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Tutti gli articoli con tag Angela Merkel

Nucleare: il Governo vara i criteri di localizzazione. Ma chi paga?

pubblicato da Marina

Il governo vara il decreto per l'individuazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari Il piano del Governo per riportare il nucleare in Italia procede di un nuovo passo: il decreto approvato ieri e che ha avuto alta risonanza nella stampa nazionale, fissa in 33 punti i criteri per individuare i siti che ospiteranno le prime 4 centrali nucleari di terza generazione.

Nel decreto è previsto anche il rimborso che riceveranno i comuni che ospiteranno le centrali. Ma le polemiche diventano ancora più feroci proprio sul reperimento delle risorse economiche paventate; sul fatto che solo dopo febbraio 2010 saranno resi noti i comuni che ospiteranno i siti; non sono stati ancora nominati i vertici dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che però ha già il mandato per decreto di individuare i siti idonei per la costruzione delle centrali nucleari.

Secondo quanto riportato dal comunicato stampa del Ministero per lo sviluppo economico:

Nel dettaglio è previsto un beneficio economico onnicomprensivo annuale commisurato alla potenze elettrica nominale dell’impianto nella fase di cantiere, pari a 3 mila euro per megaWatt. Una volta che l’impianto nucleare sarà entrato in esercizio, il beneficio economico sarà commisurato all’energia elettrica prodotta ed immessa in rete, pari a 0,4 euro per MWh da corrispondere ad imprese e cittadini sulla base dei criteri definiti dagli enti locali interessati. I benefici sono attribuiti per il 10% alle Province in cui è ubicato l’impianto; per il 55% ai Comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, fino ad un massimo di 20 km dall’impianto. Nel dettaglio, i benefici attinenti alla fase di realizzazione degli impianti sono destinati per il 40% agli enti locali per le finalità istituzionali e per il 60% alle persone residenti e alle imprese presenti sul territorio circostante il sito, mediante la riduzione della spesa energetica, della TARSU, delle addizionali IRPEF, IRPEG e dell’ICI, secondo criteri e modalità che saranno fissati dagli enti locali interessati. Quelli correlati all’esercizio produttivo degli impianti, invece, saranno destinati alla riduzione della spesa per energia elettrica dei clienti ubicati nei territori dove hanno sede gli impianti.

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I leader mondiali chiedono scusa per il fallimento a Copenaghen

pubblicato da missunderstanding

greenpeace campagna leader copenhagen

Tutti coloro che in questi giorni arriveranno all’aeroporto di Copenaghen per l’incontro mondiale sull’ambiente, troveranno un Obama invecchiato ad accogliere i viaggiatori, un Obama che chiede scusa perchè avrebbe potuto fermare i cambiamenti climatici, ma non lo ha fatto.

Assieme a Obama, ci sono tutti i leader del mondo che chiedono scusa per quello che a Copenaghen avrebbero potuto fare, ma non hanno fatto: Angela Merkel, Zapatero, Lula, Sarkozy, Gordon Brown, Tusk e Harper.

E’ la nuova campagna provocatoria di Greenpeace, parte dell’iniziativa Tckctkctc, che raffigura i leader mondiali nel 2020, quando sarà troppo tardi per fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici e non potranno far altro che scusarsi. L’invito all’azione di Greenpeace è chiaro Act now - Change the future.

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via | weblog.greenpeace

Monaco di Baviera, dal 2015 ci sarà solo energia da fonti rinnovabili

pubblicato da Marina

Christian Ude, sindaco di Monaco di Baviera: dal 2015 solo energie da fonti rinnovvabili

L’annuncio desta choc: Monaco di Baviera, dal 2015 fornirà ai suoi abitanti solo energia ottenuta da fonti rinnovabili: solare, eolica, idroelettrica e biomasse. Dal 2025 la riceveranno anche industrie e aziende. Saranno bandite le fonti quali il nucleare e il carbone, tantro che entro il 2022 saranno dismesse 17 centrali nucleari. Buoni! Non sgranate immediatamente gli occhi e pensate che in Germania sono sotto elezioni e che Monaco è il feudo elettorale della cristiano democratica Angela Merkel, attuale Cancelliere.

