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A Milano le giornate della microgenerazione

Pubblicato: 05 mar 2010 da Marina

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A Milano le giornate dedicate alla microgenerazione Si svolgeranno a Milano, dal 9 al 10 marzo le Giornate della microgenerazione, giunte alla quarta edizione. L’appuntamento è organizzato da e-Gazzette e nella prima giornata tratterà di “Fonti rinnovabili: novità tecnologiche e integrazione” durante la quale saranno fornite anticipazioni in merito alle nuove tariffe incentivanti e al conto energia. La seconda giornata è dedicata a “Cogenerazione diffusa: verso l’integrazione nel sistema energetico”. Gli incontri si terranno all’Hotel Michelangelo e la registrazione è gratuita.

Durante gli appuntamenti sarà dato ampio spazio agli approfondimenti su neo-fonti energetiche carbon-free e carbon-neutral e all’efficienza energetica attiva e passiva alla luce di normative e regolamenti locali.

Spiegano gli organizzatori nel comunicato stampa:

Lo svolgimento prevede l’illustrazione generale delle caratteristiche di ciascuna tecnologia oggi disponibile sul mercato completata dalla presentazione di esempi di successo realizzati, attraverso i quali i partecipanti potranno immediatamente individuare le proprie opportunità di intervento e di ritorno economico. Particolare attenzione verrà dedicata al capitolo incentivi e possibilità di finanziamento, sia attraverso i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e i Certificati Verdi (CV), sia attraverso i canali del credito.

Per ulteriori informazioni visitate il sito microgenforum.

Foto | Flickr

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7 commenti

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  • Profilo di francesco77

    francesco77

    06 mar 2010 - 12:49 - #1
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    vi invito a leggere l’intervento di pierorm di fatto su questo blog, magari può aiutare qualche ecotonto a svegliarsi dal torpore che lo “accompagna” quotidianamente.
    Scusate la lunghezza, ma 1)non l’ho scritto io, 2) è molto interessante.

    #

    Confessioni di un idrogenista pentito
    Quando cominciò l’ “uragano Rifkin”, nel 2002, mi trovavo a essere uno dei pochi in Italia che avevano veramente esperienza pratica sui concetti tecnici dell’economia basata sull’idrogeno. Mi invitavano alle conferenze a parlarne. Non sono il solo a pensarla così; ho conosciuto diverse persone che hanno dedicato anni di vita alle pile a combustibile e all’idrogeno ma che poi hanno abbandonato il campo, delusi. Siamo gli “idrogenisti pentiti”, persone che hanno lavorato, e magari anche creduto, nella promessa dell’idrogeno ma che poi si sono resi conto che - se magari non la possiamo proprio definire una bufala - è una cosa talmente difficile e lontana nel tempo che non ha nessuna rilevanza per la soluzione dei problemi attuali.
    Ci sono moltissimi problemi con il concetto di “economia basata sull’idrogeno” ma uno dei principali è la conversione dell’idrogeno in energia utile - ovvero energia elettrica. Farlo con un motore termico è possibile, ma l’efficienza è terribilmente bassa. Quindi il concetto ruota molto intorno alla possibilità di usare pile a combustibile che promettono efficienze molto maggiori. Ma le cose non sono facili.
    Le PEM hanno ancora bisogno di platino e una PEM dell’ultima generazione richiede qualcosa come 1000 dollari al kW di solo platino; una vettura a pile a combustibile dovrebbe contenere platino per un costo superiore alla vettura stessa! Non c’è abbastanza platino su questo pianeta per costruire pile PEM in numero sufficiente a rimpiazzare gli attuali veicoli su strada e a realizzare l’idea dell’ “economia basata sull’idrogeno”. Era una cosa che sapevamo già nel 1980 e che non è molto cambiata da allora.
    Uno degli ultimi “nuovi sviluppi” è stato, indovinate un po’, usare leghe di platino! Proprio la cosa che facevo io.
    Magari queste leghe funzioneranno meglio delle nostre, magari questi qui (di Brookhaven) sono più bravi di come eravamo noi al Lawrence Berkeley Lab; chi lo sa? Si riuscirà mai a produrre una pila a combustibile che usa poco (o per niente) platino e che si vende a un prezzo ragionevole? Non è impossibile, ma sembra molto difficile. Sono ormai più di trent’anni che si parla di pile a combustibile “moderne” ma ancora ci sono soltanto prototipi.
    Se ce ne sono in vendita o sono giocattoli dimostrativi oppure sono a prezzi tali che li possono comprare solo istituti di ricerca.

