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Centrali nucleari a Latina e Montalto di Castro, Renata Polverini denuncia Greenpeace

Pubblicato: domenica 07 marzo 2010 da Marina

I manifesti di Greenpeace contro Renata Polverini Renata Polverini dopo il pasticciaccio delle liste è stata da poche ore riammessa alla corsa per le Regionali in Lazio per il Pdl. Tra i primi atti della candidata la denuncia a Greenpeace a proposito dei manifesti sul nucleare. L’antefatto: qualche settimana fa Greenpeace, a seguito della campagna nuclearlifestyle ha tappezzato i muri di Roma e provincia con il manifesto che vedete nella foto a sinistra.

Ha detto la Polverini:

Sono costretta a fare una denuncia penale verso un’associazione che ha copiato il mio slogan, si è appropriata della mia immagine, ma ha dato un messaggio diverso.

I manifesti ovviamente non sono quelli ufficiali a sostegno della Polverini. Il messaggio è questo: secondo informazioni verificate da Greenpeace due delle quattro centrali nucleari che si inizieranno a costruire dal prossimo 2015 saranno installate a Montalto di Castro e Latina. Di cosa sarebbe accusata dunque la Polverini? Di esprimersi contro il nucleare probabilmente sapendo già da tempo che le centrali saranno costruite in Lazio. Greenpeace accusa della medesima ipocrisia anche Luca Zaia candidato in Veneto e Roberto Formigoni in Lombardia.

Via | Greenpeace, Gd-News
Foto | Greenpeace

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40 commenti

Commenti dei lettori

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  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 15:24 - #1
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    se l’italia fosse uno stato democratico non ci sarebbe problema, visto che quelle liste non esisterebbero piu’.
    non sono politicante, ma certo e’ che se ci sono regole e noi “normali” le dobbiamo seguire, non vedo perche’ si possano cambiare a piacimento quando serve.

    i manifesti che tappezzano roma e provincia dovrebbero essere bianchi, con sopra scritta solo una parola: buffoni

    vivo a Latina e votai per l’eliminazione delle centrali nucleari al referendum, e rimango comunque contrario non perche’ l’energia nucleare non sia sicura, ma perche’ non e’ sicuro metterle in mano a privati o politici senza scrupolo.
    a Latina l’incidenza delle leucemie, malformazioni alla tiroide e tumori alle mammelle, negli anni ‘80 e seguire, erano superiori alla media italiana.
    forse e’ un caso che lo stesso dato fuori media persisteva nella zona del garigliano, dove c’era un’altra centrale?
    l’italia ha votato no al nucleare, esistono alternative, abbiamo pagato un’accisa sulla fornitura dell’energia elettrica per la ricerca di fonti energetiche sicure, e siamo stati ripagati con: acquisto di centrali nucleari all’estero, e oggi con la voluta di nuove centrali nucleari…
    buffoni loro e noi che ancora li stiamo ascoltando.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 mar 2010 - 17:46 - #2
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    La politica di Greenpeace, o meglio la voglia di fare politica di Greenpeace è fallimentare sotto molti punti di vista. Direi che con questi manifesti al limite della diffamazione si è toccato il fondo e che se non si vuole far affondare tutta la nave sarebbe il caso di dare una svecchiata alla dirigenza e cominciare ad attuare un a politica pragmatica per la difesa dell’ambiente. Smettendola con le menzogne e proponendo idee che abbiano a che fare con il mondo reale, con le leggi della fisica e con le regole dell’economia.

  • inscape

    07 mar 2010 - 18:02 - #3
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    Ricordiamoci che con la statistica si potrebbe tranquillamente correlare l’aumento delle leucemie alla migrazione dei gabbiani…

  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 18:20 - #4
    1 punto
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    quello e’ il punto 2 del referendum sul nucleare…

    e’ storia, e io c’ero ed ho votato.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1987

    REFERENDUM NUCLEARE 1 - Veniva chiesta l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con l’80,6%.

    REFERENDUM NUCLEARE 2 - Veniva chiesta l’abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nucleari. I sì s’imposero con il 79,7%.

    REFERENDUM NUCLEARE 3 - Veniva chiesta l’abrogazione della possibilità per l’Enel di partecipare all’estero alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.

    il punto 1 del referendum non permette l’intervento dello stato nell’imporre una nucleare in un territorio che non la vuole; leggi a seguire imposero le amministrazioni alla consultazione popolare (capo 3, art 6, DL 8 giugno 1990 n° 143), quindi, se un territorio non le vuole, basta che la popolazione chieda un referendum.

    ergo:
    io saro’ convinto, tu sei disinformato, e visto l’andazzo credo che non sia nemmeno l’unico.
    PS: come si legge sul punto 3, l’Enel non poteva costruire centrali nucleari all’estero, ma tanto l’enel non c’e’ piu’, e comunque le centrali non le ha costruite, ma solo comprate…
    buffoni.

