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Pisa, si spezza una pala eolica: sfiorata la tragedia

Pubblicato: domenica 07 marzo 2010 da Simone Muscas

Aerogeneratore eolicoNella trasmissione televisiva “Mi Manda Rai 3”, andata in onda venerdì scorso, mi ha particolarmente interessato un caso di cronaca accaduto circa una decina di giorni fa. In studio si è parlato di una tragedia sfiorata a Casette di Capannoli in provincia di Pisa, dove una pala di un piccolo impianto eolico privato si è staccata all’improvviso cadendo nel giardino di una casa vicina.

La tragedia è stata appena sfiorata in quanto soltanto qualche minuto prima dell’accaduto, nel punto in cui è caduto il rottame dell’aerogeneratore, era passato il proprietario dell’abitazione. Per Simone Togni, segretario generale dell’Anev ed ospite in studio nella trasmissione, quello di Capannoli sarebbe il primo caso al mondo di un incidente di questo tipo.

Togni, inoltre, ha sottolineato come l’incidente sia stato determinato da un guasto anomalo all’impianto frenante e che le possibilità che un simile episodio (ri)accada siano davvero remote. Ma molti degli ospiti in studio, fra cui i protagonisti della vicenda (su tutti il vicino di casa) hanno espresso le loro perplessità. Pomo della discordia ovviamente la questione relativa alle distanze di sicurezza.

Insomma energie rinnovabili si, ma forse non sarebbe male che la normativa sulla sicurezza si uniformasse a livello nazionale, evitando quindi regole diverse a seconda del Comune in questione. Altre volte abbiamo denunciato il tema quando, parlando di minieolico, abbiamo sottolineato come, nonostante gli incentivi, non esistano ancora norme chiare sia riguardo la certificazione degli impianti che in materia di autorizzazioni.

Attendiamoci lumi dal Governo nella speranza che il minieolico possa crescere nel nostro Paese e confidando sul fatto che la diffusione di questi impianti non venga soffocata da episodi come questo.

Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 mar 2010 - 19:41 - #1
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  • Gianni642

    07 mar 2010 - 19:50 - #2
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    I propugnatori delle rinnovabili come al solito raccontano balle: basta fare una ricerca su internet per capire come questi casi siano assolutamente comuni e non potrebbe essere altrimenti, sono parti meccaniche in movimento:

    http://www.caithnesswindfarms.co.uk/accidents.pdf

    E il minieolico è molto peggio perché generalmente posto vicino ad abitazioni, mentre le grandi centrali sono di solito poste in luoghi isolati

  • inscape

    07 mar 2010 - 20:05 - #3
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    Vabe questi discorsi però non hanno senso, parlare di sicurezza in caso di eolico o nucleare lo trovo superficile, la vità quotitiana offre pericoli ben maggiorni…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 mar 2010 - 20:17 - #4
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    @ inscape

    Diciamo più che altro che non ha senso raccontare balle per far credere che l’eolico sia sicurissimo come fa il rappresentante dell’Anev.

    Per quanto riguarda i pericoli del nucleare ho calcolato che vivere tutta la vita (80 anni) accanto ad una centrale EPR è pericoloso quanto andare UNA SOLA volta da Milano a Roma in auto.
    Un piccolo rischio c’è e gli abitanti dei sitio dove saranno costruite le centrali dovranno essere compensati direttamente od indirettamente per il maggior rischio che corrono.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    07 mar 2010 - 21:32 - #5
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    Credo che molte opere dell’uomo dovrebbero essere costruite lontano da abitazioni, da scuole o da ospedali e magari lontano dai bambini.

    Per esempio i campanili che suonano a tutte le ore sono pericolosi per la salute (diamo un risarcimento?), che mi dite delle autostrade costruite vicino alle case? e per le discariche? e per i capannoni industriali che confinano con case? E quelle strutture rumorose oppure puzzolenti oppure inquinanti che inficiano la qualità della vita o la salute dei vicini? Diamo a tutti un risarcimento? Non mi pare si faccia.

    Qui si parla di una pericolosità ipotetica come quella di un traliccio che cade, capita, oppure di un albero che cade, capita, oppure di una folgorazione con un cavo dell’enel, capita. Che facciamo? tagliamo tutti gli alberi dei centri abitati perché capita che cadono anche se sono potati e sono controllati? La realtà del pericolo la conosciamo tutti quindi non vado avanti.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    07 mar 2010 - 23:01 - #6
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    partendo dal presupposto che tutto è potenzialmente pericoloso, tanto più se è in movimento, vorrei sapere perchè questa pala si è rotta!
    troppo vento? ha superato i cicli di lavoro? economica? errore di produzione? una pala mica si rompe così per caso?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 mar 2010 - 23:23 - #7
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    Appena vista puntata di “Presa diretta” che parlava di rinnovabili.
    Trasmissione fatta da non competenti in materia di energia.
    E’ possibile che non ci sia tra tutti i dipendenti RAI qualcuno che sappia qualcosa di energia e sia in grado di leggere lo script della puntata e sottolineare in rosso le cavolate?
    Se non c’è… dopo le figuracce di Report almeno investire 500€ scarsi e fare leggere lo script a qualche docente universitario competente in materia pareva brutto?
    Mah… che tristezza.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    07 mar 2010 - 23:34 - #8
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    Qualsiasi attivita’ porta a degli imprevisti.

