La patata bollente: le reazioni del mondo agricolo alla Amflora, la patata Ogm.

Il mondo agricolo si divide sulla patata ogm

Le associazioni italiane di categoria dell'agricoltura si dividono sulla Amflora, la patata ogm da poco sdoganata dalla Ue. Dopo le reazioni della politica, quelle del mondo agricolo sono senza dubbio le più interessanti e non si sono fatte attendere: Coldiretti, Cia e Confagricoltura, cioè le tre maggiori associazioni dell'agricoltura in Italia, si sono già pronunciate.

Coldiretti è furiosa e chiede che il Governo italiano provveda a bloccare Amflora, e tutti gli ogm, nel nostro paese. Oltre ai rischi per la salute, ciò che teme maggiormente Coldiretti sono i rischi economici:

Il modello produttivo cui è orientato l’impiego ogm è il grande nemico della tipicità e della biodiversità e il grande alleato dell’omologazione, che è il vero nemico dell’ agroalimentare italiano e per questo siamo contrari. In Italia, per la conformazione morfologica dei nostri terreni e le dimensioni delle nostre aziende, non sarebbe possibile evitare le contaminazioni e sarebbe violata la sacrosanta libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e cittadini di avere i propri territori liberi da ogm. La Coldiretti chiede invece, con decisione una etichettatura chiara che permetta di sapere se il cibo che mangiamo contiene, direttamente o indirettamente, organismi geneticamente modificati.



Molto simile l'idea della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltura, che fa analoga richiesta al Governo e alle Regioni:

Non possiamo attendere oltre. Bisogna agire in tempi stretti. Il Governo deve emanare al più presto una legge che vieti le coltivazioni Ogm in Italia e che obblighi sull’etichetta dei prodotti agroalimentari la presenza di biotech. Va tutelata la sovranità del nostro Paese che non può subire alcun tipo di prevaricazione ed imposizione. Non si possono accettare proposte come quella della Commissione Ue sulla patata transgenica Amflora, che, di fatto, pone fine alla moratoria degli organismi geneticamente modificati in Europa. Su una materia di così elevato valore etico occorre fare la massima chiarezza, non ci possono essere indugi. Se non si adottano immediate misure, siamo pronti a mobilitarci per un referendum nazionale

Opposta, invece, la posizione di Confagricoltura, che ricorda come gli ogm siano già penetrati abbondantemente nella nostra catena alimentare e che, per il futuro, siano una scelta economica importante per risollevare il settore agricolo, in forte crisi:

La gran parte di commenti e dichiarazioni negative registrate a proposito della patata Amflora prescindono purtroppo da basi scientifiche e dal principio di libera scelta degli imprenditori agricoli. L’ok ad Amflora riguarda la produzione a fine di trasformazione industriale in carta e di mangimi: occorre ricordare agli oltranzisti anti-Ogm che da tempo gli organismi biotech sono componente essenziale della dieta quotidiana praticamente in tutti gli allevamenti nazionali, compresi quelli delle filiere simbolo del made in Italy, dal Parmigiano al prosciutto San Daniele. In materia economica gli Ogm potrebbero aiutare, anche in Italia, numerosi comparti produttivi in crisi: per il mais, ad esempio, il valore aggiunto può toccare circa 280 milioni di euro l’anno

In attesa che la politica nazionale si pronunci, quindi, non possiamo sperare in una posizione comune delle tre maggiori associazioni di categoria dell'agricoltura.

Via | Coldiretti, Cia, Confagricoltura
Foto | Flickr

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