Emergenza rifiuti in Campania, arriva la condanna dalla Corte di giustizia europea

La Corte di giustizia europea condanna l'Italia per la cattiva gestione dell'emergenza rifiuti in Campania La Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per non aver saputo gestire l'emergenza rifiuti in Campania. Il ricorso fu presentato dalla Commissione europea che già valutò il mal governo di quella emergenza.

In pratica, dice la Corte di Giustizia europea:

Nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l’assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare. L’Italia ha peraltro ammesso che, alla scadenza del termine stabilito nel parere motivato, gli impianti esistenti e in funzione nella regione erano ben lontani dal soddisfare le sue esigenze reali.

Insomma anche i comitati cittadini che spontaneamente sorsero per aiutare a gestire l'emergenza sostenevano che non era sufficiente né sano aprire discariche come quella di Chiaiano o Ferrandelle e andarci a seppellire i rifiuti tal quale. L'occasione, poi persa, poteva essere usata per costruire davvero una filiera per la gestione dei rifiuti in Campania.

E in merito alla tutela della salute e alla protezione dell'ambiente, la Corte fa sapere:

L’Italia ha affermato che la gestione dei rifiuti nella regione Campania non ha avuto conseguenze pregiudizievoli per l’ambiente e per la salute umana. La Corte rammenta che, se è vero che la direttiva fissa obiettivi di protezione dell’ambiente e di tutela della salute umana, essa non specifica il contenuto concreto delle misure che devono essere adottate e lascia agli Stati membri un certo potere discrezionale. Per quanto riguarda quest’ultimo obiettivo, la Corte precisa tuttavia che esso ha una funzione preventiva nel senso che gli Stati membri non devono esporre la salute umana a pericolo nel corso di operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti.

Insomma, L'Italia per risolvere l'emergenza rifiuti ha pensato bene di raccogliere la spazzatura dalle strade, di impilarla in ecoballe raccolta di rifiuti tal quale o di sversarli sempre tal quale nelle discariche adottando perciò la politica di spostare la polvere sotto il tappeto. La Corte insiste sul fatto che non bastano discariche e termovalorizzatori ma che è necessaria per ogni tipo di rifiuto una rete di raccolta e smaltimento.

Via | CURIA
Foto| Flickr

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