E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra Regione Campania, Ente autonomo Volturno, gestore dei trasporti pubblici regionali, TechnoDistrict e l’arcidiocesi di Capua che da il via al progetto “Agro-Energy”.
Il progetto è molto interessante perchè consiste nel coltivare alcuni terreni dell’agro aversano, sequestrati alla camorra, con essenze oleaginose utili a produrre biodiesel. Oltre al valore simbolico di strappare la terra ai camorristi, c’è anche un risvolto ecologico che va anche oltre la riduzione del consumo degli idrocarburi.
I terreni sequestrati, infatti, spesso sono contaminati a causa degli sversamenti illegali di rifiuti. Ciò ne pregiudica ogni tipo di sfruttamento per scopi alimentari. Ecco allora l’utilità di coltivarlo per produrre biodiesel: si rimette in produzione il terreno per scopi non alimentari e, contemporaneamente, si aiuta il terreno a smaltire gli inquinanti tramite la coltivazione.
In totale saranno circa 2.800 gli ettari interessati da queste coltivazioni che, oltre a produrre petrolio verde utile a far viaggiare 53 autobus dei trasporti pubblici, daranno una nuova speranza ad una terra martoriata dall’ecomafia.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
damiano__
02 mar 2010 - 21:05 - #1nulla di nuovo ,si era gia vista la coltivazione del biodiesel in terra contaminata nel su del lazio
http://archiviostorico.corriere.it/2006/dicembre/31/Dalla_valle_del_Sacco_biodiesel_co_10_061231032.shtml