Pale eoliche, rifiuti e genialità: la commovente storia del ragazzo che ha imbrigliato il vento

Una bella storia, meravigliosamente vera, di genialità e bellezza ci è stata segnalata. Tanto edificante da meritarsi la stesura di un libro dedicato: The boy who harnessed the wind che presto uscirà in Italia, edito dalla Rizzoli.

William Kamkwamba è un ragazzo del Malawi che, nel 2004, appena quattordicenne, non sogna che di frequentare la scuola ma non ne ha i mezzi. Così, aiuta i genitori a lavorare la terra. Fino a quando, affascinato dalle pale eoliche che vede disegnate sui suoi libri, non decide di provare a "imbrigliare il vento" con dei rifiuti trovati nella discarica del suo paese. Lentamente, li assembla fino a costruire un mulino in grado produrre elettricità per la sua casa perché gli sia consentito studiare anche la sera grazie alla luce. Stupefacenti i mezzi utilizzati: il ventilatore di un trattore, grosse lame arrugginite, un enorme assorbitore d’urto (cuscinetto), un pistone, una vecchia bobina, ecc. Il tutto, sotto gli occhi di volta in volta divertiti o costernati della gente. Si tratta di un'utopia per i più, oppure di una sprezzante rivalsa contro gli spiriti del luogo che non porterà nulla di buono... Incredulità e derisione i sentimenti che accompagnano l'esperienza di William nella costruzione di questa sua torre di Babele. E, invece, questo timido adolescente ce l'ha fà, sotto gli occhi esterrefatti dei suoi compaesani. La luce nella sua casa si accende, come fosse un’epifania e, presto, con le necessarie aggiunte verrà messa a disposizione dell'intero paese.

Eppure, nei due anni successivi, William quasi si rassegna all'idea di essere schiavo della sua terra e di non poter frequentare la scuola. Finché, Hartford Mchazime, un docente legato a una Ong, non riesce a fare di lui un caso internazionale convogliando l'interesse dei media sulla sua impresa. In breve, e nonostante l'iniziale l'ostracismo manifestato dal Ministero dell'istruzione del Malawi, William torna a studiare! Oggi vive in Sudafrica e frequenta l’African Leadership Academy a Johannesburg, grazie a una più che meritata borsa di studio...

Foto | Flickr

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