  • inscape

    07 mar 2010 - 18:37 - #5
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    @unoconlemaniintasca

    Come si evince dal suo stesso post lei quindi non ha votato per la cancellazione delle centrali atomiche allora esistenti.

  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 19:17 - #6
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    no, abbiamo votato per eliminare la possibilita’ del governo d’imporre alla popolazione di un territorio le proprie decisioni imprescindibili in materia d’impianti per la produzione di energia elettrica derivante da fonti nucleari.

    La centrale di Latina la chiuse il CIPE con la propria delibera del 23/12/87, insieme alla fine lavori di quella di Monferrato; quella di Montalto, ancora non entrata in funzione, con delibera del 21/12/88.
    ma le delibere furono una netta conseguenza di quello che era successo;
    Cernobyl non era dissimile dalla centrale di Latina, che gia’ nell’86 vantava 25 anni di servizio… non era la tecnologia ad essere sbagliata, ma la politica adottata e l’ottusita’ dei singoli: un solo errore umano ha innescato gli eventi ma i risultati sono ricaduti su tutti.

    ed anche se e’ storia recente, si dovrebbe comunque conoscerla…

    il punto e’ un’altro:
    si cambiano le regole per imporre le proprie regole, a prescindere da quanto ha deciso il popolo, e, purtroppo, granellino dopo granellino, evento dopo evento, ci fanno digerire i sassi dicendoci che sono patate…anche a chi ha le idee chiare.

    Polverini avra’ anche il diritto di denunciare gli attivisti di greenpace; queste sono state le sue dichiarazioni sul problema:
    “Poiché siamo un paese che va verso il federalismo fiscale, possiamo parlare anche di federalismo energetico. Tra poco tempo saremo in grado di esportare energia senza aggiungere nulla”
    “Accoglieranno le mie dichiarazioni come vanno accolte. Abbiamo detto che nel Lazio non c’e’ bisogno di centrali nucleari”.

    fatto sta’ che la sua lista era stata esclusa (in modo alquanto curioso, tra’ l’altro), e se domani si trovera’ sulla poltrona del presidente della regione Lazio (con in ballo 2 centrali nucleari), lo deve solo al decreto salvaliste che ha fatto il governo… e questo governo non fa’ sconti a nessuno.

  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 19:22 - #7
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    se invece di pensare a destra o a sinistra pensaste che siete italiani e vivete in italia, magari cerchereste anche la ragione del succedersi di certi “strani” eventi, e magari, se l’avrete capita, potreste spiegarmela anche a me, perche’ per ora io capisco solo che si stanno avvicinando minacciosi con una grossa carota, l’ennesima.

  • inscape

    07 mar 2010 - 19:29 - #8
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    Chenobyl e latina sono due filiere di reattori molto diverse, l’RBMK è raffreddato ad acqua e moderato a grafite la conformazione era adottatata in quanto reattore plutonigeno destinato alla costruzione di bombe nucleari, il plutonio da bomba deve essere particolarmente puro di pu 239 e non sporcato con altri suoi isotopi, pertanto in un reattore plutonigeno vi è la necessita di estrarre con estrema rapidità e facilita le barre di combustibile dal reattore durante il funzionamento dello stesso. Il magnox è un reattore moderato a grafite e raffreddato a CO2… La filiera RBMK vantava di particolari carenze progettuali che unite alla disabilitazione dei sistemi di sicurezza ed a personale poco esperto hanno comportato qul famoso incidente…

    Inutile dire che confrontare i reattori RBMK con quelli occidentali che sono moderato e raffreddati ad acqua è un contro senso, un incidente come quello di chernobyl è impossibile che accada con i nostri reattori…

  • Mauriziosat,9

    07 mar 2010 - 19:34 - #9
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    @ inscape
    AMEN
    potremmo ripeterlo per i prossimi 1000 anni …….arriverà comunque qualcuno a dire che chernobyl o un CANDU sono la stessa cosa.

  • inscape

    07 mar 2010 - 19:35 - #10
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    Tra l’altro ribadisco il concetto di quanto possa essere sbagliato che un cittadino medio possa esmprimersi in materie nucleari ed energetiche mediante un referendum senza essere minimanete in grado di valutare i pro ed i contro di tale tecnologia…
    Perdonatemi il concetto ma con che cognizione un pescivendolo (senza nulla togliere ai pescivendoli per carità) dovrebbe poter esprimere un giudizio sensato sull’energia atomica?

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    07 mar 2010 - 19:37 - #11
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    Io dico che si è toccato il fondo nel dichiararsi convinti sostenitori del nucleare a parole, ma poi contrastarlo decisamente quando si tratta di parlarne durante le elezioni e di costruirlo nella propria regione
    Chi sostiene il nucleare dovrebbe contrastare questi atteggiamenti ipocriti, piuttosto che criticare greenpeace.
    ma si sa che la coerenza è merce rara…

  • inscape

    07 mar 2010 - 19:42 - #12
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    @Bettogreen

    Perche che male c’è ad essere sostenitori del nucleare?

