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Presa Diretta su RaiTre dimostra che l'energia dalle rinnovabili conviene. Ma non in Italia

Pubblicato: 08 mar 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Presa Diretta su RaiTre di Riccardo iacona

L’ultima puntata di Presa Diretta è andata in onda ieri sera su RaiTre con l’emblematico titolo Sole Vento Alberi (la puntata la potete rivedere qui) . Riccardo Iacona ha indagato sulle energie rinnovabili andando in Germania, Austria e Italia per provare a capire come stanno le cose, in loco. Le cose stanno in maniera molto semplice: in Germania e Austria, ad esempio, con l’approvazione di una semplice legge si è deciso di sovvenzionare, sì proprio sovvenzionare, e sostenere economicamente con i soldi dei cittadini le energie rinnovabili, quali eolico, fotovoltaico e biomasse. E Iacona mostra l’esemplare caso della città di Marburg.

In Italia, altrettanto semplicemente di è deciso di sovvenzionare attraverso i CIP6, le energie assimilate, ossia i termovalorizzatori o di sostenere l’industria del petrolio e ora quella del nucleare. Per quanto riguarda, poi le centrali, Iacona ne parla con Giovanna Botteri inviata della Rai a New York a propositi dell’annuncio del Presidente Obama di riprenderne la costruzione dopo 30 anni. La Botteri sottolinea che si tratta di centrali nucleari di IV generazione la cui sicurezza sembra nettamente superiore a quelle di III generazione che saranno costruite in Italia.

Il dato più interessante dell’inchiesta di Iacona, che dovrebbe far riflettere i detrattori delle rinnovabili, è che in totale si sono creati 750mila nuovi posti di lavoro, il settore è l’unico a non essere toccato dalla crisi, i bilanci continuano a crescere e il nucleare non fa queste promesse. Con le rinnovabili in Germania producono il 16% del fabbisogno energetico nazionale. Con le tre centrali nucleari di prossima costruzione in Italia si produrrà il 20% del fabbisogno energetico nazionale dopo 10 anni dall’inizio della loro installazione. Un impianto eolico o un parco fotovoltaico possono essere costruiti in pochi anni, un paio e producono immediatamente energia.

In Italia le cose vanno in maniera opposta, a noi pare che le rinnovabili non piacciano, le Linee Guida a corredo della legge che le approva non sono mai state promulgate; le regioni fanno quello che vogliono o che possono; i pannelli solari non sono amati, così come le pale eoliche su cui la mafia ci avrebbe messo le mani nel trapanese.

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51 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di trapanator

    trapanator

    08 mar 2010 - 12:47 - #1
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    che amarezza

  • Gianni642

    08 mar 2010 - 13:10 - #2
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    Veramente noi siamo messi molto meglio della Germania, visto che produciamo oltre il 20% dell’energia elettrica con le rinnovabili. E le rinnovabili sono sovvenzionate di più in Italia che in Germania.

  • Profilo di mago16

    mago16

    08 mar 2010 - 13:16 - #3
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    BEH, niente di nuovo purtroppo…
    Sono cose che si sapevano già…(ma gli Italiani si rendono conto di come siamo presi o guardano il Grande Fratello, emilio fede, minzolini e batsa??)
    La soluzione sta nel ricordarci anche di questo quando andremo a votare…
    Scusate ma ora dovrei andare in comune a fare la DIA per mettere degli innoqui pannelli sul MIO TETTO, che sta per chiudere…Anzi, prima mi fermo al bar a mangiarmi un panino!!E se poi e chiuso faccio una telefonata al mio amico Silvio..

  • fhhjsfh

    08 mar 2010 - 13:17 - #4
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    Ne terrò conto alle prossime regionali!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 mar 2010 - 13:25 - #5
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    Come ho già scritto la puntata di “Presa Diretta” è stata redatta da persone assolutamente non competenti in materia di energia che hanno confezionato un prodotto piuttosto scadente e lacunoso e che hanno portato avanti una linea editoriale che tende a descrivere il nostro paese come miope ed incapace di sfruttare appieno le fonti rinnovabili, cosa assolutamente non vera.
    In realtà sono i giornalisti stessi a dimostrarsi incapaci di comprendere i vari aspetti del problema delle fonti rinnovabili e si sono limitati ad un approfondimento degno di un bambino di III elementare tracciando sulla lavagna una lista buoni/cattivi in cui il nostro paese era l’unico dei ‘cattivi’.
    Si è voluto ad esempio far apparire idilliaca la situazione di quei paesi austriaci che usano biomassa in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento. Sarebbe bastato andare nel nostro Trentino per trovare esempi altrettanto virtuosi, ma si sarebbe indicato che c’è del ‘buono’ anche in Italia.
    Sulle affermazioni fatte sul nucleare no comment. Sarebbe come sparare sulla croce rossa.

