
Il problema del traffico, ormai da anni, a Messina è drammatico. Ogni anno milioni di auto, camion e autoarticolati transitano in città provenendo dall’autostrada per imbarcarsi in direzione della Calabria con pesanti ripercussioni sui livelli di inquinamento: secondo uno studio di Legambiente e Fs a Messina la soglia di Pm 10 viene superata due giorni su tre e l’inquinamento acustico è totalmente fuori controllo.
Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che il sindaco è anche “Commissario Delegato per le misure dell´emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità”. Proprio in qualità di commissario l’attuale primo cittadino, Giuseppe Buzzanca, ha appena istituito un ticket per tutte le auto in transito da Messina. Un vero e proprio pedaggio, che entrerà in vigore il primo giugno e che, tra le altre cose, è anche abbastanza caro. Come informa l’Ufficio stampa del Comune di Messina
Le tariffe saranno di 1,50 euro per le auto; 5 euro per autocarri e bus; 8 euro per autotreni ed autoarticolati, solo andata; mentre comprensive di viaggio di ritorno saranno rispettivamente 2,50, 9 e 15 euro. Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nei giorni feriali, nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 del mattino e nei giorni festivi, dalle 7 alle 22. Sono altresì esentati dal pagamento le auto condotte da residenti nelle provincie di Messina e Reggio Calabria, oltre ai mezzi delle Forse Armate, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco e dei sevizi di soccorso, nonché i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria
I giornali, locali e non, si sono già affrettati a definire il ticket con il termine di “ecopass” ma, in realtà, di eco il ticket ha poco o nulla. Innanzitutto perchè non diminuirà di una sola auto il traffico complessivo, visto che se vuoi uscire dalla Sicilia (o entrarci) da Messina ci devi passare quasi per forza. Difficile immaginare che qualche euro di pedaggio scolvogano la mobilità interregionale invitando i camion a imbarcarsi a Catania o Palermo.
Poi perchè gli introiti serviranno per fini tutt’altro che ambientali. Lo conferma lo stesso Comune di Messina affermando che gli utili verranno investiti principalmente per altri fini:
Il sindaco ha precisato che i primi introiti saranno destinati alla realizzazione di un monumento alle vittime della strada e quindi ad interventi, servizi ed opere connessi alla funzionalità del sistema di mobilità ed al miglioramento delle condizioni ambientali e di vivibilità generale, come la copertura delle spese della manutenzione stradale cittadina, pesantemente compromessa dai flussi di traffico di attraversamento dello Stretto
Chiamatelo pedaggio, o ticket, ma non ecopass, quindi. Non per niente il comunicato ufficiale tale termine non lo utilizza neanche una volta. Peccato, però, perchè gli introiti saranno notevoli e potrebbero essere investiti in serie iniziative di mobilità sostenibile per i messinesi: dal rafforzamento dei trasporti pubblici come il tram, recentemente risuscitato nella città dello stretto (seppur tra mille polemiche), al car sharing, alla creazione di una rete di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
q0w0e
09 mar 2010 - 15:35 - #1Perché invece quei soldi non li mettono nel ponte? Giusto un’altra tassa per ripianare i bilanci…altro che ecomobilità!
Mauriziosat,9
09 mar 2010 - 21:03 - #2IL PONTE cosa centra ?……mi pare si astato messo nell’articolo solo per il gusto della polemica.
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e comunque è ovviamente un modo per far cassa ………..come sempre .
Peppe Croce
09 mar 2010 - 21:46 - #3@Mauriziosat
Il problema del traffico di Messina deriva dal passaggio di migliaia di mezzi all’interno della città in direzione dei moli di imbarco per la Calabria.
Il progetto del ponte prevede una bretella per scavalcare il centro urbano e decongestionare la città.
Ovviamente la stessa bretella si potrebbe realizzare anche senza ponte, o meglio si doveva realizzare già molto tempo fa…
Mauriziosat,9
09 mar 2010 - 23:30 - #4INFATTI , il ponte non centra nulla …..perchè ne parlate?
la bretella avrebbero dovuto costruirla 30 anni fa ………………..indipendentemente dal ponte
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ma sono in buona compagnia
quì a Cagliari …..da 20 anni non riescono a costruire la nuova litoranea verso Pula ……per perniciosa opposizione di questo o quell’amministratore locale.
marcopagni73
10 mar 2010 - 00:41 - #5Anche qui da noi è così ….a Marina di Pisa ci sono voluti 17 anni per mettersi d’accordo sul porto…si sono messi d’accordo,tempo previsto per la realizzazione 7 anni.Hanno cominciato i lavori e dopo tre mesi…..tutto fermo,le ruspe sono sparite!!Che schifo