - 13:40 - #3La crescita del fotovoltaico e’ stata troppo incentivata e quindi troppo brusca; e’ evidente che non può mantenere questo ritmo.
Paolo Marani
04 mar 2010 - 15:55 - #4L’ambiguità nello stabilire quante persone un impianto potrebbe soddisfare è cosa molto comune, e il marketing ci marcia parecchio.
Per capirci qualcosa, riporto un breve calcolo mentale facile da fare:
Ogni abitante italiano consuma mediamente 1KWh all’anno come consumo domestico, più 4KWh all’anno come consumo industriale ripartito su ogni abitante. Cioè, l’industria consuma nel complesso 4 volte di più energia elettrica delle abitazioni.
Ora, con 1GW di picco (e 1300 ore equivalenti, dato un po ottimistico) si producono 1300GWh di energia ogni anno, che diviso per 1KWh fa appunto un milione di persone e spiccioli. Ma come correttamente indicato nell’articolo SONO SOLO CONSUMI DOMESTICI, l’italia ha bisogno di ben altro, e se teniamo conto anche degli usi industriali e del terzioario le persone si riducono a 300.000 scarse.
Cioè, 1GW di fotovoltaico bastano a malapena per i consumi di una città come Modena o Reggio Emilia.
Paolo Marani
04 mar 2010 - 15:58 - #5Riguardo al conto energia, ritengo che la riduzione degli incentivi accompagnerà anche una riduzione dei prezzi chiavi in mano degli impianti, dato che negli ultimi anni i costi si sono un po ridotti (sono oggi inferiori ai 5000 euro / KWp) e senza la riduzione degli incentivi il guadagno tende a finire agli installatori anzichè trasformarsi in sconti per i cittadini.
Se la politica di riduzione degli incentivi sarà graduale e inseguirà la riduzione dei costi, non dovrebbero esserci problemi, al contempo senza riduzione degli incentivi non ci sarà mai una relativa riduzione dei costi, perchè in un mercato assistito chi vende un prodotto si appropria dei vantaggi di costo anzichè ridistribuirli.
gbettanini
04 mar 2010 - 18:29 - #6@ Paolo
“Ogni abitante italiano consuma mediamente 1KWh all’anno come consumo domestico”
“1300GWh di energia ogni anno, che diviso per 1KWh fa appunto un milione di persone e spiccioli.”
Io darei una riguardatina ai conti…. e scriverei “kWh”.
gbettanini
05 mar 2010 - 08:45 - #7@ Marani
Comunque va apprezzata la sua correttezza quando ammette di non sapere quanto consuma la nostra casa.
“Sappiamo quanto consuma un auto ma non quanto consuma la nostra casa. Occorre affrontare il grave problema energetico dal punto di vista razionale ma in totale sintonia con l’ambiente. Voglio portare le mie competenze in tema di energia, risparmio energetico, sostenibilità ambientale, fonti rinnovabili, per garantire un futuro migliore ai nostri figli.”
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/candidati.html
P.S. SE è un caso di omonimia mi scuso.
Blondie
04 ott 2011 - 04:16 - #8Brilliance for free; your parents must be a sweeehtart and a certified genius.
fleydu
06 ott 2011 - 12:33 - #9Md9AWC smrvilyiujba