  • Profilo di mago16

    mago16

    08 mar 2010 - 13:27 - #6
    2 punti
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    L’Italia produce il 17% di energia dal rinnovabile, ma di questo 17%, PIU’ DEL 12% PROVIENE DA IMPIANTI IDROELETTRICI DEGLI ANNI 60-70, Il che vuol dire che negli ultimi anni ha fatto ben poco , ed inoltre sempre negli ultimi anni, QUESTA PARTE DI IDROELETTRICO E’ SFRUTTATA SOLO MARGINALMETE A CAUSA DELLA SICCITA’ CHE AUMENTA IN PRIMAVERA ED IN ESTATE DOVUTA AL RISCALDAMENTO CLIMATICO.
    http://www.gse.it/attivita/statistiche/Documents/STATISTICHE2008GSE.pdf

  • Gianni642

    08 mar 2010 - 13:38 - #7
    0 punti
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    A parte che anche il 16% tedesco comprende l’idroelettrico: ma di che cianciate? 2008 e 2009 sono stati anni record per l’idroelettrico. E’ vero che è sfruttato solo marginalmente, ma molto meno marginalmente di eolico e solare.

  • hrodebert

    08 mar 2010 - 13:41 - #8
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    @Gianni642
    è vero che in Italia si produce una discreta quantità di energia elettrica dalle rinnovabili… però andrebbe specificato, che buona parte di questa viene prodotta via idroelettrico; aggiungerei, che si può fare ancora meglio in quel settore, producendo energia dal mini idroelettrico (piccole dighe e quant’altro).
    Quello che fa la differenza tra noi e la Germania, oltre al fatto di aver creduto nel settore da molti anni, è la chiarezza legislativa e la volontà politica! ora, a ragione o a torto, ritengono che il mercato abbia raggiunto una sua maturità e quindi diminuiranno gradatamente le sovvenzioni per avere un mercato più “libero”.

  • salvo88

    08 mar 2010 - 13:46 - #9
    0 punti
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    concordo su quello che hanno scritto gianni642 e gbettanini. Non è vero che l’italia è messa peggio della germania sul fronte dell’energie rinnovabili.
    L’italia nel 2009 ha prodotto quasi il 20% di energia da fonte rinnovabile. in parte questo risultato è dovuto agli investimenti fatti nel settore “green” e in parte è dovuto al calo della domanda di energia nel nostro paese a causa della crisi.
    Per il resto, il servizio andato in onda ieri sera mi sembrava anche a me preparato da un bambino delle elementari. Hanno presentato il fotovoltaico tedesco come la manna dal cielo e l’esempio da seguire. Però non hanno per nulla trattato l’argomento “EROEI” del fotovoltaico che secondo tutti gli istituti di ricerca è inferiore a 1 e quindi è NEGATIVO! Per fortuna il governo tedesco l’ha capito ed è notizia di questi giorni che la Germania ha sospeso i finanziamenti pubblici al fotovoltaico perchè una commissione del parlamento tedesco prima vuole capire se è veramente sostenibile questo tipo di tecnologia.

  • Gianni642

    08 mar 2010 - 13:51 - #10
    1 punto
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    Scusate ma perché l’idroelettrico non è rinnovabile? E perché bisognerebbe specificare? Non vi garba? E’ l’unica fonte rinnovabile che funziona veramente (assieme alla geotermia)…

  • Profilo di zero1

    zero1

    08 mar 2010 - 14:04 - #11
    1 punto
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    il servizio era fazioso come al solito purtroppo
    non si riesce mai a capire in proporzione di che numeri parliamo, numeri piccoli con crescite grosse non soddisfano la domanda nazionale, parlano sempre di queste mille famiglie soddisfatte qui e la ma la domanda totale? sempre termoelettrico all’80% se manca il nucleare
    hanno detto che la legge più nuova è del 91! e gli incentivi conto energia per FV, eolico, biomasse etc che sono di questi anni? sempre contro l’italia bene, andiamo per favore a vedere i numeri sul sito http://www.qualenergia.it/ e http://www.gse.it/Pagine/default.aspx e scopriamo che l’italia non è messa male, certo la burocrazia e la politica uccidono l’impresa sana come sempre ma la situazione migliora
    poi quella delle pale eoliche ferme, e che palle, adesso si incentiva la produzione non la costruzione quindi se le pale sono ferme niente cash
    crescono in italia anche le biomasse che danno un contributo importante certo è che si più fare tantissimo con i rifiuti
    e comunque l’energia elettrica è un aspetto il grosso della CO2 viene dai trasporti e qui l’italia ha fatto molto grazie a fiat che abbassa i consumi dei veicoli

  • Lol4

    08 mar 2010 - 14:21 - #12
    1 punto
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    Siamo fermi al 17% da quanti anni? Non teniamo nemmeno conto del fatto che siamo gli unici in Europa a considerare come RINNOVABILE l’energia prodotta dai termovalorizzatori.