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    07 mar 2010 - 19:54 - #13
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    @inscape
    non ha capito cosa ho detto, cerco di riformulare il concetto
    Chi è a favore del nucleare dovrebbe prendersela, anziche con Greennpeace, con questi aspiranti governatori che a livello nazionale e in linea generale sono a favore del nucleare, salvo poi dire di no quando si parla delle loro regioni e soprattutto sotto elezioni…non credo che danno un messagio positivo sul nucleare facendo in questo modo.

  • inscape

    07 mar 2010 - 20:02 - #14
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    @Bettoreen

    Assolutamente d’accordo con lei, un impianto nucleare va costruito dove strategicamente più sensato, non esiste il concetto: “nucleare si ma non nella mia regione”. Infatti io sono sostenitore del fatto che lo stato si prende la briga di decidere dove le centrali vanno fatte senza che nessuno possa mettere bocca sulla decisione.

  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 20:31 - #15
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    purtroppo per voi, e fortunatamente per il resto degli italiani, siamo in una democrazia, e se vuoi metterti un reattore nucleare dentro casa, anche se sei l’erede spirituale di Fermi, il tuo vicino ha sempre e comunque il diritto di non fartelo mettere.

    e’ per gente come te, inscape, e come Mauriziosat, che mi fa’ paura il nucleare: troppo sicuri di se per dire che e’ pericoloso, e troppo boriosi per ammettere che il consenso popolare sul nucleare e’ necessario, dev’essere unanime, e che comunque non esistera’ mai.
    io pescivendolo, nella mia ignoranza in materia, so’ solo che un incidente, seppur di piccola entita’, puo’ provocare danni in maniera incidente nella mia semplice vita di tutti i giorni, so’ che le persone sono opportuniste, e che sarebbero disposte a mettere scorie sotto il nastro d’asfalto di un’autostrada, per una villetta al mare, ed e’ per questo che non accetto di mettere la mia salute e la salute della mia progene nelle mani di nessuno.

    puoi ripetere all’infinto che la tecnologia e’ sicura e che non ci sarebbero pericoli, ma finche’ in italia esistera’ ancora la possibilita’ di trovare un deposito di scorie nucleari a cielo aperto, finche’ in italia le regole scritte non valgono per tutti, ma solo all’occorrenza, e se si vuole possono cambiare senza plebiscito, mi dispiace, ma non siamo pronti… troppo ignoranti, come dici tu.

  • inscape

    07 mar 2010 - 20:45 - #16
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    @ unoconlemaniintasca

    Vede il suo errore è che lei parte prevenuto, è tecnicamente e moralmente sbagliato formulare nella propria mente un giudizio senza avere gli strumenti e le conoscenze per valutare un determinato argomento, io non mi sognerei mai di giudicare un medico dai suoi atteggiamenti o dalla sua faccia, l’unica cosa che contano sono le competenze.
    Non a caso, statisticamente parlando gli antinuclearisti sono i primi a non sapere minimanete come funziona un reattore nucleare o un convenzionale impianto per la produzione di energia elettrica e sinceramente non vedo un motivo valido per cui dovrebbero costoro prendere decisioni in merito.

  • unoconlemaniintasca

    07 mar 2010 - 21:26 - #17
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    carissimo insane:
    io non sono pro o contro nucleare (anche se al referendum ho fatto la mia scelta cosciente), e l’ho anche scritto; io sono contro il nucleare messo in mano ad incompetenti, e per incompetenti non intendo tecnici e scenziati, ma soprattutto politici ed in generale l’italia che oggi stiamo subendo noi italiani.

    se in un paese democratico esistono delle regole, bisogna seguirle, e se e’ questo l’esempio che abbiamo, quello che stiamo vivendo in questi giorni , che all’occorrenza possono essere cambiate senza un consenso generale, allora cosa potrebbe succedere?

    scusatemi se punto su questa cosa delle liste, ma la prendo ad esempio perche’ e’ essenzialmente questo il punto: la polverini e formigoni sono stati esclusi perche’ non hanno seguito le regole!
    bene, dovevano essere esclusi, perche’ e’ questo che succede in un paese democratico, anzi, in un paese ben pensante non sarebbe proprio successo, perche’ quei grossolani errori non sarebbero stati ammessi dal popolo che sosteneva i politici, non l’avrebbero accettato, non avrebbero voluto gente che non sa’ nemmeno quello che sta’ facendo… ed infatti io non la voglio.
    e’ questo l’atteggiamento della politica moderna, non si preoccupa se e’ regolare o se e’ una truffa, tanto fanno tutti cosi’, e se ti scoprono si mette rimedio.
    Ora vi faccio io una domanda, e vi do’ anche la risposta:
    Credete che se ci fosse stata una lista di sinistra si sarebbe fatto ugualmente il decreto salvalista?
    bene, la risposta e’ sicuramente si, ma non perche’ e’ giusto che si dia spazio anche alla parte di sinistra, no, solo perche’ lo stato di diritto e’ morto, e lo abbiamo ucciso noi stando sempre zitti.

