
Aprendo la conferenza internazionale sull’accesso al nucleare civile di Parigi il Presidente della Regpubblica Francese, Nicolas Sarkozy, ha toccato uno degli argomenti più discussi nella grande questione nucleare: l’ostracismo da parte della grande finanza internazionale nei confronti dell’atomo. In particolare Sarkozy ha detto:
Non capisco e non accetto l’ostracismo ai progetti nucleari da parte delle istituzioni finanziarie
In realtà Sarkozy la cosa la capisce benissimo, anche se non lo dice: gli istituti finanziari preferiscono altre forme di investimento nel settore dell’energia, specialmente le rinnovabili. Anche perchè è noto a tutti che il nucleare lo paga il pubblico e non il privato, in tutto il mondo. Si è sempre fatto così e così si continuerà a fare, vista anche la recente decisione di Obama di finanziare due nuove centrali negli Stati Uniti.
Alla stessa conferenza internazionale ha parlato anche il nostro Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha ribadito la ferma intenzione del Governo Berlusconi di tornare al nucleare. Scajola ha persino fornito una data:
Il programma nucleare italiano procede nei tempi previsti. Il Governo italiano sta creando le condizioni necessarie affinchè le imprese possano avviare i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare entro il 2013
Fretta, frettissima. Prima che gli italiani abbiano il tempo per farsi un’idea ben informata sul nucleare e, soprattutto, a dispetto di qualunque opposizione delle Regioni sui possibili siti.
Via | Agi, Libero
Foto | Flickr
Gianni642
08 mar 2010 - 13:39 - #1Perché le rinnovabili sono pagate con soldi privati? A me non risulta…
gbettanini
08 mar 2010 - 14:18 - #2“Fretta, frettissima. Prima che gli italiani abbiano il tempo per farsi un’idea ben informata sul nucleare […] ”
.
Se agli italiani si fosse permesso di costruirsi “un’idea ben informata sul nucleare” avremmo già una decina di reattori nucleari.
Quella che vogliono fare Greenpeace, Legambiente e partiti politici vari sul nucleare è lontana anni luce dall’informazione, si vogliono fomentare delle paure irrazionali e si fa, a vari livelli, disinformazione.
marcopagni73
08 mar 2010 - 14:28 - #3Io sto trattando l’acquisto di un impianto eolico da 300000 euro e nessuno mi ha parlato di finanziamenti statali…mi serve un bel mutuo e fortunatamente la produzione prevista è ampiamente sufficente per pagare le rate…sennò mi frugo!
marcopagni73
08 mar 2010 - 14:35 - #4Premessa:sui grandi impianti non conosco la situazione….la Ferrari si è fatta un impianto fotovoltaico da 12000000 di euro e credo che se lo paghi
gbettanini
08 mar 2010 - 15:02 - #5@marcopagni
Hai già la distribuzione di Weibull (distribuzione probabilistica della velocità del vento) nel sito dove vuoi installare la turbina? Altrimenti la vedo molto dura…..
marcopagni73
08 mar 2010 - 15:18 - #6No,ho guardato le mappe del vento.comunque il sito è a 635 mt di altezza e le punte degli alberi per 10 mesi l’anno sono sempre in movimento…ho fatto una misura anemometrica di tre mesi e la velocità difficilmente va sotto i 3 m/s
marcopagni73
08 mar 2010 - 15:20 - #7E l’anemometro me l’hanno installato a culo,tra gli alberi, a 8 mt dal terreno…anche la misura è molto per difetto.
Gianni642
08 mar 2010 - 16:09 - #8Dunque se fai un impianto di minieolico di potenza inferiore a 200KW hai diritto ad una remunerazione con tariffa fissa onnicomprensiva di 300€/MWh. Il prezzo di mercato dell’elettricità è di 67€/MWh. La differenza pari a 233€/MWh è finanziata dalla collettività tramite la componente A3 della bolletta.