    Riguardo la follia dell’IDROGENO VERDE” è da chiarire che
    al mondo non esistono giacimenti di idrogeno, a parte qualche traccia mescolata assieme agli idrocarburi, quindi deve essere prodotto partendo dalle fonti primarie come il metano, la idrossidazione del carbone o dalla energia elettrica, quest’ultima utilizzata per dissociare l’acqua con l’elettrolisi.

    Il bilancio energetico, in tutti i casi è negativo, ovvero si consuma molta più energia primaria di quanta poi viene resa disponibile all’utilizzo finale.
    Anche il bilancio complessivo di emissioni di CO2 non è convincente poiché l’adozione dell’idrogeno aumenta complessivamente le emissioni del gas serra, anche se in luoghi diversi da quelli del consumo diretto.

    Perché la ottima e nobile energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, dovrebbe attivare un processo chimico, quello dell’idrogeno, che alla fine ci lascia con circa un quarto della energia inizialmente investita.

    Questo é uno spreco incompatibile con il concetto del risparmio energetico.

    Ma perfettamente compatibile con la mentalità dei nostri ESPERTI GOVERNANTI, E DEI LORO PROFUMATAMENTE PAGATI e qualificati “CONSULENTI”.

    L’energia elettrica e la forma più evoluta di energia, la più flessibile, la più facilmente trasportabile, la piú pulita e non di meno la più sicura.

    Ed è bene ricordare che l’idrogeno è altamente infiammabile, ed esplosivo. Ricordate la tragedia del dirigibile Hindenburg che è stato il più grande oggetto volante mai costruito.
    L’Hindenburg era stato pensato per essere riempito con elio, ma un embargo militare statunitense su questa sostanza, costrinse i Tedeschi ad utilizzare l’altamente infiammabile idrogeno.
    Conoscendo i rischi che l’idrogeno comportava, gli ingegneri impiegarono diverse misure di sicurezza per evitare che l’idrogeno causasse incendi in caso di perdite, ma tutti sappiamo che finì in tragedia.

    La fiducia del pubblico nelle aeronavi venne mandata completamente in frantumi.
    L’evento segnò la fine dell’epoca del trasporto passeggeri sui dirigibili.

    Ma a bruciare in un solo minuto fù l’idrogeno e di 245 m di lunghezza rimase solo cenere.

    La storia si ripete?
    L’ITALIA intera e le sue risorse in fumo dietro l’idrogeno?

    Rifkin ha convinto la commissione europea con i contenuti del suo libro sull’economia dell’idrogeno, molti funzionari e politici ci hanno creduto avallando lo stanziamento di molti, forse troppi soldi per esperimenti improbabili, dalla Panda a idrogeno alla BMW a idrogeno, le cucine a idrogeno, celle a combustibile al platino ecc. negando fondi ad altre iniziative promettenti di produzione energetica e non di consumo e dissipazione.

    Rifkin dopo un periodo di silenzio ha recentemente cambiato parzialmente la propria versione, sostenendo che l’idrogeno ha un senso solo se prodotto da fonti rinnovabili e non dal carbone, adottando il concetto di “idrogeno verde”.

    Dimenticandoci di dire che l’energia da idrogeno in tutti i casi, costerá sempre almeno quattro volte rispetto ad altre soluzioni. E che la stessa energia è difficilmente utilizzabile, per problemi di trasporto e di conversione. In sintesi, costa ottenerlo, difficile, e molto rischioso trasportarlo quanto utilizzarlo, peraltro impossibile su larga scala, se non si trovano sostituti al platino.

    Ora in Puglia 5milioni di euro a cosa servono?
    La rete di distribuzione per quali e quante macchine? VENDOLA PERCHE E’ tanto felice di “bruciare” 5 milioni di euro in idrogeno?