    l’energia nucleare non e’ semplice da gestire, come sicuramente lei sapra’, e non credo che lei la metterebbe in mano ad un pescivendolo, ma la sta’ mettendo in mano ai politici italiani… un politico sa’ piu’ cose sul nucleare di un pescivendolo?

    ieri a Latina hanno sequestrato una lista che aveva 1400 firme contraffatte (qui firmano anche i morti), questi sono i nostri politici?
    bhe’, allora non dategli in mano cose che potrebbero far male, molto male…

    PS:
    ah.. un’altra cosa: Latina e’ “l’orto d’italia”, nel senso che piu’ della meta’ delle derrate vegetali proviene da queste terre, terre dove c’e il 35% della produzione mondiale di kiwi (sono IGP ma distano anche solo 15Km in linea d’aria dalla centrale nucleare), ma non e’ l’unico vegetale che viene distribuito il larga scala, terre in cui c’e’ il MOF, il piu’ grande mercato ortufrutticolo d’italia, a fondi, il comune che si e’ dimesso per evitare il commissariamento per presunte infiltrazioni mafiose… buon appetito.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 mar 2010 - 21:49 - #18
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    E forza italiaaaaaaaaa tutte le centrali a casa di mauriziosat!!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 mar 2010 - 21:51 - #19
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    “unoconlemani….” sei un grande…..ma dai retta a me “dalle rape il vino non ci sorte!”

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 mar 2010 - 22:22 - #20
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    Non l’ho confusi,mi sono dimenticato l’h scrivendo…..mi stupisco che non l’abbia capito.comunque mi fa sempre piacere parlare con chi le cose le sa

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 mar 2010 - 22:37 - #21
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    E comunque….l’uranio sta finendo,il petrolio è per la via.mi spiegate che senso ha,in un ottica di pianificazione del futuro energetico dei nostri figli e nipoti,puntare su questo tipo di energie?Lo vogliamo lasciare un mondo migliore alle generazioni future?i politici ci hanno rotto i coglioni con la loro visione del mondo ferma a domani l’altro.Perché gente come mauriziosat e gbettanini che mi sembra di capire siano culturalmente preparati sull’argomento continuano a avallare l’operato mediocre di questi personaggi?

  • inscape

    07 mar 2010 - 22:59 - #22
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    @unoconlemaniintasca

    Bhe lei parla di politica mentre io la politica vorrei lasciarla da parte, non per sfuggire al suo discorso che tra l’altro condivido. Il fatto è che l’energia nucleare rappresenta un’ottima opzione per produrre energia elettrica in modo continuativo ed in maniera ecosostenibile e sarebbe un grandissimo errore precludersi questa opzione, soprattutto in uno scenario che prevede il tramonto dell’era del petrolio…

    Per quanto riguarda le riserve di uranio, è una cosa non vera che l’uranio si sta esurendo o se volete chiamatela mezza verità, perchè considerando le tecnologie per estrarlo dai fosfati, dall’acqua di mare o se vogliamo considerare la filiera dei reattori veloci di combustibile ce ne sta per migliaia di anni…

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 mar 2010 - 23:08 - #23
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    E con le scorie radioattive come si fa?perché tutti i progetti per raggiungere l’autosufficenza energetica vengono abbandonati?io sono a favore delle rinnovabili.perché non facciamo come l’islanda…solo il 25% del loro fabbisogno deriva dai fossili.se tutto il mondo seguisse il loro esempio ci toglieremmo di torno tanti problemi (guerre ,inquinamento ecc).recentemente dalle mie parti hanno fatto una bici a idrogeno..con 1 litro di acqua distillata da 100 km a 25 km/h.incentiviamo queste cose e invece nessuno ne parla!

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    07 mar 2010 - 23:42 - #24
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    @ Marcopagni73
    Non facciamo come l’Islanda perche’ non siamo una nazione di 300.000 abitanti su 100.000 km2, non abbiamo la stessa presenza di energia termoelettrica ed idroealettrica.
    Premetto le “rinnovabili” avrebbero comunque bisogno di un backup di emergenza (in caso di troppa neve, nuvole, bonaccia), perche’ l’economia ha bisogno di grandi volumi di energia dati con continuita’. E dato che questo backup funziona solo se lasciato andare sempre (le miniere, le centrali, la logistica non sono motori start-stop), di fatto il backup andrebbe costrantemente. Ergo le “rinnovabili” non sono un’alternativa. Detto questo, avere le scorie belle concentrate in barili e’ certamente piu’ desiderabile di avere le scorie vaporizzate e sparate in aria come si fa adesso, e come si fara’ se si decidera’ per un mix “rinnovabili”/fossili invece che un mix “rinnovabili”/nucleare.
    Ma questa cosa della bici ad acqua distillata… ??? :-o