Anche se in questo caso, considerando come hai fatto le misure per la produttività dell’impianto, ho idea che la collettività sborserà ben poco e che l’unico a guadagnarci sarà l’installatore.
marcopagni73
08 mar 2010 - 16:30 - #9Se la produzione che mi hanno preventivato si rivelerà esatta la metà della produzione mi servira per azzerare la bolletta e l’altra meta andrà in rete.prendo un mutuo ,mi accollo la gestione degli impianti e relativi problemi burocratici e mi devo anche sentire in colpa perché ho la fortuna di avere una posizione favorita?datemi i soldi a fondo perso e si divide rischi e utili…..se va male chi mi aiuta? Lo stato con la componente A3?
gbettanini
08 mar 2010 - 16:38 - #10@ marcopagni
Forse non hai ben chiare le cose…. se accedi alla Tariffa Onnicomprensiva TUTTA la tua produzione andrà in rete.
Come dice giustamente Gianni costruire un impianto eolico con le misure del vento che hai fatto è un grosso azzardo. Hai ricostruito con i pur pochi dati che hai una distribuzione della probabilità della velocità del vento? L’hai messa in relazione con la caratteristica della potenza della turbina che vuoi utilizzare?
Che utilizzazione in [h] ti risulta?
Oppure… che potenza ha la tua turbina e quanto prevedi che produca in un anno?
marcopagni73
08 mar 2010 - 16:39 - #11Le misure l’ho già detto io che non sono precise….ma sono già buone con tutto il margine di errore che c’è.
marcopagni73
08 mar 2010 - 16:57 - #12Le turbine sono due da 50kW con un altezza di 24mt e la pala di 18mt (9+9) e mi hanno preventivato una produzione di 165000 kWh annua con una media di vento di 5,5 m/s per 4400 ore l’anno.io in questo sito ci vivo e lavoro e vi posso assicurare che di vento ce n’è quanto ne volete….è su un crinale di monte.Quando a terra non sento vento e vedo i pini a 15-18 mt che ondeggiano di 1-2 mt….la campagna anemometrica la farò come si deve e a me interessa principalmente l’indipendenza energetica (che per la collettività conterà qualcosa….) e tre soldi per la manutenzione
alter_ego
08 mar 2010 - 17:37 - #13@ marcopagni73
Sulle questioni tecniche hai gia’ ottimi interlocutori, su quelle politiche/morali non trovo affatto giusto che tu ti possa fare l’impianto (anche) con i miei soldi.
Tutto quello che dici qui: “prendo un mutuo ,mi accollo la gestione degli impianti e relativi problemi burocratici e mi devo anche sentire in colpa perché ho la fortuna di avere una posizione favorita?datemi i soldi a fondo perso e si divide rischi e utili…..se va male chi mi aiuta?” vale per migliaia di imprenditori che hanno tutti quei problemi e nessun incentivo.
marcopagni73
08 mar 2010 - 18:47 - #14Qui stiamo parlando di rinnovabili e l’incentivo vale per tutti….
Gianni642
08 mar 2010 - 18:56 - #15Cioé vuoi produrre 165 MWh e sostieni di farlo per l’indipendenza energetica? Devi avere una famiglia numerosa…
marcopagni73
08 mar 2010 - 19:04 - #16Su l contratto d’acquisto non mi garantiscono la produzione……e pago già il nucleare contro il mio volere grazie ai nostri politici.La produzione del mio futuro impianto sarà un beneficio anche per i cittadini…..e il ritorno economico é tutto da verificare,a MIO (e soltanto mio) rischio e pericolo.mi hanno calcolato 128 tonnellate di CO2 …mi sembra un bel servizio alla comunità ,mentre col nucleare paghiamo senza poterci opporre per mettercelo nel culo con le nostre mani
marcopagni73
08 mar 2010 - 19:07 - #17Sveglia gianni642,ho un attività …non é per casa mia !
inscape
08 mar 2010 - 19:18 - #18@Marcopagni
Capisco che lei puo arrivare all’autosufficienza con il suo impianto ed è lodevole, ma capisce bene che nel nostro paese ci sono treni che si muovono, industrie che richiedono energia metropoli intere da alimentare come roma milano napoli genova torino… Come ha in mente di alimentarli questi settori? ognuno con la sua pala eolica in giardino?
