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Il sesso delle rane modificato dall'atrazina

Pubblicato: mercoledì 03 marzo 2010 da alessandra

Le rane sono tristemente minacciate da più parti. E non è solo il caso del rarissimo axolotl, dal nome che ricorda quello delle divinità azteche, ma è un problema che riguarda moltissime, splendide, varietà. E per i più disparati motivi. Un interessante studio è stato pubblicato di recente dagli scienziati dell’Università di Berkeley sul Journal of experimental biology, una nota rivista americana di settore, a proposito dello stretto nesso esistente tra l’uso di pesticidi - in particolare di atrazina - e il terribile declino rilevato negli ultimi anni fra tutte le specie anfibie. La notizia, in sè, era già nota con particolare riferimento a rettili, pesci e mammiferi, ma mancava uno studio puntuale sugli anfibi.

La ricerca ha appurato che il 75% delle rane maschio, costrette a vivere in ambienti con concentrazioni di atrazina di 0,1 parti per miliardo (ppb) - ovvero 30 volte più basse dei limiti consentiti nell’acqua potabile dalla Agenzia di Protezione per l’Ambiente negli USA - viene castrato chimicamente mentre il 10% perde i caratteri maschili per acquisire quelli femminili. Le rane così modificate, poi, dimostrano una preoccupante incapacità a generare individui di sesso femminile dando alla luce solo individui di genere maschile che, a loro volta, privi di testosterone, presentano capacità riproduttiva ai minimi termini, specie se in competizione con maschi sani della stessa specie.

Tutto questo è inaccettabile e, una volta di più, dovrebbe far riflettere sull’effettivo peso dei pesticidi nell’agricoltura e sulle innumerevoli implicazioni che un loro utilizzo scriteriato comporta, non solo sulla salute umana, ma anche sull’ecosistema in genere. Negli Stati Uniti l’uso di atrazina è estensivo in particolare in 4 Stati (Illinois, Indiana, Ohio e Kansas) che proprio poche settimane fa hanno visto il superamento dei limiti di accettabilità di questo erbicida nell’acqua potabile scatenando un putiferio. In Europa, per fortuna, questa sostanza è vietata già da alcuni anni…

Foto | Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    03 mar 2010 - 15:58 - #1
    0 punti
    Up Down

    E poi ci si stupisce che il pene dei ragazzi di oggi è notevolmente più piccolo di quello dei nostri nonni.

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