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    07 mar 2010 - 23:50 - #25
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    Tra l’altro, anche se i motivi sono tutti finanziari, l’Islanda non e’ un bel paese da prendere a modello; avendo un’economia non troppo sviluppata saccheggia i mari in modo molto antiecologista, e soprattutto e’ andata in bancarotta.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    08 mar 2010 - 00:04 - #26
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    Ho fatto un esempio dal punto di vista energetico.sono d’accordo con te sulla costanza di fornitura ecco perché parlavo di un rapporto 80-20.il 20 mi serve per sopperire all’intermittenza delle rinnovabili.per il fatto della bici cerca “acta energy”, è una ditta di crespina(pi)

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    08 mar 2010 - 09:25 - #27
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    OT:
    @Marcopagni73
    In uno scenario come quello italiano non vedo dove fisicamente solare ed eolico potrebbero produrre l’80% del fabbisogno nazionale. Tieni presente che al Nord non c’e’ sole, e vento ce n’e’ si, ma non certo nelle proporzioni dei paesi nordici.
    Inoltre, ammettendo che questo 80-20 si faccia, immaginiamo che per motivi meteo ci fosse una settimana nera e il rinnovabile calasse anche solo di un ottavo, andando a soddisfare il 70% del fabbisogno. Il 20% fossile non sarebbe in grado di aumentare del 50% la sua produzione. Perche’ una centrale termoelettrica per partire ci mette giorni, l’estrazione e il trasporto del carbone anche. Ergo avremmo blackout a gogo, con probabili morti e danni irreparabili ad aziende.
    Dato che tutti i dirigenti sanno queste cose, potremmo forse sforzarci di avere un 80% di rinnovabili per soddsfare il popolo ed i burocrati (che vivono grazie all’approvazione del popolo), ma avremmo sempre un 80% di fossili in continuo funzionamento e quindi un 160% totale di cui il 60% di costose rinnovabili.
    Pero’ il sito Acta Energy sembra un po’ povero di dati tecnici. A parte che nella tua descrizione dimentichi di dire che la bici ad idrogeno andrebbe con idrogeno elettrolizzato usando energia elettrica… l’idrogeno e’ un vettore di energia, va prodotto. Non e’ una fonte alternativa. E fra l’altro e’ un settore che per ora si sviluppa solo grazie agli incentivi (e si sviluppa male, vedi caso di corruzione in lombardia per il distributore di idrogeno; sono sicuro che dalle altre parti e’ tutto trasparente).
    .
    IT:
    So che in Italia non va molto di moda, ma Greenpeace dovrebbe imparare la cultura della legalita’ prima di predicare bene e razzolare male. Altrementi e’ come gli altri, e chi la difende e’ berlusconiano.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    08 mar 2010 - 09:53 - #28
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    Finalmente una risposta che merita di essere letta e che soprattutto non offende nessuno esponendo chiaramente i concetti.i problemi che hai sollevato sono giusti ,che si può fare?

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    08 mar 2010 - 10:48 - #29
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    Alter ego mi è venuta un idea:1pannelli solari su tutti i tetti idonei e della grandezza massima possibile.2impianti eolici in tutti i siti italiani e promuovere il minieolico .3promuovere la sostituzione a costo zero dei vecchi riscaldamenti con quelli nuovi ad alta efficenza comprese le caldaie.4sostituire tutta l’illuminazione pubblica e privata con i led.costruire le case con i principi casaclima come fanno a Bolzano e dintorni.5ristrutturare i vecchi edifici dal punto di vista energetico ecc….tra dieci anni quando cominceranno a costruire le centrali nucleari ci accorgeremo che serviranno solo a Berlusconi e a Sarkozy….datemi un parere