Una nazione ha la necessità di produrre energia elettrica in modo centralizzato…
Ma poi non capisco, tutti utilizzano energia elettrica ma nessuno vuole che venga prodottotta bhaaaa….
gbettanini
08 mar 2010 - 19:22 - #19@ marcopagni
Un investimento come quello che ti proponi di fare avrebbe un TIR a 15 anni del 3,5%.
Nessun imprenditore degno di questo nome si indebiterebbe per un ‘affare’ simile.
Quindi mi permetto di dubitare sulla genuinità delle tue affermazioni.
marcopagni73
08 mar 2010 - 19:45 - #20Sono d’accordo con inscape,però mi sembra meglio di niente.Per i dubbi di bettanini le posso dire che il mio obiettivo è azzerare la bolletta….quando mi hanno presentatola previsione di 165 mWh sa qual’è stata la mia risposta?”ma le renne e il vestito da babbo Natale dove l’hai?”non sono qui a prendere in giro nessuno.che motivo ho di raccontare i fatti miei?sto facendo un esempio che sto vivendo su di me con tutti i dubbi che si porta dietro…un’pò di strizza ce l’ho,sarei un incoscente a non averla.Inscape ha ragione le necessita di centralizzare c’è ma anche dotare ogni casa di un impianto solare e tutti i dispositivi per il risparmio energetico sarebbe un bel passo avanti con benefici per tutti.
marcopagni73
08 mar 2010 - 19:57 - #21Ho visitato il sito.parla anche di un impianto con pale di 18mt e produce 143000 kWh all’anno….in pianura.io sto a 635 mt quindi
inscape
08 mar 2010 - 19:59 - #22Marco pagni quello che lei asserisce è il concetto di mix energetico ed è cio che un paese sensato dovrebbe fare. Quello che io non capisco è perche bisogna sempre contrapporre rinnovabili con il nucleare, quando “ingegneristicamente parlando” andrebbero integrate per cercare di creare un mix energetico con basso impatto ambientale e nello stesso tempo in grado di fornire l’energia necessaria e sufficente per far progredire il paese, soprattutto se consideriamo uno scenario futuro in cui la mobilità è garantita da mezzi elettrici, trovo da pazzi rinunciare ad una forma di energia come il nucleare, senza nulla togliere a tutte le altri fonti di energia…
Il problema è che molte persone ormai sono tarate, vedono il nucleare come il male assoluto, ma questa è pura politica o peggio sono chiacchere infatti sfido chiunque a trovare un antinuclearista convinto (stile talebano) che sappia come funziona un reattore nucleare e quali sono i fenomeni su cui si basa il suo funzionamento…
marcopagni73
08 mar 2010 - 20:16 - #23Intanto inscape complimenti per aver scritto il mio user giusto.e con le scorie com e si fa? Mauriziosat il mio impianto le pale di 18 mt ce l’ha…se non ho letto male 143000 kWh annui a me bastano e avanzano!!
inscape
08 mar 2010 - 20:31 - #24Le scorie sono i cosidetti prodotti di fissione che, esaurito il combustibile, vengono stivati in sicurezza senza mai andare in contatto con l’ambiente, e considerando che il loro volume è assai ridotto (la fissione di 1 kg di U235 equivale a circa 2600 tonnellate di carbone) non è un problema cosi enorme come lo voglion far sembrare la gestione di tali rifiuti… Non dimentichiamoci che l’industria nucleare è l’unica che si occupa della gestione dei propri rifiuti, le altre industrie scaricano direttamente nell’ambiente i prodotti di combustione che ci respiariamo tutti…
Per ultimo c’è da considerare che la Gen IV (perfettamente integrabile con la Gen III) è progettata proprio per migliorare lo sfruttamento del combustibile (estendere a migliaia di anni la disponibilità di materiale fissile) e ridurre drasticamentele scorie.
supermarioprof
08 mar 2010 - 21:40 - #25@mauriziosat
ancora con quell’articolo???
ti abbiamo già detto e ripetuto che è una ciofeca di articolo.