    Evidentemente gli incentivi non sono assolutamente sufficienti, in Germania e Giappone ci sono aziende specializzate nel fotovoltaico che fatturano un miliardo di euro all’anno creando posti di lavoro. Mentre il governo tedesco e le loro aziende spendono ingenti somme di denaro nella ricerca noi rimaniamo a guardare e sforniamo trilioni di laureati in economia, poi con calma e con un ritardo trentennale dovremo sborsare un capitale per recuperare il ritardo accumulato

  • hrodebert

    08 mar 2010 - 14:23 - #13
    0 punti
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    “specificare” non per cercare il pelo nell’uovo, lungi da me!, ma solo per capire meglio l’argomento in essere; infatti ho anche scritto che si può fare ancora qualcosa in quel settore. Io poi mi permetto di andare anche oltre dicendo che le vere energie rinnovabili, siamo noi stessi! quanta energia sprechiamo a causa della bassa qualità di tanti nostri immobili? le ristrutturazioni andrebbero fatte tenendo conto di questo e le case nuove andrebbero incentivate per essere costruite seguendo il criterio delle “case clima”, come a Bolzano, tanto per rimanere nella solita regione virtuosa, il Trentino. è tutto il sistema che va migliorato, altrimenti i problemi saranno sempre gli stessi.

  • vac

    08 mar 2010 - 15:18 - #14
    0 punti
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    @Gianni642
    L’idroelettrico è la principale fonte di energia (tra le rinnovabili) ma ha grosse difficoltà a crescere per via della scarsa disponibilita di fiumi “adatti”
    Il mini idroelettrico ha una resa molto modesta.
    Le altre fonti portano un contributo modesto e dovrebbero decuplicare per portare ad un incremento tangibile.

  • hrodebert

    08 mar 2010 - 15:53 - #15
    1 punto
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    @vac
    Può anche darsi che il mini idroelettrico abbia una resa minima, ma non dobbiamo sempre pensare ai grandi numeri.. ci sono tanti piccoli comuni che messi assieme arrivano, per esempio, intorno ai 40.000 abitanti/utenti, che con il mini idroelettrico potrebbero soddisfare, se non tutto, almeno una parte dei loro fabbisogni; questo per dire che non esiste una sola fonte di energia che possa soddisfare tutte le nostre esigenze! bisogna utilizzare tutto ciò che è possibile per essere autosufficienti, efficienti ( minore inquinamento, migliore vita sociale, etc etc), ed in ottica di geopolitica, il più possibile indipendenti!

  • Simondel

    08 mar 2010 - 16:31 - #16
    0 punti
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    Non ho visto la puntata, ma da quel che ho capito ci sono state varie omissioni.
    Una su tutte: le detrazioni fiscali del 55% e del 36% per chi ristruttura casa, migliora gli impianti o installa pannelli solari, non sono un incentivo (e pure forte)?
    Il “conto energia” per il fotovoltaico più generoso del mondo, non è un incentivo?
    I certificati bianchi e verdi per l’industria non sono un incentivo?
    I vari bandi regionali per solare termico e fv non sono un contributo pubblico?
    Non so se siano stati menzionati in “Presa diretta”, ma non mi pare affatto che in Italia non ci sia la possibilità di sfruttare incentivi pubblici per l’efficienza energetica.

  • Profilo di pollock

    pollock

    08 mar 2010 - 16:54 - #17
    -1 punto
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    La trasmissione sarà stata faziosa come qualcuno sostiene, benissimo però che l’Italia in questo momento potrebbe fare di più è un dato oggettivo, l’esempio e la ricerca sulle foreste e biomasse fatta dall’università di Viterbo non mi è sembrata per niete stupida e faziosa averla presentata, il fatto che in Sicilia ci sono aziende costrette a ridimensionarsi per scelte anacronistiche del governo regionale è un dato oggettivo ecc…insomma occorre anche un minimo di senzo critico, questo governo ha puntato sul nucleare bene, però nel contempo ed in attesa avrebbe potuto spingere sul resto no?Insomma credo che sia chiaro che l’energia pulita e le emissioni si riducono anche grazie all’attivazione di vari sistemi, che vanno delle biomasse, all’eolico, fotovoltaico, idroeletrico, nucleare pulito ecc… per chiudere penso che lo spirito della trasmissione era quello di voler dimostrare che esistono varie soluzioni e che se messe in pratica in tutto il territorio nazionale posso dare dei risultati concreti, ed hanno dimostrato come in alcuni paesi queste scelte risultano efficaci e convenienti!

