Il Ministro Zaia si schiera stamane contro gli OGM e la recente approvazione della autorizzazione alla coltivazione della patata Amflora. La sua posizione è nota anche se non è basta a scongiurare l’entrata degli OGM nel nostro Paese.
Finché ci sarò io come ministro dell’Agricoltura, gli ogm non varcheranno la soglia nazionale.
Il problema è che a breve ci saranno le elezioni regionali e il Ministro Zaia è candidato in Veneto alla poltrona di Governatore della Regione e dunque, dovesse vincere le elezioni, come sembra che le vinca, lascerà il dicastero delle Politiche agricole. Al suo posto il Premier Berlusconi ha già designato Giancarlo Galan, quale il successore, Ministro in pectore, diciamo così, attuale Governatore del Veneto.
Cosa ne pensi Galan degli OGM, però, non è dato saperlo.
Foto | Regione Veneto
cattivik
03 mar 2010 - 15:02 - #1il ministro Zaia dice no agli OGM perchè non sono prodotti in Italia (e quindi non sono prodotti dai suoi sostenitori).
OGM e prodotti nostrani tutelati possono tranquillamente convivere in un mercato trasparente.
La vera trasparenza di mercato si ha quando c’è libertà di scelta.
Non ha senso vietare la vendita degli OGM, ha più senso che sia l’utente finale a scegliere se comprarli o no.
boh1
03 mar 2010 - 15:32 - #2@1 sì e tu ci credi alla trasparenza in italia ???..dai non scherziamo con teorie utopistiche. Se alle multinazionali conviene cercherebbero di introdurlo sempre e comunque con lo scopo di monopolizzare il mercato a qualsiasi costo..
boh1
03 mar 2010 - 15:54 - #3ma il problema di fondo rimane lo stesso
.” ha più senso che sia l’utente finale a scegliere se comprarli o no ”
Questo è il tipico giochetto retorico svolto dalle multinazionali , consapevoli del loro potere economico e delle loro capacità una volta permessi gli ogm.
Ti faccio una domanda: come può l utente finale, totalmente sprovvisto dei mezzi per conoscere i reali rischi di un alimentazione ogm, fare la scelta ??..
Allora perchè non imporre le scelte progettuali per la costruzione di una casa direttamente all acquirente, o far decidere ai consumatori l inserimento o meno sul mercato di medicinali o quant altro ??..semplicemente assurdo vero ?. Giochetti retorici che cadono come castelli di carta.
Il consumatore evidentemente e semplicemente non può fare una reale scelta consapevole perchè tutt’ora non si conoscono gli effetti a lungo termine del consumo di alimenti OGM..ergo non possono entrare sul mercato.
axe
03 mar 2010 - 17:49 - #4Zaia come ministro dell’agricoltura è veramente competente (anche se è leghista), è uno che la terra l’ha coltivata personalemente, Galan è uno che non ha maipresouna zappa in mano, ha la mentalità da imprenditore non da agricoltore, indi ho paura sia favorevole agli OGM.
mago16
03 mar 2010 - 21:13 - #5Zaia > Galan, Galan < Zaia, Zaia > Galan, Galan < Zaia, Zaia > Galan, Galan < Zaia, Zaia > Galan, Galan < Zaia…..
Mesola e rimescola, le facce sono sempre le stesse, altro che spazio ai giovani…
COMUNQUE, Zaia come ministro dell’agricoltura è competente, mentre come competenza Galan potrebbe fare il ministro della spazzatura.
kasparov
04 mar 2010 - 02:17 - #6“Il consumatore evidentemente e semplicemente non può fare una reale scelta consapevole”
E certo, quindi deve decidere il soviet al posto suo. Ma la finite con queste storie?
Una bella etichettina con scritto di cosa si tratta, e poi ognuno decide cosa fare, senza tante balle.
Eh già..
04 mar 2010 - 10:53 - #7@Kasparov
E già, come la mettiamo con:
1. L’incompatibilità con la rotazione nei terreni.
2. Il fatto che è necessario riacquistare ogni anno i semi (e poi a che prezzi?).
3. LA MANCANZA DI TEST SUGLI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA E DELL’ ECOSISTEMA E C’E DA CHIEDERSI IL PERCHE’.. (come si fà ad accettare una cosa del genere?)