    ROMA: PRIMO AUTOBUS A IDROGENO
    Durante la presentazione del bus, il Ministro dell’ambiente Altero Matteoli: “Credo molto nell’idrogeno perché rappresenta il futuro e produce un inquinamento pari allo zero. Bisogna trovare altre risorse per investire nella ricerca e più investiamo prima possiamo avere a disposizione le auto ad idrogeno” (fonte Adnkronos 25 febbraio 2005).

    Vedo Matteoli, nato nel 1940 ancora oggi sulla breccia, (diplomato in ragioneria), attualmente ministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma è stato anche Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, quindi mi auguro che gradirà questa mia particolareggiata missiva.

    Scrivo anche a lui, scrivo per informare, per denunciare queste clamorose bufale, truffe, ipocrisie.
    Caro Ministro Matteoli diplomato in ragioneria:
    Le auto forse un giorno andranno con le “flatulenze”nostre o delle mucche!

    MA A MENO DI RIVOLUZIONARIE SCOPERTE, sicuro, non potranno mai con l’idrogeno di Rifkin.

    Infatti mediamente l’uomo rilascia mediamente dai 0,5 a 1,5 litri di gas al giorno suddivisi in 11-25 flatulenze circa. Una flatulenza è composta principalmente da gas inodori come l’azoto, l’ossigeno, il metano e anche l’IDROGENO!

    Concordo in parte con quanto dichiarava all’elezione di Alemanno evidenziandolo.
    Altero Matteoli: “Si profila un successo di Alemanno e di tutto il nuovo centrodestra senza precedenti. La capitale d’Italia ha compreso la necessità del cambiamento, stanca com’era dei fallimenti di Veltroni e del cosiddetto ‘modello romano’ della sinistra”. “Alle politiche - continua l’esponente di An - Veltroni attribuì l’insuccesso a Prodi, oggi il grande sconfitto è soprattutto lui. Spetta alla giunta Alemanno, con il valido aiuto del governo Berlusconi, ridare speranza a Roma e farla rivivere come grande capitale europea”.

    Ecco dateci la SPERANZA, alle conferenze sull’energia invitiamo chi di “energia” vive, lavora, crea. Invitiamo chimici illustri, biologi di chiara fama, scienziati veri e concreti, BASTA FUTUROLOGI, basta milioni per le reti di distribuzione di idrogeno se non ci sono le macchine a idrogeno, se non basta tutto il platino del pianeta per questa “giostra”!

    Basta leggere di impianti al parco dell’Aspromonte:
    Restano negli annali i 650 mila euro spesi per un impianto per la produzione di idrogeno
    nel Villaggio De Leo MAI REALIZZATO.

    BENE:
    Il Presidente Marrazzo inaugura il Polo Idrogeno a Civitavecchia 01/12/2008
    «Bisogna tenere insieme, sviluppo, lavoro altamente qualificato e tutela dell’ambiente»
    Infatti è a pochi metri da una centrale appena riconvertita a CARBONE!

    CERCHIAMO DI ESSERE SERI, vediamo di non sperperare ulteriori capitali dietro i “FUTUROLOGHI” fomentatori di “SINISTRE MENTI”…

    PIERO IANNELLI
    #
    pierorm
    12 lug 2009 - 07:32 - #3 - segnala abuso
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    Visto che siete impegnati in “A casa degli ambientalisti famosi”

    Vi parlo anche di “case” di abusi e di terreni agricoli da far diventare edificabili.

    ‘Lo 007 degli abusi edilizi non deve essere rimosso’
    «Alemanno ci ripensi, richiami lo 007 anti-abusi edilizi». Coro di proteste all’ indomani della rimozione di Massimo Miglio. Tutti compatti - opposizione, cittadini e associazioni - nel chiedere che il dirigente comunale torni al suo posto. Carlo Ripa di Meana ha inviato un telegramma al sindaco, l’ ex parlamentare Angelo Bonelli avvia una raccolta di firme, il presidente del I municipio, Corsetti, organizza una protesta in Campidoglio. Repubblica — 08 novembre 2008

    «Villa Certosa, nessun abuso». E il processo si chiude
    Il pm ha chiesto di prosciogliere la società proprietaria della residenza del premier in Sardegna
    Il senatore del Pd Roberto Della Seta domanda: «Il premier Berlusconi ha usufruito del condono edilizio, concesso dal suo precedente governo, per la sua villa in Sardegna?» e chiede - con un’ interrogazione al ministro dell’ Ambiente Stefania Prestigiacomo - che il governo faccia piena luce sulla vicenda. (15 luglio 2008) - Corriere della Sera

    Ma del FRATELLO “Franco” che dice? “…faccia piena luce sulla vicenda ?”