  • Lol4

    08 mar 2010 - 16:56 - #18
    1 punto
    Up Down

    Non hai guardato la puntata, altrimenti avresti visto che molti, ma molti comuni fanno ostruzionismo, così ti ritrovi a dover pagare 1500€ al comune per 3 pannelli fotovoltaici perchè ci vuole pure il parere del geometra -.-

    Comunque si, avrebbero potuto almeno parlare del rimborso del 55%, che in ogni caso appare una cavolata in confronto ad altri interventi fatti dal già citato governo tedesco. C’è un motivo se li le imprese investono decine di milioni e ricavano miliardi, qua tutti allegri a festeggiare l’apertura delle “nuove” centrali a carbone, evvai, un altro passo verso l’indipendenza energetica…

    Invece di spendere oltre venti miliardi di euro per le centrali nucleari (senza contare futuri costi di gestione e le decine di miliardi di euro per il futuro smantellamento e deposito scorie) che avremo (fooooorse) tra 20 anni, perchè non li investono tutti per riempire i tetti di pannelli solari e magari pure un migliaio di pale eoliche???

    Pure la mafia ha capito che l’eolico conviene -.-

  • Elliot

    08 mar 2010 - 17:50 - #19
    2 punti
    Up Down

    Non è il caso di essere pro o contro l’impostazione del programma, guardiamo i fatti.

    vi risulta che in finaziaria siano stati destinati sodi alla ricerca nel settore delle energia rinnovabili? NO

    si sta costruendo un gasdotto che arriva direttamente dalla Russia fino a casa nostra, frutto dell’amicizia tra il nostro governo e Putin, non certo per ridurre la dipendenza dal gas russo, o mi sbaglio?

  • Profilo di boh1

    boh1

    08 mar 2010 - 20:52 - #20
    -1 punto
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    @20
    ..sì molto meglio che i cittadini paghino 100 miliardi di euro per costruire un ponte totalmente inutile sullo stretto vero ??.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    08 mar 2010 - 21:09 - #21
    0 punti
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    Perché 620 €/MWh?non mi torna…

  • alessio9

    08 mar 2010 - 22:28 - #22
    -1 punto
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    maurizio sat la tua lotta contro le rinnovabili e una lotta inutile sei come un terrororista che verra spazzato via da un attacco aereo americano, in tutto il mondo investono sull rinnovabile infatti se senti i pro nucleari tutti parlano della riduzione di Co2 , se non esiste l’ effetto serra allora nessuno farra più centrali nucleari e tutti investiranno sul carbone.

  • supermarioprof

    08 mar 2010 - 23:51 - #23
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    @mauriziosat
    la tua lotta contro le rinnovabili avrà comunque una fine:
    caso 1) in Italia siamo stati più furbi, e non abbiamo investito in tecnologie che si riveleranno economicamente insostenibili. Tergiversare ci consentirà di salvaguardare tanti bei capitali da investire in altre forme (es.: nucleare). Saremo gli unici in Europa, e gli altri (tedeschi, austriaci, inglesi, olandesi, spagnoli) una gran banda di fessi.
    caso 2) tutti gli altri europei non sono stati così miopi, anzi, sono stati lungimiranti, stanno creando filiere produttive che poco a poco riducono i prezzi di produzione, un po’ come l’automobile un secolo fa. Tedeschi, austriaci, inglesi, olandesi, spagnoli si ritroveranno in posizioni di assoluto predominio scientifico, tecnologico, finanziario nell’ambito dell’energia, e l’Italia acquisterà a caro prezzo come già ora per il petrolio manufatti stranieri e energia straniera.

    Ora, di sicuro sarà una delle due. O avrai ragione tu, o avrai torto.
    Io per adesso guardo alla mia bolletta del gas, alle possibilità di lavoro,
    penso agli abitanti di Gussing che si scaldano a biomassa…
    e non mi sembra che siamo più furbi noi.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    08 mar 2010 - 23:51 - #24
    0 punti
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    @24: la sua, se leggi un pò tutti i suoi post, non è una lotta serrata alle rinnovabili, anzi.
    Credo di aver capito e su questo condivido in pieno, che è doveroso da parte di tutti cercare di avere un’idea il più chiara possibile.
    Non tutti hanno una laurea in materie scientifiche ad aiutarli ed in più bisogna scontrarsi con un folto gruppo di politici e media che fa falsa informazione.