4,2 m/s di vento medio… vuole dire tutto (e cioè che vento di fatto non ce n’è) e vuol dire niente (perchè non dice nulla della distribuzione di Weibull).
Possibile che tu sia così gnocco da continuare a incaponirti su questioni di cui sembri capire ben poco?
supermarioprof
08 mar 2010 - 22:06 - #26@mauriziosat
vedo che la boria è sempre la stessa di qualche mese fa.
anche la conoscenza.
e anche l’attenzione nel leggere quel che scrivono gli altri.
io ti ho semplicemente, e per l’ennesima volta, contestato la validità dell’articolo che proponi come metro per definire inefficace il mini-eolico, dal momento che quello stesso articolo si fonda su velocità medie di vento che fanno ridere, senza peraltro nulla dire circa la distribuzione di ventosità e sui parametri della Weibull interpolante.
Insomma, non è quello un articolo buono per dire alcunchè, nè a favore nè contro il minieolico.
circa le mappe che citi…veramente le conosco da qualche ANNO…e proprio in virtù di quelle si può serenamente dire che il minieolico può avere una valenza in Italia ragionevolmente al Sud, difficilmente al Nord, se non dopo aver verificato localmente la ventosità e non la sola velocità media.
ti ricordo infatti che la risoluzione delle mappe stesse è sufficientemente grossolana da impedire di affermare con assoluta certezza che in un sito specifico il minieolico non possa fornire una resa: bastano una serie di ostacoli e la formazione di vene fluide ragionevolmente costanti per trasformare una zona da calma piatta in un punto interessante.
per questo è indispensabile una campagna anemometrica.
sono percò scettico sui valori di marcopagni73 e mi auguro per lui che il sistema, alla fine, gli renda.
infine
mi sembrano discorsi assolutamente privi di alcuna logica scientifica, etica e politica
le affermazioni circa il fatto che è ingiusto incentivare l’eolico con i soldi di tutti: la sanità, la scuola, lo smaltimento del nucleare (tariffa A2) sono gestite alla stessa maniera, con le tasse di tutti. E non di tutte usufruiamo tutti.
supermarioprof
08 mar 2010 - 22:09 - #27@mauriziosat
quanto al tuo sarcasmo, beh,
sei già stato così tante volte svergognato nelle affermazioni che tenti spesso maldestramente di sostenere
che i lettori di ecoblog ormai ben sanno con chi hanno a che fare quando leggono i tuoi commenti.
“…è facile sentirsi grandi di una grandezza latente…” - Italo Svevo
supermarioprof
08 mar 2010 - 22:30 - #28@mauriziosat
mi sono lagnato che adduci quello studio come prova
e quello studio non prova niente, nè a favore nè contro.
e lo studio è OLANDESE.
chiamati da solo STUPIDO.
marcopagni73
08 mar 2010 - 23:35 - #29Tranquillo supermario non tiro fuori un euro senza una campagna anemometrica co i controcoglioni!
supermarioprof
08 mar 2010 - 23:41 - #30@marcopagni73
sto finendo di vedere la puntata di Presadiretta sulle rinnovabili
(http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9c0c5ec-688a-4f53-aefa-97c2b268b4c3.html?p=0)
e
a parte alcune imprecisioni di carattere anche scientifico che la riduco a semplice divulgazione
ecco, è impressionante vedere quanto lavoro, quanta imprenditorialità
questi ambiti stiano generando in Germania, Austria, ecc.
benefici per le tasche di tutti, non solo per i soliti noti.
