Sardegna: le acque pericolose della ex miniera d'oro di Furtei stanno tracimando

Acque ricche di metalli pericolosiTempo fa Marina su Ecoblog segnalò la notizia della ex miniera d’oro di Furtei, Comune della Provincia del Medio Campidano in Sardegna. In quell’articolo si denunciò la situazione critica di un bacino, sito nel luogo, sottolineando come le acque acide in esso contenute fossero ricche di metalli pericolosi.

Quel bacino era allora a forte rischio esondazione e le possibilità che quelle stesse acque tracimassero e inquinassero le falde dei terreni circostanti erano molto alte. Ebbene, nella giornata di sabato scorso, è accaduto ciò che si temeva: a causa delle forti piogge dei giorni scorsi le acque del bacino hanno tracimato iniziando a filtrare nei terreni circostanti.

Ciò che è successo è davvero preoccupante e potrebbe avere conseguenze devastanti sull’ambiente. Fanno sapere gli esperti che se il livello del bacino non si abbasserà, le acque potrebbero raggiungere quelle del vicino Rio Mannu, determinando una vera e propria bomba ecologica. A lanciare l’allarme è il sindaco del luogo Luciano Cau che dice come la stessa amministrazione abbia la volontà di bonificare la zona, ma che allo stato attuale non ci sia nessuno in grado di farlo.

Ma come, ci chiediamo noi, nessun Ente che si prenda questa responsabilità? E se il Comune non ha i mezzi, che fanno Provincia e Regione? Il tutto inoltre avviene mentre proprio in questi giorni i 42 ex operai della miniera stanno occupando il palazzo della Regione Sardegna in attesa di avere notizie sul rinnovo della loro cassa integrazione.

Dagli alti piani della Regione intanto tutto procede al rilento con risposte che tardano ad arrivare, nonostante l’allarme sia ben noto da oltre due anni. Le acque hanno un Ph elevato e contengono zinco, ferro alluminio e rame: per far in modo che lo scempio venga evitato bisognerà abbassare il livello del bacino.

Bisogna far in fretta però, conclude il primo cittadino di Furtei. Intanto nelle giornate di ieri ed oggi ancora pochi segnali dagli organi competenti. Si spera che il peggio venga evitato, auspicando che non sia per l’ennesima volta la dea bendata a togliere le castagne dal fuoco.

Via | Unionesarda.com
Foto | Flickr

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