    Ma secondo te o chi altro, ma l’incentivo che viene dato per il fotovoltaico da dove lo procuarano? cosa pensi lo mettano di tasca? ah ah dai non ci credo!

    E intanto molte industrie devono fare i salti mortali per sopravvivere tra energia carissima e costo del lavoro più tassazzione a livelli assurdi.

    Certo che vanno furoi a produrre e chi glielo fa fare a lavorare gratis?

  • supermarioprof

    08 mar 2010 - 23:54 - #25
    0 punti
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    per il resto concordo con gbettanini sul livello medio-basso della puntata
    con errori marchiani (es.: energia prodotta espressa in kW…) e scarso approfondimento.
    diciamo una puntata adatta al livello medio di conoscenza della questione energia in Italia:
    in questo senso una ottima puntata.

  • supermarioprof

    08 mar 2010 - 23:58 - #26
    0 punti
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    @francesco77
    non si capisce, allora, per queste aziende per le quali “l’energia è carissima”
    perchè non si attivino a fondo per cambiare, per innovare e innovarsi,
    come raccontato nella puntata di Presadiretta: co-generazione, generazione distribuita, ecc. ecc.
    O come, caso più unico forse che raro, la Ferrero (quella della Nutella) di Alba che ha coperto gli stabilimenti di fotovoltaico per fronteggiare la domanda interna di energia.
    Esempi virtuosi di imprenditori che …”imprendono”, senza stare a piagnucolare.
    O a illudersi sulle cifre dei nuclearisti circa il costo straordinariamente basso dell’energia elettrica da nucleare.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    09 mar 2010 - 00:14 - #27
    0 punti
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    per il semplice motivo che da imprenditore mi chiederei:perchè devo fare investimenti in un settore che “non mi riguarda” se invece mi basta spostare al produzione altrove per avere effetti immediati?

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 00:16 - #28
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    @francesco77
    insomma, un imprenditore all’italiana, uno di quei “capitani coraggiosi” di dalemiana memoria.
    con la lungimiranza di uno struzzo con la testa sotto la sabbia.

    poi, per carità: soldi loro, non miei. E in quanto loro
    liberissimi di investirli come più gli aggrada.

  • gioti

    09 mar 2010 - 00:17 - #29
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    @supermario

    Le sue affermazioni possono essere facilmente ribaltate: ho amici frnacesi, di entrambe i partiti pro e anti nuclearisti; i primi ci giudicano fessacchiotti, perche’ siamo gli unici, in europa, a comprare energia che saremmo stati in grado di produrre, i secondi ci giudicano i soliti opportunisti che tirano a campare: gli succhiamo l’energia, e gli lasciamo le scorie: come la mettiamo? siamo i furbastri o gli imbecilli?

    Anche per gli illuminati industriali che a suo dire investono in FV c’è un rovescio della medaglia: quegli investimenti sono sottratti al core business dell’azienda, e rendono solo perchè io e lei li stra-paghiamo: conosco personalmente alcuni artigianotti che, con l’aria che tira, anzichè comprare macchinari e fare innovazione han preferito sbattere mezzo milione di pannelli sul tetto e i 5 o 6 operai a casa: sul tetto del capannone ormai vuoto: lei è proprio sicuro che questa sia la strada?

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 00:29 - #30
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    @gioti
    grazie del suo intervento che mi consnete di spiegarmi meglio.
    io non sono un ambientalista, nè un rinnovabilista sfegatato.
    osservo e vedo che c’è bisogno di energia
    che in Italia ne abbiamo parecchia che altri altrove usano con profitto
    e vedo che qui stiamo a discutere e arrovellarci senza muovere nemmeno la polvere
    mentre i soli 4 furbetti “coraggiosi” ingrassano alle nostre spalle
    permettendosi di pagare troll sui blog per creare opinione
    e spese su spese su spese che non hanno mai fine, come tante ricostruzioni irpine.
    Vedo la TAV, vedo le autostrade mai completate anche al Nord, vedo che c’è un interesse economico reale a mettersi di traverso alle rinnovabili perchè, in fondo, queste hanno una caratteristica dirompente: non sono centralizzate, possono essere in mano al cittadino, al piccolo comune, alla media impresa.
    Questa indipendenza da sempre da fastidio a quei 4/5 attori dell’imprenditoria italiana.
    E allora giù fiumi di inchiostro a favore del nucleare
    che non si vede come si potrà realizzare
    alla luce del debito pubblico italiano
    di un ponte di Messina mai cominciato
    di autostrade mai completate: tuttavia tutto questo sarà un mare di finanziamenti che partiranno, e che finiranno nelle tasche dei soliti noti.
    Ecco, in questo rompere questa catena
    vedo di buon occhio le rinnovabili.
    Oltre all’indubbio vantaggio che sono risorse disponibili anche per l’Italia, mentre così non si può dire per uranio, petrolio, gas.
    Insomma, mi sembra siano una scelta
    prima di tutto
    di buonsenso.

