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OGM, autorizzata in Europa la coltivazione della patata Amflora

Pubblicato: 02 mar 2010 da Marina

Commenti dei lettori

autorizzata la coltivazione della patata amflora di Basf

Tanto tuonò che piovve: dopo la mazzata della Corte di Stato ora quella della Commissione Europea che autorizza la coltivazione della patata OGM Amflora, le cui sementi sono sotto brevetto Basf e tre varietà di mais.

La patata sarebbe impiegata, per il suo alco contenuto di amido, nelle cartiere e gli scarti destinati all’alimentazione animale, il che vorrebbe dire che gli OGM entrerebbero di fatto nella nostra catena alimentare.

La Amflora è resistente a due antibiotici la kanamicina e la neomicina e secondo la direttiva Ue 2001/18, sono al bando gli OGM resistenti agli antibiotici, ma evidentemente questa regola non vale per Basf. Ora i Paesi europei che non vogliono accettare queste coltivazioni OGM sul loro territorio devono far ricorso alla “clausola di salvaguardia”, già adottata da Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Germania e Lussemburgo per mettere al bando la coltivazione del mais Monsanto OGM Mon810.

Commenta Andrea Ferrante presidente AIAB:

Gli europei vogliono altro che patate ogm. A chi risponde la Commissione Ue? Alla multinazionale Basf o ai cittadini europei? In particolare la patata Amflora, contiene un gene “marker” che le conferisce particolare resistenza a un antibiotico importante per l’uomo, che serve anche per la cura della tubercolosi. I rischi per la salute umana potrebbero essere elevati. Ci chiediamo come sia possibile che a fronte di così tante incognite e contro il parere della stragrande maggioranza dei cittadini europei, la Commissione Ue continui a fare gli interessi delle multinazionali biotech.

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 mar 2010 - 19:42 - #1
    1 punto
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    Per correttezza sentiamo anche l’altra campana:
    .
    «Una innovazione responsabile - ha commentato il commissario alla Salute e alla Politica dei consumatori, John Dalli- sarà il mio principio guida nell’affrontare tecnologie innovative. Dopo un’attenta ed estesa revisione di tutti i dossier Ogm aperti, mi è divenuto chiaro che non vi erano nuove questioni scientifiche che meritassero ulteriore valutazione. Tutte le questioni scientifiche - prosegue il commissario - soprattutto quelle che riguardano la salute sono state pienamente affrontate. Qualsiasi ritardo sarebbe stato dunque del tutto ingiustificato». Dalli sottolinea inoltre che «queste decisioni sono basate su una serie di valutazioni di sicurezza favorevoli approntate nel corso degli anni dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare». Infine, conclude Dalli, «oggi abbiamo lanciato una riflessione su come combinare un sistema di autorizzazione europeo con la libertà degli Stati membri di decidere sulla coltivazione di Ogm».

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Stop-al-bando-sugli-ogm-dallUe-via-libera-alla-patata-modificata_74251632.html

  • Profilo di planetx

    planetx

    02 mar 2010 - 22:09 - #2
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    Sarei curioso di sapere dove sono stati inseriti tali geni di resistenza, giusto per sapere se sono in plasmidi che i batteri possono utilizzare per acquisire tale resistenza o meno.

    Per contro mi piacerebbe anche sapere a cosa possa servire una patata con più amido all’alimentazione umana… sembrerebbe più utile per produrre bioetanolo di prima generazione, che ai fondamentalisti ambientali piace tanto, a me sembra solo una maniera per togliere cibo a chi ne ha bisogno, ma sono dettagli… sarebbe meglio se ci si concentrasse su fonti energetiche alternative di seconda generazione (provenienti da scarti e non da campi coltivati) o terza (piante coltivate in aree non coltivabili come i deserti).

    Qualcuno ha maggiori informazioni al riguardo? O sa passarmi qualche articolo (che ora non riesco a trovare)?

  • Profilo di boh1

    boh1

    02 mar 2010 - 22:44 - #3
    0 punti
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    1@
    Gbettanini , non è per essere brusco o scortese..ma non cè proprio nessuna altra campana! ..non si conoscono gli effetti a lungo termine dell inserimento degli OGM nella catena alimentare umana. PUNTO ! ( e sfido chiunque a dimostrare il contrario :) ) ..e quindi perchè rischiare, vista la NON necessità di inserire nel mercato tali prodotti ?? …ovvio per il profitto delle multinazionali . ma per favore
    Basta retorica farlocca , e giochi sulla salute umana. No capisco perchè sia così difficile recepire il messaggio.
    Se qualcuno ha voglia di studiare l argomento che lo faccia liberamente investendo risorse e facendo esperimenti su vegetali , piante ecc..ma non milioni di essere umani.

  • gioti

    02 mar 2010 - 23:11 - #4
    1 punto
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    @boh
    non preokkuparti, che esperimenti su milioni di persone li stanno gia’ facendo….
    … e stanno pure scoprendo che se non gli dai da mangiare, muoiono… in poco tempo muoiono tutti.
    Però hai ragione: checcifrega a noi europei… noi abbiamo terreni a sufficienza, oppure, al limite, abbiamo (NOI) i soldi per toglier loro anche il poco che riescono a coltivare; loro lasciamoli a sperimentare la fame.