    Lazio/ Abusi edilizi e concessioni, 12 rischiano arresto
    33 indagati. Anomalie in cambi destinazione d’uso
    …Le accuse contestate a vario titolo vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, dal falso alla concussione, dalla truffa alla violenza o minaccia…
    … Nella vicenda risulta coinvolto anche Franco Ripa di Meana, per la ristrutturazione di un immobile in via del Boschetto….

    E di “lui” stesso cosa ne pensa? Si fa “luce” da solo?

    Sgarbi: Ripa di Meana abusivo in Umbria e verde ad Arcore
    Vittorio Sgarbi critica Carlo Ripa di Meana per aver chiesto di usufruire del condono edilizio.
    L’ accusa: ha chiesto il condono. L’ ex ministro dell’ Ambiente si giustifica: “Errori tecnici”.
    … “Ripa di Meana . attacca Vittorio Sgarbi . e’ un abusivo che chiede di usufruire del condono edilizio e poi si reca ad Arcore, alla testa dei suoi, davanti a Villa San Martino, residenza privata del presidente del Consiglio, per protestare e chiedere il ritiro proprio del decreto sul condono”. .Ripa di Meana abusivo? E chi lo dice? Lo dicono i documenti . spiega Sgarbi in tivu’ ..Il leader dei Verdi ha ristrutturato una antica dimora, acquistata nel ‘ 91, non rispettando le regole imposte dalla concessione edilizia. Salvo, poi, chiedere il condono. E Remo Granocchia, numero uno degli ambientalisti umbri (anche lui sabato era ad Arcore), avrebbe fatto di peggio. Tanto per cominciare . fa sapere l’ informatissimo Siri a Sgarbi . nel ‘ 91 e’ stato processato e condannato dal Tribunale di Perugia per abuso edilizio e l’ anno successivo e’ stato colto in flagrante dal Corpo delle Guardie forestali mentre disboscava una zona sottoposta a tutela ambientale e a vincolo idrogeologico. “Come da verbale allegato”, naturalmente. Una “video sbugiardata”. Ma Carlo Ripa di Meana non incassa e replica, precisando che non ha mai presentato (ne’ ha mai avuto bisogno di presentare) domande di condono edilizio secondo il decreto Radice, oggi all’ esame del Parlamento. L’ ex ministro ammette le “irregolarita’ “, dovute, a suo dire, “ad errori tecnici commessi dall’ impresa che ha ristrutturato la sua casa”; ma racconta di avere rimediato in seguito con la domanda di rilascio per i lavori di variante e di destinazione d’ uso. Domanda accolta dal Comune di Montecastello. E gli “alberi tagliati” di Granocchia?
    (4 ottobre 1994) - Corriere della Sera

    ” condono ? e’ falso ”
    denunciato in tv da Sgarbi per un abuso edilizio di cui avrebbe chiesto il condono, smentisce e annuncia azioni legali”Condono ? E’ falso” Il leader verde Carlo Ripa di Meana, denunciato in Tv da Vittorio Sgarbi per un abuso edilizio di cui avrebbe chiesto il “condono”, ha smentito la fondatezza delle accuse annunciando azioni legali. Ripa di Meana ha anche aggiunto che la Federazione dei Verdi si costituira’ parte civile “in quanto reale destinataria dell’ aggressione di Sgarbi”. Una querela contro Sgarbi anche da parte del leader ecologista Granocchia accusato di aver tagliato degli alberi a Torgiano (Perugia).
    (6 ottobre 1994) - Corriere della Sera