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 00:32 - #31
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    Up Down

    @mauriziosat
    caro mauriziosat, tanto bravo nel punzecchiare
    quanto miope nell’immaginare:
    le leggi si possono cambiare
    le leggi sono per i cittadini, TUTTI, non solo per favorire 4 gruppi di potere.
    o almeno così dovrebbe essere, anche in Italia.
    in Italia però non è così.
    E i tipi come te
    ingenuamente se in buonafede
    non fanno altro che favorire questo sistema gattopardiano
    che fa rimpiangere altri momenti storici italiani di gloria reale ed effettiva.

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 00:38 - #32
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    Up Down

    @mauriziosat
    inoltre a raitre mi han fatto vedere delle aziende tedesche che assumono, in questo momento di crisi
    dei comuni come quello di Gussing che guadagna 20 mln di euro l’anno (4000 abitanti) per il semplice fatto di aver avviato attività nuove di indipendenza energetica
    e
    imprenditori italiani che si vedono sbarrare la strada tra cavilli e cavillini
    mentre il mondo va avanti.
    come già ho detto più volte, io non sono un ultras delle rinnovabili.
    ma vedere questo, e vedere cosa fanno all’estero
    a me fa solo tristezza per un Paese, il nostro, che invecchia
    e non combina più nulla di innovativo.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    09 mar 2010 - 00:42 - #33
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    Up Down

    C’è qualcosa che non mi torna…secondo Mauriziosat le fonti rinnovabili somigliano a una cambiale protestata!!!se consumo a casa mia 4000 kWh e il mio impianto solare produce 4000 kWh io ho: 40 cent per ogni kWh prodotto come incentivo giusto?E 22 cent di rimborso per un energia che non ho consumato ma il gestore ha ricevuto ma nemmeno mi ha dato!quindi come cittadino invece di pagare l’energia 9 cent me ne faccio dare 22.Quindi sono io il produttore che vendo l’energia….evvai

  • gioti

    09 mar 2010 - 00:53 - #34
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    Up Down

    @supermario
    Si renderà conto che tutto il suo ultimo post è puramente una visione politica (energia distribuita, ben altrismo, erba del vicino… che poi qualcuno andasse a controllare).
    Politicamente la possiamo pensare come vogliamo e ogni opinione è lecita: ma io parlavo di numeri e situazioni.
    Non è politica che noi abbiamo Caorso ferma da 20 anni e paghiamo profumatamente l’energia francese (nucleare, s’intende)
    Non è politica se uno ferma la fabbrica e investe in pannelli.
    I numeri dicono che stiamo buttando soldi per la chimera solare, come 20 anni fa buttammo soldi già spesi per spegnere Caorso (che, per inciso, è ancora li con tutte le sue scorie da trattare, ne piu’ ne meno che se avesse prodotto il suo 3% di EE): anche allora fu politica…. una politica miope; mi scusi, abbiamo gia’ sbagliato, vogliamo impararci qualcosa dagli errori?

  • _GhostRider_

    09 mar 2010 - 01:13 - #35
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    Up Down

    A parte l’incentivo che visti i costi del pannelli attualmente puo’ essere benissimo abbassato anche del 50%. Il caro maurizio come al solito mischia pere e patate. L’SSP non e’ tanto do’ tanto mi pagano. L’energia ceduta alla rete viene pagata circa 0.13.. l’energia acquistata dalla rete a 0.18 (una media). Inoltre l’SSP non copre tutta la quota.. se la produzione in valore supera il prelievo verra’ solo rimborsata la quota di prelievo .

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 01:20 - #36
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    Up Down

    @gioti
    in estrema sintesi:
    cosa immagina servirà tra 10 anni? io dico energia a basso costo per sostituire un petrolio in esaurimento.
    Lo possiamo fare con il nucleare?
    Lo possiamo fare con le rinnovabili?
    Il resto sono sofismi come quelli di AlterEgo. una perdita di tempo, un girare e rigirare la frittata molto italiota.
    I tedeschi si sono mossi e ora sono all’avanguardia nel fotovoltaico: saran mica proprio tutti cretini???
    non mi pare che i teutonici siano famosi per prendere lucciole per lanterne…

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    09 mar 2010 - 01:38 - #37
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    Ma tanto ora c’è un decreto interpretativo…..se vengono usati i soldi statali per il conto energia è perché c’è un beneficio per tutti!invece la cip6 e le “energie assimilate “come le chiamo?grandissima presa per il culo e mi prendono i soldi senza chiedermi cosa penso per far arricchire il solito giro di politici stronzi