  • Profilo di zero1

    zero1

    07 mar 2010 - 23:49 - #9
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    @gbettarini: eccoti un altro telespettatore di rai3 questa sera
    concludono la trasmissione parlando di queste centrali di 4a generazione che sembrano già pronte per il mercato “sperando che vengano realizzate in italia”
    sempre faziosi lì purtroppo
    complimenti per le cittadine indipendenti nei consumi di luce e acqua calda con i piccoli impianti di teleriscaldamento con biomasse e pannelli solari puntando soprattutto sull’isolamento
    prima però imbambolano tutti con i miracoli del FV senza chiarire i reali impatti in percentuale totale nazionale, la germania molla il nucleare magari perchè ha il carbone della ruhr, ha ragione ha puntare il dito contro lo scandalo dei CIP6 quello è un’infamia davvero

  • Paolo Giuseppe Mura

    08 mar 2010 - 01:40 - #10
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    Le mini turbine eoliche sono inutili, dannose, energeticamente scadenti.
    Infatti la velocità del vento cresce con l’altezza sul suolo, la potenza del vento (e quindi della turbina) per metro quadro cresce con il cubo della velocità, pertanto è molto conveniente salire verso l’alto ed aumentare il diametro dell’elica; questo è ciò che peraltro si sta facendo. Le miniturbine sono pericolose perchè girano ad alta velocità e se si installano vicino alle case costituiscono un grande pericolo (si stacca una pala che divide in due una persona. Sono più rumorose perché più veloci e più vicine al suolo; non saranno soggette ad una regolare manutenzione e finiranno presto in rottami… la connessione alla rete elettrica in bassa tensione o anche in media tensione introduce oscillazioni ed instabilità che in generale le compagnie elettriche di distribuzione non accettano, a buona ragione… Non si perda tempo dietro a queste idee, è un ritorno al passato, ad un passato in cui non si aveva esperienza e capacità industriale di costruire le grandi turbine odierne.
    Io nel 1976-78 ho realizzato in collaborazione con una industria di Neuchatel una piccola turbina eolica da 5 kW realizzata in diversi esemplari in Svizzera ed in Sardegna. Un giorno per una interferenza del rotore bipala con la piastra del generatore, le pale si sono staccate, tranciate al mozzo: una pala è volata a 200 metri di distanza e si è conficata per terra nel terreno arato per 80 cm!!! la velocità di rotazione nominale era di 500 giri/min con diametro di 5 metri, ma eravamo nel 1978!! Una miniturbina ha un ammortamento energetico di almeno un anno; una grande turbina di potenza superiore a 1000 kW ha un tempo di ammortamento energetico di un mese!! Per cortesia non fate propagande dannose proponendo il minieolico. In certe Regioni che io conosco il minieolico è servito a dire, ipocritamente, “non siamo contrari all’eolico, siamo contrari alle grandi macchine mostruose, siamo favorevoli invece al minieolico”… Cioè favorevoli al nulla! infatti una sola grande turbina da 80 m al mozzo e di 80 m di diamentro può produrre una potenza nominale di 2000 kW, equivalente 100 turbinette da 20 kW!! dal punto di vista estetico alterano di più il paesaggio 100 miniturbine; e la produzione annua totale di energia elettrica è senza dubbio inferiore (attenti a non confondere la potenza nominale con la produzione annua di energia elettrica!!!)…girano nella regione vicina al suolo più vorticosa e quindi sono soggette ad una maggiore sollecitazione a fatica che ne diminuisce la sicurezza e la vita.
    Il DLgs n.115/2008 all’art.11 com.3 consente la installazione di piccoli generatori eolici con diametro non superiore ad un metro (sembra di intendere sul tetto perchè prevede una altezza complessiva non superiore a 1,5m) che non sono soggetti alla denuncia di inizio attività; ritengo che sia una norma da eliminare per motivi di sicurezza e di rumore; tra l’altro il contributo energetico è ridicolo, minimale.. chi ha avuto questa brutta idea? Il nostro gruppo di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria di Cagliari ha proposto, alle Amministrazione per le quali abbiamo redatto studi per un piano energetico, di proibire questo tipo di installazioni inutili e pericolose dentro il tessuto urbano… Viva l’Energia eolica razionale!

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    08 mar 2010 - 09:38 - #11
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    @10: ma è il “mio” famosissimo P.G. Mura della facoltà di Cagliari? Da come scrive direi proprio di si. Sono un suo ex studente.

    ALLORA CARO ECOBLOG SE PROVATE A CANCELLARE IL COMMENTO N°10 SAPPIATE CHE E’ SCRITTO DA UN PREPARATISSIMO DOCENTE INDUSTRIALE DELLA FACOLTA’ DI CAGLIARI, NON DALL’ “UOMO DELLA STRADA”.
    questo ovviamente se non è qualcun’altro che si spaccia per lui, ma dubito.

  • gioti

    08 mar 2010 - 09:43 - #12
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    @Paolo Giuseppe

    Vallo a dire all’esimio Prof.Bardi che a Caprese Michelangelo decanta tt i vantaggi della sua ‘frusola’; uhè, sto parlando di Bardi, del Grande Bardi, sicuramente un opinion maker in materia!

  • _GhostRider_

    08 mar 2010 - 15:33 - #13
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    Bardi e’ meglio che continui a insegnare chimica e stop…

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    08 mar 2010 - 16:06 - #14
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    P.G. Mura quello che conosco io, Bardi se lo mangia accompagnandolo con un bottiglia di Cannonau

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