Di fronte a questo mi sento sconfortato
e provo invidia, queslla stessa invidia che spinge gli extracomunitari ad affacciarsi alle porte dell’Europa. in questo caso gli “arretrati” siamo noi italiani.
per questo, per gli investimenti monetari e di coraggio che ci metti
ti auguro di cuore di riuscire.
marcopagni73
09 mar 2010 - 00:19 - #31Grazie supermario per l’incoraggiamento.Al di là del vantaggio economico o meno se le cose andranno come spero sará soprattutto una vittoria per quelli come me e te che ci credono e,forse,un esempio per avvicinare sempre di più le persone a un nuovo modo di concepire questo nostro mondo.mauriziosat mihai cazziato per aver dimenticato un “h” e poi confondi l’olanda con la germania?troppa boria….
alter_ego
09 mar 2010 - 00:47 - #32@ supermario e marcopagni73
Dire che incentivare il solare dando de facto dei soldi a dei privati sia la stessa cosa di avere il servizio sanitario pubblico e’… non ho parole.
L’incentivo vale per tutti… ma solo tutti quelli che rispondo a certi requisiti. Non tutti hanno un terreno a 600mt e passa. Allora io gradirei l’incentivo per comprare l’impianto e pure il terreno, che tanto faccio un servizio alla comunita’.
Con gli incentivi come questi di fatto si redistribuisce la ricchezza, perche’ l’impianto una volta acquistato e’ del privato.
Perche’ il privato, per dimostrare che ci crede e soprattutto per dimostrare che E’ CONVENIENTE, non rinuncia agli incentivi? E magari si disconnette pure dalla rete?
E tanto piacere se il privato ha il terreno, e magari pure l’aziendina. A questo punto dargli pure l’incentivo mi sembra prendere per il chiulo.
Non sto parlando di contestare la politica energetica nazionale, nucleare od eolica, che e’ sacrosanto soprattutto in termini di efficienza (chi e’ che e’ un’ottimo affare, salvi la terra risparmi soldi e CO2, il venditore?). Qui stiamo parlando di politica fiscale.
marcopagni73
09 mar 2010 - 01:00 - #33Posso rinunciare all’incentivo portando in ammortamento l’impianto e poi produco energia per tutti sostenendo da solo la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto?alter ego te vuoi fare il finocchio col culo degli altri!!!che la mia è una situazione favorita l’ho già detto…sei arrivato secondo.Proprio perché non tutti hanno i miei vantaggi è giusto avere gli incentivi…se la produzione basta a malapena per coprire la rata del mutuo (è il caso della stragrande maggioranza degli impianti)..il mio caso non fa testo!
marcopagni73
09 mar 2010 - 01:33 - #34Se è per quello anche un auto senza le ruote non va!”senza l’incentivo ti servono 60 anni per ammortizzare ” bravo hai scoperto l’acqua calda!allora sia chi produce che chi vende impianti fotovoltaici sono tutti truffatori?la Mitsubishi ha bisogno di truffare la gente con i pannelli?
Mauriziosat,9
09 mar 2010 - 03:44 - #35ecco bravo …ci sei arrivato
non secondo me ……ma secondo le leggi della fisica e secondo la matematica………
il fotovoltaico E’ UNA TRUFFALDINA OPERAZIONE POLITICA .
pagata amaramente da noi cittadini .
.
il fatto che noi cittadini si sovvenzioni largamente operazioni bislacche di ogni tipo NON GIUSTIFICA AFFATTO lo sperpero di denaro NOSTRO per far belli gli ambientalisti.
alter_ego
09 mar 2010 - 06:13 - #36@marcopagni73
Non te la prendere! Non vedo perche’ ti scaldi, e mi sfugge la logica in questa frase: “Proprio perché non tutti hanno i miei vantaggi è giusto avere gli incentivi”.
Allora gli incentivi a chi li diamo? Perche’ pare che al momento gli incentivi se li cucchi solo chi i vantaggi li ha gia’.
Comunque certo che puoi rinuncuare agli incentivi. Non lo fai perche cosi’ non converrebbe avere l’eolico. E la convenienza e’ anche indice di ecosostenibilita’, ovviamente. Ma il fatto che sia incentivato non lo rende conveniente, semplicemente spalma la sconvenienza su tutti. E cosi’ spalma l’insostenibilita’.