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 01:51 - #38
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    @mauriziosat
    il conto energia fu introdotto dal governo Berlusconi.
    sei ignorante e non accenni a smentirti.

    come ti ho già detto
    “…è facile sentirsi grande di una grandezza latente…” (Italo Svevo)

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    09 mar 2010 - 10:36 - #39
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    Questa del conto energia non me lo ricordavo.sempre più grande supermario…quello che piace a me delle rinnovabili è:avere la possibilità di passare da consumatore passivo a consumatore attivo che si produce da solo parte,se non tutta,dell’energia che consuma senza inquinare..moltiplico questo risultato per ogni cittadino e ottengo del vero progresso.

  • gioti

    09 mar 2010 - 11:21 - #40
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    @supermario
    I tedeschi si son mossi prima e meglio anche su nucleare e su carbone: saran mica tutti fessi? (per la cronaca hanno anche da poco allungato la vita utile prevista per i loro impianti, sempre perchè sono tanto imbecilli)

    Insomma, 20anni fa avrà pure lei votato per il referendum: come si sente oggi?Bieco profittatore opportunista delle risorse messe a disposizione da Francia Slovenia e Slovacchia, o stupido idiota ad aver rinunciato a 1miliardino di euro l’anno per una centrale di cui abbiam pagato e stiam pagando il 100% dei costi?
    Si dia una risposta, e di sicuro le servità in futuro.

    Quanto alle sue precise domande le rispondo puntualmente per come la penso:
    1. si, lo possiamo e lo dovremo fare con quella roba li; brutta sporca e cattiva quanto si vuole, ma unica; se non la vorrà nel suo giardino la rifileremo agli albanesi, ai libici, ai tunisini: è ventanni che lo stiam facendo, che cambia?
    2. no, a parte l’eolico, e preferibilmente off shore, tutto il resto fa circa gli zerovirgola, che motiplicati anche per 10 o per 100 son cmq quisquilie.

  • FedericoV

    09 mar 2010 - 18:42 - #41
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    Senza misure di efficienza non stiamo neanche qui a discutere sul tipo di approvvigionamento.
    PUNTO 1: Investire sull’efficienza
    Questa è la misura che abbassa l’impatto economico e ambientale del sistema paese (e anche il PIL a lungo andare, dimostrazione che è un indice ormai inadeguato).
    Se vogliamo svuotare una vasca piena d’acqua cominciamo a chiudere il rubinetto, invece che concentrarci sul recipiente da usare.
    Il nucleare tra l’altro va in senso opposto all’efficienza , perché induce al consumo folle non essendo calibrabile l’energia erogata. Direi assolutamento anti-etico rispetto ai tempi.

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 19:13 - #42
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    @gioti
    la penso diversamente da lei.
    distribuzioni di Weibull alla mano.

    @Federico V
    quoto in pieno.

  • gioti

    09 mar 2010 - 20:49 - #43
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    Non mi ha risposto pero’ a come si sente (indipendentemente da come ha votato)

    Quanto a FedericoV, se intendi dire che sperperiamo perchè la fonte è affidabile e duratura, e invece risparmieremmo quando non lo fosse, perchè lagata al sole ed al vento posso essere d’accordo; anzi, MOLTO d’accordo.
    Propongo quindi a Terna una serie di distacchi (ovviamente non programmati) come Enel fece una decina di anni fa; contemporaneamente suggerirei qualche sciopero dei benzinai, e, perchè no, un calo di pressione nei gasdotti.
    Tutti risparmi che non richiedono incentivi.

  • supermarioprof

    09 mar 2010 - 21:49 - #44
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    @gioti
    quando ci fu il referendum avevo 12 anni…
    e non so se sia stato un bene abbandonare il nucleare
    ma oggi
    alla luce del fatto che di uranio qui non ce n’è
    passare da una dipendenza ad un altra, in via esclusiva, non mi sembra una grande idea
    e nemmeno una grande fonte di sviluppo e di innovazione.

    come mi sento oggi?
    triste.
    semplicemente.
    perchè invece di un serio dibattito anche pubblico su nucleare e rinnovabili
    e per serio intendo scientifico + economico + sociale + ecologico + ambientale
    ci tocca discutere sui blog, con gente che non distingue kW da kWh,
    con gente pagata per fare il troll
    con troll non pagati ma ignoranti e prevenuti (non mi riferisco a te, beninteso).