    Non so come è andata a finire, di certo leggo del sempre “VERDE” Pecoraio
    Rifiuti e viaggi vip, Pecoraro indagato per corruzione
    “ Anomalie nella gestione delle bonifiche ambientali in Basilicata e in altre regioni. Ma l’inchiesta su Pecorario Scanio si è allargata, coinvolgendo anche il rapporto «preferenziale» tra ministero dell’Ambiente e un’agenzia di viaggi di Perugia: gli inquirenti avrebbero rilevato STRANI INCROCI tra gli appalti per l’organizzazione di missioni e trasferte del personale del ministero e gite.
    VIAGGI premio con SOGGIORNI in alberghi di lusso di cui avrebbero goduto lo stesso ministro e componenti del suo staff. Molti di questi, avrebbero confermato le ipotesi della procura. C’è poi una terza pista che riguarda il direttore ed editore di una rivista che si occupa di ambiente. Tra i vari elementi del rapporto tra questo imprenditore e Pecoraro Scanio, emergerebbe dagli atti che i telefonini in uso all’entourage del ministro sarebbero spesati dalla rivista.
    Che, tra l’altro, due anni fa ha dato vita a un MASTER di COMUNICAZIONE AMBIENTALE, che vede tra i DOCENTI
    F u l c o P r a t e s i e
    G i u l i a n a S g r e n a ,
    proprio con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
    L’inchiesta nasce, come detto, approfondendo i rapporti ritenuti meritevoli di attenzione tra il ministero e un imprenditore lucano, Franco Ferrone, attivo nel ramo delle bonifiche ambientali. Da qui, ricostruendo la strada di appalti e interessi, sul tavolo degli inquirenti è finito pure il nome di Pecoraro Scanio. Alcune intercettazioni lo tirerebbero esplicitamente in ballo relativamente a presunti «scambi di favori» con il ministro e con persone a lui vicine. A forza di estendere le intercettazioni in ambienti politici e imprenditoriali,
    Woodcock si imbatte anche in un’agenzia di viaggi di Perugia, la Visetur. Il tour operator secondo la procura di Potenza avrebbe praticamente il monopolio sui viaggi istituzionali del ministero dell’Ambiente. Dai controlli saltano fuori soggiorni «premio» in alberghi da sogno che l’agenzia di viaggi avrebbe distribuito gratuitamente ai piani alti del dicastero di via Cristoforo Colombo. Elementi sufficienti, per indagare l’amministratore delegato del gruppo, Mattia Fella. E per analizzare una consulenza da 60mila euro affidata dal ministero a un avvocato, Stanislao Fella, fratello di Mattia.
    Nell’inchiesta si fa riferimento anche a un grosso investimento immobiliare, l’acquisto di terreni vicino il lago di Bolsena, dove doveva essere costruita una villa. Ma il terreno, stando agli atti acquisiti, era a DESTINAZIONE AGRICOLA e, secondo le conversazioni intercettate dagli investigatori sulle utenze degli altri indagati,
    presto sarebbero diventati EDIFICABILI, grazie ai buoni uffici di Pecoraro Scanio.”
    “Il Giornale.it” del 04/04/08_ Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica

    Ma che bravo PECORARIO SCANIO criticato all’interno del suo stesso partito per la sua gestione definita “PERSONALISTICA”, in particolare in occasione della candidatura al Senato del fratello Marco Pecoraro Scanio come capolista della lista “Insieme con l’Unione”!
    Ma passa appena un giorno e leggo:

    Da “Il Giornale.it” del 05/04/08
    Pecoraro, indagato anche il fratello

    Sempre di condoni si parla?:

    Denuncia ambientalista
    Condono edilizio: da gennaio a oggi 5.000 domande in più
    «La Regione ha fatto ricorso ma è pronta, se arrivano soldi, a cambiare atteggiamento» L’ illegittimità del condono edilizio è stata ribadita ieri da Legambiente, WWF, Fai, Italia Nostra e Inu alla vigilia dell’ esame del ricorso da parte della Corte costituzionale…«La proroga del condono al 31 luglio - ha concluso Della Seta - conferma anche il fallimento dell’ intera operazione finanziaria e, se la Consulta accoglierà il ricorso, la domanda di condono si trasformerà in un’ autodeuncia del cittadino. perchè non dimentichiamolo, l’ abuso edilizio è un “reato”». F. Fior.
    (11 maggio 2004) - Corriere della Sera

    Certo l’abuso edilizio è reato come giustamente asserisce Carlo Ripa Di Meana! Ma ..