  • alessio di benedetto

    08 mar 2010 - 14:08 - #30
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    Un anello di pannelli solari grandi come il raccordo anulare di Roma garantisce 1/3 del fabbisogno energetico italiano. Che è piu’ di quando possano fare 4 centrali nucleari, i cui costi di stoccaggio delle scorie sono immensi e saranno pagati dalle generazioni future, per altri 1000 anni. Questo non l’ho calcolato io ma Carlo Rubbia. Il Dubai, un paese arabo, sta facendo costruire un’intera città nel deserto di 40.000 abitanti tutta basata sull’energia solare, mentre ai paesi del IV mondo, cioè l’Italia, stanno vendendo centrali obsolete e pericolosissime che gli altri stati stanno smantellando ora, figuriamoci fra 20 anni, quando l’uranio non ci sarà più. COSTRUIAMO UNA CENTRALE NUCLEARE AD ARCORE. NON DIAMO I NOSTRI SOLDI AI MAFIOSI DI STATO. IL 28 E 29 MARZO NON DATE IL VOTO A CHI VI UCCIDERA’ COL NUCLEARE. “La radiazione sconvolge il sistema nervoso centrale e la morte sopraggiunge nel giro di poche ore, o anche di pochi minuti. Quelli che sono stati esposti a livelli di radiazione un pò più bassi sfuggono a questo destino, ma per morire a causa di lesioni gastro-intestinali nel giro di una o due settimane dall’esposizione. I sintomi includono anoressia, nausea, vomito, diarrea, crampi intestinali, salivazione intensa, disidratazione del corpo e perdita di peso. In combinazione con fatica, apatia, sudore, febbre, mal di testa e ipotensione. La terza ondata comprende coloro che sono sfuggiti o guariti dalle lesioni gastro-intestinali; essi sono però destinati a morire a distanza di un mese o due dall’esposizione, in conseguenza dei danni al midollo osseo, responsabile della formazione del sangue. Si verificano emoragie sottocutanee, in bocca e negli organi interni.La perdita dei globuli bianchi rende il corpo particolarmente vulnerabile alle infezioni. Ne seguono due ondate di mortii tardive: cancri mortali. In due anni arrivano le prime morti per leucemia. Quando le morti per leucemia hanno superato l’apice, arrivano le morti per tumore al seno, alla tiroide, al polmone, allo stomaco, fegato, intestino crasso, ossa, esofago, intestino tenue, vescica, pancreas, del retto e dei tessuti linfatici.” Continuate a votare Berlusconi ed un tumore non ve lo toglie nessuno.
    ITALIANI SVEGLIA. FATE RISPETTARE ALMENO IL REFERENDUM CHE HA RIFIUTATO LE CENTRALI NUCLEARI. NON V’E’ PIU’ UN MINIMO DI DIGNITA’ IN QUESTO PAESE?
    BERLUSKLAUN farà costruire con i nostri soldi 10 centrali nucleari, ben lontane dalle sue proprietà, che ci costeranno nel giro di 20 anni tra tangenti alla Impregilo Fiat (costruttrice delle strutture pubbliche a L’Aquila) e a i suoi paria 200 miliardi di euro. Quando saranno ultimate se mai lo saranno in questo paese di veline - come afferma il premio nobel Carlo Rubbia - l’uranio sarà finito e noi italiani saremo sempre più indebitati e sempre più dipendenti dagli altri stati. Il Berlusklaun ha instaurato in Italia la peggiore dittatura mediatica che si possa immaginare, di fronte alla quale le dittature hitleriane-staliniane sono nulla.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    08 mar 2010 - 14:36 - #31
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    Grande alessio.ora si comincia a ragionare.se ti produci l’energia Enel e compagnia bella se lo prendono nel culo

  • inscape

    08 mar 2010 - 15:21 - #32
    0 punti
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    @Alessio di Benedetto

    In italia costruiremo centrale atomiche di terza generazione e piu precisamente l’opzione si aggira attorno agli EPR ed AP1000, mi scusi ma potrebbe spiegarmi bene perche tali modelli siano obsoleti e soprattutto pericolossissimi? Sia gentile si iformi meglia su cio di cui sta parlando. Oltretutto in questo link puo osservare gli impianti nucleari in costruzione nel mondo, il che tutto fa pensare tranne che l’energia nucleare sta per essere abbandonata, se poi vogliamo prendere in considerazione il cambio rotta di un paese come la Germania o se vogliamo osservare il modello Stati Uniti di Obama forse ci si accorge che l’opzione nucleare viene adottata con estrema facilità:

    qui il link: http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html

    Osservando il tono drammatico del suo commento riguardo alle conseguenze di esposizione a radiazioni (pratica molto comune adottata da giornali scandalistici) ho notato che si è dimenticato di menzionare che le attività nucleare sono fra quelle che hanno causato meno danni rispetto agli altri settori industriali, perche allora non fare propagande contro l’idroelettrico, il petrolio, il carbone, le acciaierie ecc?
    Le posto un altro link cosi puo farsi un’idea generale sui disastri ambientali compiuti ad opera dell’uomo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_ambientale

    Quello che si dovrebbe fare è conoscere -> valutare ed emettere un giudizio, non emettere un giudizio senza le due fasi precedenti perche altrimenti il tutto si riduce ad una chiaccherata da bar ed argomenti estremamente tecnici come energia e nucleare non possono essere sogetti alla politica…

  • inscape

    08 mar 2010 - 15:22 - #33
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    Cmq veramente sono proprio curioso di sapere perche AP1000 ed EPR sono reattori obsoleti e pericolosi…

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    08 mar 2010 - 16:55 - #34
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    @marcopagni #30
    Guarda, raramente insulto e spesso cerco di essere costruttivo’ Direi quindi che:
    1 avere molti pannelli sparsi significa inefficienza della gestione, perche’ manutenzione e pulizia sarebbero affidate a troppe persone. Inoltre avremmo un aumento dei morti da caduta dal tetto (non scherzo). Meglio grosse centrali.
    2 assolutamente si dove conviene, tenuto conto degli impatti ambientali (in Italia il turismo e’ una risorsa primaria), per il minieolico leggi gli studi citati da Mauriziosat e Francesco77, negarli e’ antiecologico.
    3 l’efficienza dei processi dovrebbe essere conveniente di per se, queste misure quindi saranno adottabili solo se convenienti per il singolo, mentre al momento sono sconvenienti per la comunita’ (cioe’ l’insieme di singoli).
    4 come sopra. Efficienza => adozione spontanea.
    5 come sopra.
    Ergo la soluzione NON e’ buttare soldi in incentivi per soluzioni dannose (che infatti non vengono adottate spontaneamente) ma spendere in ricerca per fare si che le soluzioni siano cosi’ efficienti da essere convenienti per l’utente, e quindi adottate senza incentivi.

