OGM, autorizzata in Europa la coltivazione della patata Amflora

autorizzata la coltivazione della patata amflora di Basf

Tanto tuonò che piovve: dopo la mazzata della Corte di Stato ora quella della Commissione Europea che autorizza la coltivazione della patata OGM Amflora, le cui sementi sono sotto brevetto Basf e tre varietà di mais.

La patata sarebbe impiegata, per il suo alco contenuto di amido, nelle cartiere e gli scarti destinati all'alimentazione animale, il che vorrebbe dire che gli OGM entrerebbero di fatto nella nostra catena alimentare.

La Amflora è resistente a due antibiotici la kanamicina e la neomicina e secondo la direttiva Ue 2001/18, sono al bando gli OGM resistenti agli antibiotici, ma evidentemente questa regola non vale per Basf. Ora i Paesi europei che non vogliono accettare queste coltivazioni OGM sul loro territorio devono far ricorso alla "clausola di salvaguardia", già adottata da Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Germania e Lussemburgo per mettere al bando la coltivazione del mais Monsanto OGM Mon810.

Commenta Andrea Ferrante presidente AIAB:

Gli europei vogliono altro che patate ogm. A chi risponde la Commissione Ue? Alla multinazionale Basf o ai cittadini europei? In particolare la patata Amflora, contiene un gene "marker" che le conferisce particolare resistenza a un antibiotico importante per l'uomo, che serve anche per la cura della tubercolosi. I rischi per la salute umana potrebbero essere elevati. Ci chiediamo come sia possibile che a fronte di così tante incognite e contro il parere della stragrande maggioranza dei cittadini europei, la Commissione Ue continui a fare gli interessi delle multinazionali biotech.

Foto | Flickr

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