    Una buoma risposta credo sia quella di Maurizio Lucci:
    Il Sindaco Maurizio Lucci non ci sta, ed in merito alla “bandiera nera” assegnata a Sabaudia nel dossier “Mare Nostrum 2009” dall’associazione ambientalista, rilancia: “Dov’era Legambiente quando la sinistra romana ed i vip politicamente vicini hanno perpetrato abusi sulle dune?”
    SABAUDIA, 26 GIUGNO 2009 – …Dov’era Legambiente quando, negli anni passati, i cosiddetti Vip, alcuni dei quali molto vicini alla loro parte politica, hanno perpetrato abusi continui sulle dune, costruendo megaville? Dov’erano quando l’elite della sinistra romana ha eletto le sponde del nostro Lago quale dimora per le loro piccole imbarcazioni con tanto di approdi? Come mai Legambiente non ha analizzato la situazione dei porti della costiera laziale ed il loro livello di inquinamento? Come mai Legambiente non ha dice nulla su tutto ciò? Come mai solo ciò che arriva da quegli ambienti è eco-compatibile? Questa becera strumentazione non ha niente a che vedere con la vera politica, quella dei fatti, non quella dei proclami e delle liste nere. Siamo convinti di non dover stare nella lista dei cattivi, e siamo anche certi di aver già più volte chiarito che la nostra volontà non è quella di distruggere il Lago, ma di renderlo fruibile nel rispetto dell’ambiente e garantendone uno sviluppo eco-compatibile. Ma non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire”.

    Ma voi potete “leggere” e verificare se quanto scrivo corrisponde al vero, ci sono le date, i nomi, gli articoli.

    Divertitevi!

    PIERO IANNELLI
    pierorm64@libero.it

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    06 mar 2010 - 13:51 - #2
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    @la redazione di ecoblog: perchè avete tolto il commento di MaurizionSat?????

    ecco il ink http://www.lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html dove il minieolico, citato da maurizio, è stato testato è dichiarato non conveniente!

    Dovete fare informazione, non disinformazione!!!!

  • _GhostRider_

    06 mar 2010 - 16:11 - #3
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    L’idrogenista pentito e’ meglio che rimaneva nel campo.. visto che nelle PEM il platino e’ stato sostituito da tempo con membrane polimeriche.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    06 mar 2010 - 17:18 - #4
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    @4:
    anche per il commento era piuttosto pacato ma estremamente informativo.
    Avere una comparativa sui generatori per il minieolico e vederne i risultati non fà comodo a questo blog che a questo punto mi vien da pensare che percepisca fondi “verdi”.

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    06 mar 2010 - 17:31 - #5
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  • Profilo di kasparov

    kasparov

    06 mar 2010 - 20:11 - #6
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    Esprimo la mia disapprovazione per i commenti scomodi che “scompaiono” magicamente.
    Non ci fate una bella figura.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    06 mar 2010 - 23:06 - #7
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    @Marina
    Infatti, il vero ecologista capisce che prododurre strutture inutili e’ produrre inquinamento. Non sposa una tecnologia perche’ “e’ bella”.
    Certo lo studio citato da Mauriziosat sembra smentire che anche in campagna abbia senso la microgenerazione, pero’ per una crescita dei lettori (che vedendo un percorso magari si fidelizzano) sarebbe che nel tuo articolo qui sopra avessi citato anche quello del 2008.

    @ Redazione
    Dovete fare qualcosa con l’editore per modificare la piattaforma del blog, perche’ quando si cancella un commento si deve lasciare traccia della cancellazione!
    Primo perche’ cosi’ non mandate a pu77ane la numerazione, secondo perche’ cosi’ si sa che c’era un commento ed e’ stato cancellato (giornalismo = informazione, chissa’ cosa ne pensa l’Ordine).
    Inoltre i blog seri, quando rimuovono, hanno il moderatore che spiega perche’ il commento e’ stato rimosso. Dato che questo commento di Mauriziosat era coerente e neanche troppo volgare (vedi link di Francesco 77), una spiega sarebbe indicata.
    Sarebbe poi ora di togliere la censura fatta dai lettori coi -, che non ha senso.