  • Profilo di boh1

    boh1

    02 mar 2010 - 23:56 - #5
    0 punti
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    ..ho scritto a caratteri cubitali ” ..la NON necessità ..” se qualcuno è interessato a portar avanti la ricerca per un eventuale e remota necessità futura prego che lo faccia pure, avanti con la ricerca..questa è bella ce ne sbattiamo delle esigenze ATTUALI delle popolazioni povere e bisognose e vorremmo apparire minimamente coerenti “occupandoci” delle loro esigenze future in stile ” per il 2030 più riso per tutti ” ??? ..ma per piacere..vogliamo sfamare il mondo : facciamolo ! di risorse ce ne sono già fin troppe, è l intelligenza che manca.

  • NO OGM

    03 mar 2010 - 12:14 - #6
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    Non ci sono studi che dimostrino l’innocuità per l’uomo, è la cosa più importante, un motivo ci sarà, provo ad indovinare: forse perchè ricerche in tal senso vengono manipolate ed ostacolate(e-mail sul riscaldamento globale insegnano)? Forse perchè in realtà fanno male all’uomo? C***o ma è possibile che su YOUTUBE non ci siano video di test di OGM su animali ?

  • Go Vegan!

    03 mar 2010 - 15:12 - #7
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    @gioti
    che le colture ogm servano per sconfiggere la fame nel mondo è una barzelletta.
    la fame non viene sconfitta perchè non c’è interesse nel farlo. altrimenti bisognerebbe almeno smetterla di occupare i loro campi con soia o chissà che per fare mangimi per gli animali o carburanti.

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    03 mar 2010 - 15:58 - #8
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    la vera trasparenza di mercato si ha quando c’è libertà di scelta.

    Non ha senso vietare la vendita degli OGM, ha più senso che sia l’utente finale a scegliere se comprarlo o no.

  • NO OGM

    04 mar 2010 - 12:13 - #9
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    Libertà di scelta..mmhh..vediamo che scelta avrebbero i proprietari dei campi confinanti con chi coltiva OGM visto che vedrebbero le loro coltivazioni contaminate dal libero coltivatore OGM?

  • Profilo di planetx

    planetx

    05 mar 2010 - 00:25 - #10
    0 punti
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    1) Il mais Bt geneticamente modificato è in circolo da 25 anni. Quindi studi di danni a lungo termine ce ne sono eccome, e sono tutti negativi.
    2) La patata Amflora è stata brevettata 14 anni fa. Questi anni sono stati necessari al fine di produrre una certificazione BUROCRATICA tale da permetterne l’immissione in campo. È scontato che sono tempi che solo una multinazionale può permettersi. Di contro, una patata con le stesse caratteristiche è stata ottenuta modificando A CASO con reagenti chimici il genoma di alcune patate. A CASO significa che oltre alla mutazione volua (aumento di amido) ce ne saranno centinaia nascoste o non volute. EPPURE tale patata è stata ammessa alla commercializzazione in soli due anni. Secondo voi è più pericolosa una mutazione MIRATA e STUDIATA oppure un centinaio di mutazioni A MEMBRO DI DALMATA? A voi l’ardua sentenza…
    3) I geni di resistenza nptII e aadA sono presenti nell’ambiente normalmente, anche senza la patata Amflora, quindi nessun aumento del rischio di insorgenza di ceppi resistenti. (dati EFSA)
    4) L’EFSA è L’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
    5) Per evitare le contaminazioni, da un bel pò si inietta il materiale genetico estraneo nei plastidi (cloroplasti, amiloplasti & co). Tali organelli cellulari sono presenti SOLO nei gameti femminili, e quindi non vanno in giro per i campi (il polline è il gamete maschile), ma rimangono attaccati saldamente nel fiore. Quindi casomai è il “naturale” che contamina l’OGM, ma il contrario non è possibile. (O almeno, non ho ancora mai visto degli uomini incinti…)
    6) Esiste SEMPRE per ogni OGM (ed è giusto che sia così) una procedura per un rapido ritiro dal mercato, dai campi e da tutte le fonti di contaminazione, in caso di problemi. Tale livello di sicurezza non è applicato alle piante modificate ad cazzum (come quella citata prima) né ad altre procedure “biologiche” (vedi l’uso del rotenone nelle colture di olive bio… vi dico solo che in lab si usa per bloccare i mitocondri: naturalissimo ma tossico a bestia…)

    Continuo tutt’ora a chiedermi quale sia l’utilità di questa varietà di patate, economicamente parlando. Comunque, parte questo, non mi sembra ci sia altro da aggiungere…

  • Stefym

    18 mar 2010 - 17:55 - #11
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    La patata Amflora utilizza un gene marcatore che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana, la kanamicina. In questo caso l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare ha chiamato ad parere un gruppo di esperti che dopo anni di lavoro ha definito questo timore infondato. In realtà non c’è nessun tipo di trasferimento di questo gene dalla patata ad altri organismi e quindi è scongiurato il pericolo di una resistenza agli antibiotici.
    http://webtv.sede.enea.it/index.php?page=listafilmcat2&idfilm=348&idcat=2