Inoltre il finocchio con il culo degli altri se mai lo vuoi fare tu, che dagli altri prendi i soldi… se ti fai la pala paghi tutto a prezzo di mercato, ci fai manutenzione e tutt’ecose ma l’energia mica la devi dare gratis! La vendi sul mercato (disincentivato, of course, vedi sopra)!
Peccato che non la comprerebbe nessuno causa costo, se non il governo, che e’ disposto a fare acquisti controproducenti in ottica elettorale.
Fra l’altro la tua iniziativa inquniera’ e basta perche’, come detto a proposito dell’80%-80%, a meno che tu non chiuda l’azienda quando non c’e’ vento, resterai attaccato alla rete e ciuccerai energia quando ti servira’. E dato che la rete non e’ in grado di produrre di piu’ o di meno cambiando in poche ore, l’energia che a te serve sara’ prodotta sempre e comunque.
marcopagni73
09 mar 2010 - 10:42 - #37Se produco più di quella che consumo come faccio a inquinare lo sai solo te,caro alter ego.il mio surplus di energia andrà in rete e lo userà qualcun altro senza bisogno di essere prodotta.E poi non ho mai detto di fare tutto con le rinnovabili….mi sembrerebbe un bel progresso diventare tutti consumatori ATTIVI!fino a ieri consumavo passivamente …un domani consumerò molto meno (inquinando molto meno producendomi parte dell’energia di di cui ho bisogno…questo è progresso!)
gbettanini
09 mar 2010 - 10:56 - #38@ marcopagni
Da quello che scrivi è chiaro che non hai la minima idea di come funziona la rete elettrica ne’ di come vengono erogati gli incentivi.
E’anche chiaro che il tuo presunto impianto eolico sia falso come una banconota da 28 euro.
marcopagni73
09 mar 2010 - 11:10 - #39Vi farò sapere….dammi una mail così ti mando una copia delle bollette e del bonifico del gse
alter_ego
09 mar 2010 - 11:15 - #40@marcopagni
Scoprirai anche tu come fai ad inquinare il giorno che non produrrai quello che consumi causa bonaccia. E quindi comprerai l’energia che e’ stata comunque sempre prodotta anche per te, solo che non la usavi in favore di altra energia piu’ costosa ma i cui svantaggi erano spalmati sulla collettivita’.
Scusa se non vedo il progresso.
marcopagni73
09 mar 2010 - 11:41 - #41Io sto già consumando senza produrre (inquinando)….se mi metto nella condizione di consumare meno,inquinando meno,miglioro la situazione mia e degli altri.
marcopagni73
09 mar 2010 - 11:43 - #42Quando mi sono avvicinato alle rinnovabili il mio obiettivo non era guadagnare ma cercare di migliorare le cose in prima persona intervenendo su qualcosa in cui fino a oggi ho dovuto subire da cittadino tutte le puttanate di enti e politici!
umotta76
09 mar 2010 - 12:38 - #43Sarkozy parla della banca Mondiale e della Berds: critica il fatto che non sostengano il nucleare civile nei paesi in via di sviluppo. Come scritto su questo blog è noto a tutti che le istituzioni finanziarie sostengono con denaro pubblico lo sviluppo delle rinnovabili perché abbattono la CO2: perchè non fare altrettanto per il nucleare che ha lo stesso effetto, ma su ben maggiore scala? (Vedi Patrick Moore, Lovelock ecc.) la stessa cifra investita in nucleare infatti evita 10 volte più CO2 del fotvoltaico e occupa 100 volte meno spazio.
marcopagni73
09 mar 2010 - 14:26 - #44Perché quando parlate di nucleare vi dimenticate sempre di nominare le scorie radioattive?
supermarioprof
09 mar 2010 - 21:24 - #45@mauriziosat
spocchioso come sempre.
se le scorie non sono mai state un problema
perchè tutto ’sto cine, al riguardo?
da noi, a Saluggia (VC)
negli USA, Yucca Mountains.