    @alessio di benedetto
    Farei notare come un pannello FV sia economicamente piu’ ragionevole nel deserto del Dubai che nella Pianura Padana, causa ore di luce, incidenza etc etc.
    Il discorso del pannello FV grande come il GRA non e’ chiaro.
    La disinformazione sulle radiazioni e’ totale, premesso che le centrali piu’ “mortifere” fin’ora sono le idroelettriche.

  • unoconlemaniintasca

    08 mar 2010 - 18:16 - #35
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    insane, non capisco…
    stiamo considerando centrali di 3° generazione, e non di 4°?
    allora siamo messi davero male…
    scusate la mia disiniformazione, ma credevo che si stesse realmente trattando l’argomento di costruire centrali di 4°, sulle quali ho maggiore propensione nel discutere, ma se stiamo considerando quelle di 3°… signori, rendiamoci conto di quello che si sta’ facendo!
    una centrale nucleare costa 5-7 miliardi di euro, e solo quelle di 4° riuscirebbero a rientrare del costo senza produrre scorie radiattive da dover stoccare per millenni.
    e noi vogliamo mettere 5 centrali di 3° generazione (definite obsolete ed inquinanti anche da Obama), e spendere 25-35 miliardi di euro?
    come minimo si dovra’ spendere per altri 40 miliardi di euro l’impianto di stoccaggio, che costera’ centinaia di milioni l’anno per il suo mantenimento.

    cioe’ questa e’ una politica energetica? 100 miliardi di euro da qui a 20 anni, e poi il resto a seguire?
    ma riuscite ad immaginare cosa si puo’ fare con 100 miliardi di euro???
    si spenderebbe meno a mandare un’isola artificiale (gia’ fatta, non a pezzi) nello spazio piena di pannelli solari e rimbalzare con microonde o laser l’energia su impianti off-shore a terra.

    questa e’ pazzia… non e’ essere sprovveduti.

  • inscape

    08 mar 2010 - 18:35 - #36
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    Ripeto carco unoconlemani intasca mi spieghi lei perchè un Epr ed un Ap1000 sono reattori pericolosi ed obsoleti tralasciando la gen IV che è ancora in via del tutto sperimentale, è in grado di spiegarmelo?
    Non metto in dubbio i suoi numeri ma è in grado di valutare il costo del kWh nucleare con quello delle altre tecnologie? Insomma potrebbe essere meno vago e cercare di dimostrare con qualche numero organizzato la sconvenienza del nucleare?

  • Niccolò Zanotelli

    10 mar 2010 - 00:43 - #37
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    Devo dire che la discussione è molto interessante e stimola la riflessione. A questo punto illustro la mia.
    Premetto che sono stato in Bielorussia, e quindi il mio giudizio è sicuramente influenzato da quanto ho visto in quei luoghi e pianifico inoltre un viaggio a Pripjat, proprio per toccare a mano nuda le conseguenze del fallout di Chernobyl.
    Non sono un fisico, seconda premessa, ma un giurista.
    Come tale accompagnerò ad una riflessione atecnica, meramente sentimentimentale potrei dire, sul tema scientifico, un commento più ponderato all’affermazione poc’anzi sfuggita ad uno dei commentatori per cui “sul nucleare dovrebbero scegliere i tecnici e non i pescivendoli”.
    Dunque.
    1. A fronte di una indiscussa maggiore efficienza economica in termini di approvigionamento di carburante e di produzione di energia rispetto ai sistemi tradizionali, i problemi derivanti dalla costruzione di centrali nucleari sembrerebbero essere sintetizzabili in due: pericolosità degli impianti e smaltimento delle scorie.
    Sul primo i tecnici ci rassicurano, affermando che il verificarsi di incidenti (anche minori di quello di Chernobyl), sia altamente improbabile.
    Attenzione, si dice improbabile non impossibile. Allo stesso modo si afferma, secondo me molto correttamente, che una centrale termoelettrica inquinerebbe annualmente otto/nove volte una centrale nucleare.
    Ora le mie perplessità sono sul particolare per cui, un solo singolo errore, di un numero ristrettissimo di individui (a Chernobyl furono sei persone, e la dinamica pare sia durata non più di venti minuti) può determinare delle conseguenze gigantesche, apocalittiche, irreversibili, destinate ad investire centinaia di migliaia di ignare vittime prive di qualsivoglia responsabilità, e a durare millenni. E’ tutto qui il nocciolo del discorso. Non si contesta la pericolosità del nucleare in termini specifici, di quel tipo di reattore piuttosto di quell’altro, non si vuole affermare che la tecnologia non sia sicura. Ma solo che potenzialmente quell’impianto potrebbe determinare le conseguenze che sappiamo. E’ un po’ come l’esempio della pistola. Nessuno ti dà del delinquente, tuttavia se hai una pistola in casa, puoi essere anche il nipote di Gandhi, ma avrai sicuramente più probabilità di usarla che un Pacciani che invece non ce l’ha. E siccome gli affarsiti pubblici o privati italiani mi sembrano più simili a Pacciani che a Gandhi, è meglio che la pistola a casa non ce l’abbiano.
    Del secondo profilo invece i tecnici non parlano quasi mai, e non lo hanno fatto neppure in questa sede. Dopo il referendum abbiamo assistito ad un inadeguato smaltimento delle scorie residuate dall’impiego delle centrali dismesse. Addirittura un centinaio di fusti furono trovati in uno scantinato di un palazzo del centro storico di un paesino mi pare del Molise. Inoltre abbiamo speso centinaia di miliardi di lire, e pare che ancora gli stiamo spendendo, per venderle agli Stati Uniti ed alla Germania. Vorrei, per carità con umiltà, che mi si parlasse anche di questo aspetto. Sono tutto orecchie.