4. La riduzione della biodiversità.
5. LA CONTAMINAZIONE DEI TERRENI CIRCOSTANTI CHE DI PER SE’ E’ FORTEMENTE LESIVA NEI CONFRONTI DELLA LIBERTA’ DEGLI AGRICOLTORI NO OGM(altro che libertà di scelta del consumatore e libertà di coltivare OGM come dice Futuragra).
5. Gli OGM sono ottenuti incrociando geni di animali con le piante, e non piante con piante come avviene in natura.
6. Nella patata Amflora è presente un gene marcatore che conferisce resistenza alla kanamicina (antibiotico molto importante per combattere alcune gravi malattie) nonostante la direttiva UE 2001/8 vieti gli Ogm contenenti tali geni a partire dal 2004.
kasparov
04 mar 2010 - 19:07 - #8“1. L’incompatibilità con la rotazione nei terreni.”
E’ tuo il terreno? Chi è che deve deciderne la rotazione, se non il proprietario che decide cosa piantarci?
“2. Il fatto che è necessario riacquistare ogni anno i semi (e poi a che prezzi?).”
Che ti frega a te? Starà a chi coltiva decidere se il gioco vale la candela oppure no.
Non ai soviet.
“3. LA MANCANZA DI TEST SUGLI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA E DELL’ ECOSISTEMA E C’E DA CHIEDERSI IL PERCHE’.. (come si fà ad accettare una cosa del genere?)”
E dagli: sulla salute umana ognuno decide per sè. Se non te la senti, non mangiarli. All’”ecosistema” che cosa dovrebbe mai provocare? Allora aboliamo le patate tout court e tutte le altre specie vegetali importate.
“4. La riduzione della biodiversità.”
Riduzione? Coltivando una specie in più c’è riduzione? Curioso.
“5. LA CONTAMINAZIONE DEI TERRENI CIRCOSTANTI CHE DI PER SE’ E’ FORTEMENTE LESIVA NEI CONFRONTI DELLA LIBERTA’ DEGLI AGRICOLTORI NO OGM(altro che libertà di scelta del consumatore e libertà di coltivare OGM come dice Futuragra).”
Problema facilmente risolvibile con alcune precauzioni. Certo che hai uno strano concetto della libertà: vietare a qualcuno di coltivare qualcosa in nome della libertà del vicino di coltivare ciò che vuole. Mi sembra equo, simmetrico, non c’è che dire.
Cmq, è da che mondo è mondo che le piante “inquinano” il territorio circocstante.
Vogliamo estendere questa tua interpretazione a tutto quanto, e vediamo che succede?
“5. Gli OGM sono ottenuti incrociando geni di animali con le piante, e non piante con piante come avviene in natura.”
Questa dove l’hai letta, su Topolino? Non è così: si tratta di geni vegetali.
“6. Nella patata Amflora è presente un gene marcatore che conferisce resistenza alla kanamicina (antibiotico molto importante per combattere alcune gravi malattie) nonostante la direttiva UE 2001/8 vieti gli Ogm contenenti tali geni a partire dal 2004.”
Se la UE stessa ha deciso che la Amflora va bene, PRESUMO che non violi le direttive della UE.
Il gene conferisce la resistenza alla patata, mica a te.. non è che diventi quello che mangi, se no diventeresti una patata…
Go Vegan!
05 mar 2010 - 13:09 - #9“Cmq, è da che mondo è mondo che le piante “inquinano” il territorio circocstante.”
Ma lo capisci che c’è una certa differenza tra una pianta di origine naturake e una pianta che in natura non sarebbe mai esistita??
Non c’è alcun bisogno di queste robacce, perchè ce le vogliono rifilare?
Certo che chi non le vuole non le prende (sempre nella speranza che le etichette siano belle chiare, e non solo quelle delle patate, ma anche tutte quelle che ne contengono anche solo in percentuali minime!) ma se è una cosa inutile e da molti indesiderata, perchè dovrebbero consentirlo??
non portano alcun vantaggio se non alle multinazionali produttrici..
NOGM
15 mar 2010 - 20:33 - #10E’ semplice: ce le vogliono rifilare per favorire l’interesse delle grandi lobbies multinazionali come la Monsanto, organizzazioni criminali talmente potenti che sono in grado di influire sulla politica dei governi e sulle nostre vite!