    Mi sento triste,
    penso alla puntata di PresaDiretta, al declino industriale del mio Paese
    penso che se si può fare qualcosa in Trentino…lo si può fare SOLO in Trentino, e questo conferma il declino,
    penso ad amici ricercatori che perderanno il posto mentre tonnellate di euro vengono volutamente sprecate in opere che mai vedranno la luce
    penso che stiamo buttando via una generazione o due, la mia e quella successiva,
    penso che qualcuno della mia generazione è così fesso da esaltare i suoi stessi affossatori,
    penso che condivido la lettera di Celli a suo figlio.
    L’amarezza per la CONSAPEVOLEZZA che qui in Italia non c’è assolutamente spazio per il futuro di alcun genere (e non è una iperbole, purtroppo)
    mi fa pensare che abbia ragione quel tizio che ha detto che “…se Steve Jobs fosse nato in Italia oggi sarebbe ai lavori socialmente utili…”.

    Lettera di Celli: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    09 mar 2010 - 22:39 - #45
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    Prometto di essere più scientifico nelle mie dissertazioni…e starò attento alle “h” ahahahahahahahah .Su newton di questo mese c’è un bell’articolo sugli sprechi energetici delle nostre industrie…valutati 86 miliardi di kWh sprecati.proviamo ad azzerarli….costruire centrali nucleari per poi sprecare è una cazzata!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    09 mar 2010 - 22:41 - #46
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    Consumare meno, consumare meglio e produrre intelligente…quasi quasi mi candido e vado a rompere i coglioni al nano malefico!!

  • supermarioprof

    10 mar 2010 - 01:51 - #47
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    @mauriziosat
    ma ti rendi conto che il livello delle tue risposte è pari-pari
    quello delle riviste che critichi con tanto ingiustificato livore (nessuna di queste pretende di fare scienza accademica) ?
    ma ti rileggi, ogni tanto?

  • gioti

    10 mar 2010 - 02:00 - #48
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    Nessun dubbio che il risparmio energetico sia la via piu’ intelligente, piu’ seria e piu’ etica per contribuire al bilancio energetico.
    Il fatto che abbiamo (vivaddio) abbondanza di energia quasi gratis non ci autorizza a sprecarla.
    Posto che NON è impossibile arrivare al 20% di rinnovabili (idro + geo + vento, perche’ l’FV non fa un cavolo)… l’obiettivo corretto, in 30 anni sarebbe quello di ridurre a 1/5 il nostro fabbisogno: utopia? NO, basta rifare all’indietro, in meta’ tempo quello che abbiamo fatto negli ultimi 60 anni: non è medioevo, ce la potremmo fare senza tante lagne.
    20Cv sotto il sedile bastano e avanzano; contratti da 1000 w con l’enel al posto degli attuali 6000w non sono una follia; il maglione addosso e il cappotto alla casa non sono utopia.
    E, sperando che Ratzi non stia leggendo, in 30 anni potremo anche iniziare a scendere di natalità, o dobbiamo sempre crescere?
    Non voglio le nuke? Se le spengo devo spegnere anche le lampadine. Elementare Watson… o no?
    Non voglio le bambine cinesi sfruttate? Allora non compro i maglioncini da 9.90 che metto una volta sola.
    Voglio una ‘carta dei diritti’? Sul retro ci sia quella dei doveri…. ne avete mai vista una?
    No, i diritti son sempre miei, i doveri di qualcun altro.

    @supermario: non mi interessava come hai votato (se hai votato) e non diro’ come votai io (che votai): pero’ io mi sento contemporaneamente imbecille per aver buttato, come italiano, l’equivalente di 20 miliardi di euro di mancata produzione (e mi riferisco solo a Caorso, per non parlare di Montalto), e gran bastardo, perchè uso energia dalla centrale di Bohunice (SK), ritenuta pericolosa, a meno di 150 km da Vienna e a 100 da Bratislava; e ancor piu’ bastardo quando sento ventilare che potremmo costruirle in Albania

  • supermarioprof

    10 mar 2010 - 02:35 - #49
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    @gioti
    come detto, non votai, avevo 12 anni.
    non mi sento un bastardo, ma eticamente scorretto sì per le stesse tue motivazioni.
    un po’ imbecille forse anche, perchè se invece di avere politici inetti che corsero dietro all’onda emotiva del momento
    avessimo avuto gente preparata
    le centrali non le avremmo chiuse, ma le avremmo sfruttate e POI chiuse.
    Ora però ricominciare mi sembra semplicemente antistorico,
    il treno è passato e far finta di tirare indietro il tempo mi sembra regredire.
    per il resto
    pienamente d’accordo con te.

  • supermarioprof

    10 mar 2010 - 08:16 - #50
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    @mauriziosat
    lo vedi?
    non porti un dato, ma rimani sempre nell’ambito delle opinioni
    e pretendi di essere uno scienziato.

    scarsino sei, e borioso. tutto lì.

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