    2. Senza tornare indietro al 1700, rievocando le varie teorie della sovranità, mi limito a rammendare che nel quadro della Costituzione repubblicana del ‘48, questa appartenga al popolo che la esercita nei modi previsti dalla legge. Fra tali modi, oltre alla rappresentanza delegata, rientra il referendum abrogativo. E’ pertanto un modo legittimo di esercizio della sovranità, e fra l’altro il referendum, è uno strumento previsto in praticamente qualsiasi ordinamento, sia occidentale che orientale, era ampiamente previsto anche nella Costituzione dell’Urss del 1977, paese ove si è verificato l’incidente di Chernobyl. Pertanto anche il pescivendolo, come può essere eletto in parlamento (legittimazione d’elettorato passivo), può abrogare con il suo voto una legge dello stato (legittimazione d’elettorato attivo nel referendum).

    Niccolò Zanotelli

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    10 mar 2010 - 20:21 - #38
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    Mi associo in pieno al signor zanotelli.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    10 mar 2010 - 21:15 - #39
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    Mi considero della categoria dei pescivendoli…..lei signor zanotelli è riuscito in un solo intervento a illustrare in pieno il mio pensiero.Chiedo venia se involontariamente ho irritato qualcuno esprimendomi in modo talvolta eccessivo (sono un toscanaccio verace)

  • Vincenzo Ferrari

    15 apr 2010 - 18:07 - #40
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    Anche se questo scambio di opinioni è un po’ vecchio, provo a rispondere a Alessio Di Benedetto che scrive l’8/3 “Un anello di pannelli solari grande come il raccordo anulare di Roma garantisce 1/3 del fabbisogno energetico italiano”.
    Bene, questa affermazione è pulitamente falsa. Pur rendendomi conto di quanto siano pallosi i calcoli che vado a fare, voglio esporli (non guardate le virgole). Tutti i numeri che scrivo si possono facilissimamente trovare su Wikipedia.
    Il GRA ha un diametro di 21 km e un’area di 346 kmq. Un dettaglio che spesso si trascura: i pannelli devono essere installati a 30 gradi per l’illuminazione ottimale, e (immaginando di usare pannelli di 1m x 1m) quello dietro deve avere la base a 2,2m da quello davanti per non essere ombreggiato. Quindi entro il GRA entrano 157 kmq di pannelli.
    Prescindiamo un attimo dal modesto dettaglio che ad oggi questi pannelli costerebbero 100 o 150 miliardi di euro (chi paga?). Un mq di pannelli produce circa 150 kWh l’anno. Il prodotto fa circa 23.6 GigaWh l’anno. Il fabbisogno ELETTRICO (non energetico, che è molto di più) italiano è stato nel 2008 di 340 GigaWh. Risultato: il 7% e non un terzo. Vabbe’, basta trovare cinque raccordi anulari inutilizzati e il problema è risolto. Chi ha il giardino di casa da offrire? Io no.
    Mi astengo dal commentare il resto dell’intervento, che è parimenti discutibile. Ad esempio, nell’esporre i danni da radiazione si dimentica di dire che, come in TUTTE le cose, il danno da radiazione dipende dalla quantità. Anche la luce può uccidere (avete presente il laser che taglia i metalli?); e, guarda caso, le radiazioni prodotte dalle centrali sono irrisorie (basterebbe ad esempio guardare a cosa succede a chi ci lavora dentro, e cioè niente).
    Concludo generalizzando un poco. Il nucleare è stato demonizzato al di là del sensato, e rappresenta per il cervello di sinistra quello che la droga è per il cervello di destra: il male assoluto, totale, per il quale non ha senso dire “ma insomma, vediamo, ragioniamo, valutiamo”. Suppongo che per il nucleare accadrà in Italia quello che abbiamo fatto per il divorzio e l’aborto: che arriveremo buoni ultimi dopo la maggioranza dei paesi più civili. Ma si sa, noi italiani ci crediamo molto più furbi degli altri.
    P.S. io voto Partito Democratico.

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