ecc. ecc.
io non so molto di nucleare. ma non ho la pretesa di insegnare quel che non so.
e quindi scrivo molto poco e leggo molto.
tu fai l’esatto contrario. delle due l’una:
o sei un genio, e allora a quando il Nobel in tuttologia
o sei un fanfarone, pagato per scrivere baggianate.
se invece nemmeno ti pagano…beh, allora sei solo un buonuomo.
marcopagni73
09 mar 2010 - 22:14 - #46Ma su sto cazzo di nucleare c’è stato un referendum o no?!allora o si rifa’ e si vede cosa viene fuori oppure ci mettiamo una pietra sopra e saluti e baci….
Mauriziosat,9
09 mar 2010 - 23:51 - #47NO , TI è STATO GIA’ SPIEGATO PIU’ VOLTE .
.
il referendum non vieta di costruire alcunché.
attualmente non esiste nessun impedimento alla costruzione di centrali nucleari in Italia .
già ti sei inventato i siti patrimonio per l’umanità , non inventarti anche referendum immaginari.
.
forse ti sarebbe utile rileggerti i quesiti referendari
poi se non li capisci da solo siamo qui’ per aiutarti a comprenderli ……non esitare e chiedi liberamente.
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1987_in_Italia
MA NON INVENTARTI LE COSE
inscape
09 mar 2010 - 23:58 - #48@Supermarioprof
Il problema delle scorie è un argomento molto controverso, i depositi geologici come lo yucca montain sono progetti degli anni 70, ad oggi si crede sensibilmente che le scorie invece di stivarle con buona probabilità verrano trattatae con la filiera della gen IV. Sostanzialmente questo è un momento di transizione…
alter_ego
10 mar 2010 - 01:42 - #49@marcopagni73
L’eolico sovvenzionato non migliora le cose. Infatti, data la sovvenzione, viene fatto anche dove non conviene. E converrai con me che fare un impianto dove non conviene e’ inquinare.
Certo converrebbe sempre se pensassimo che un impianto eolico in generale migliori la vita di tutti.
In realta’ abbiamo gia’ detto che produrre impianti per avere energia intermittente costringe di fatto a mantenere un sistema di backup, ergo e’ vero che si sposta il portafoglio in proporzione verso le rinnovabili, ma non e’ vero che si abbatte l’inquinamento delle fossili. Semplicemente si produce piu’ energia, passando da un ipotetico 80%foss 20%rinn ad un 80%foss, 25%rinn (numeri a caso).
Non solo; la sovvenzione funziona solo quando si ruba poco a tanti per dare tanto a pochi. Se tutti facciamo l’impianto eolico, cioe’ ognuno sovvenziona solo il suo invece che sovvenzionare quello altrui, ben pochi potrebbero permetterselo. Ma almeno saremmo sicuri che venga fatto solo dove conviene.
Quanto a questo: “Io sto già consumando senza produrre (inquinando)….se mi metto nella condizione di consumare meno,inquinando meno,miglioro la situazione mia e degli altri.”
Non e’ vero, perche’ (a meno che tu non chiuda l’azienda quando non c’e’ vento) l’energia che produrrai con l’eolico verra’ ancora prodotta anche col carbone per farti da backup. E anche se l’energia fossile ti servira’ per una frazione di tempo, sara’ prodotta sempre durante tutto l’anno. Quindi avrai solo aggiunto inquinamento al sistema producendo un impianto inutile.
Peccato, sarebbe bello che fosse cosi’ facile, credimi. Ma quando una cosa e’ facile di solito e’ perche’ la pubblicita’ ce lo fa credere.
supermarioprof
10 mar 2010 - 01:46 - #50@inscape
grazie della precisazione.
in ogni caso, che sia nucleare o qualunque altra scienza,
prevedere gli sviluppi futuri della stessa
e su quegli sviluppi impostare una questione come le scorie
mi sembra un tantino azzardato.
La fusione nuclerare viene rinviata di decennio in decennio…
grazie comunque!