Premesso ciò, ecco la proposta del Sindaco, il socialdemocratico, Christian Ude (nella foto in alto) che ha detto:

Monaco di Baviera, sarebbe la prima città tedesca a realizzare questi obiettivi nel campo dell’energia e della protezione del clima.

Intanto, per giungere a questo obiettivo la SWM, la società municipalizzata, che al 90% fornisce energia elettrica ai cittadini di Monaco di Baviera, è partner nella costruzione di un impianto eolico off-shore nel Mare del Nord e in di un impianto solare termico in Andalusia.

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Pacchetto clima: successo o fallimento?

pubblicato da Marina

l'abraccio tra angela merkel e sarkozySembrerebbe un regalo di Natale quello dell’ accordo siglato poche ore fa a Bruxelles tra i rappresentanti dei 27: il pacchetto clima 20-20-20 è stato accettato da tutti e l’Italia non ha avanzato nessun veto (lo avevamo preannunciato qualche giorno fa) , così come minacciato in precedenza.

Monsieur Sarkozy dunque ha dimostrato che sotto la sua presidenza è riuscito, forse grazie ad abili giochi diplomatici, a portare a termine gli obiettivi previsti, tra cui anche l’accordo europeo sul clima.

Davanti a tutti questi trionfalismi qualcuno solleverà gli occhi al cielo e dirà: ” meno male che siamo in Europa”, qualcun’altro penserà che l’accordo era stato siglato già nella precedente legislatura e dunque c’era poco da fare. Ma chi, invece, non è proprio d’accordo con i trionfalismi è il WWF, che definisce l’accordo un vero e proprio fallimento.

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Georgia, la sporca guerra per il controllo del petrolio

pubblicato da Marina

Ad ogni fine estate la Russia presenta il conto energetico all’Europa. E ogni volta sempre più in anticipo rispetto all’entrata del “Generale Inverno”. Questa volta alza il tiro e innesca una guerra nello Stato della Georgia, dove hanno perso la vita circa 1800 civili e con le truppe russe a presidiare il territorio.

Alla base del conflitto, il controllo del nuovo gasdotto che dovrebbe fornire tra qualche anno la Germania e l’Europa. Gasdotto che non tocca il suolo della Confederazione Russa e che passa dalla Turchia, candidata (integralisti permettendo) all’entrata in Europa.

Lo ammette il cancelliere tedesco Angela Merkel che dichiara:

Le difficoltà nelle relazioni con Mosca dovute alla crisi nel Caucaso non incideranno sulla costruzione del gasdotto sotto il Mar Baltico che fornirà a partire dal 2011 direttamente il gas russo alla Germania.

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Sarkò riorganizza il Mediterraneo

pubblicato da Marina

Una curisosa espressione del presidente SarkozySe Putin ha consegnato il 2 di picche a Bush durante il negoziato per l’allargamento della NATO nell’Est Europa con la Polonia che fa da ago della bilancia, Monsieur Sarkozy pensa all’allargamento del Mediterraneo, alla sua riorganizzazione e ad un futuro agroalimentare.

Il presidente francese - più noto come marito di Carla Bruni- già dagli inizi del mese scorso , complice la mediazione di Frau Angela Merkel, ha rispolverato il vecchio “Processo Barcellona” ribattezzato per l’occasione UPM- Unione per il Mediterraneo, in pratica una zona di libero scambio attiva dal 2010 . Monsieur Sarkò ha chiamato a raccolta i 27, più nove banche e una compagnia di assicurazioni (il gossip economico bisbiglia i loro nomi ma io non essendone sicura taccio) .

Tra gli entusiasti del progetto, inutile dirlo: spagnoli, italiani, francesi e greci. Soprattutto gli italiani con quella Sicilia così spinta nelle acque mediterranee e soprattutto con quasi tutti i terreni vocati alla produzione biologica. Meno entusiasti, per non dire scontenti, i paesi a Nord. Ma d’altronde dopo aver strappato alla Fisher Boel lo zuccheraggio dei mosti, a discapito dei vini col pedigree francesi e italiani, come dire? Potevano giocarsi davvero poco sul piano della negoziazione.

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Scambio Parigi-Berlino: Unione Mediterranea in cambio di automobili inquinanti

pubblicato da Matteo Razzanelli

UE: accordo Merkel Sarkozy su Unione Mediterranea e standard emissioni autoLunedì 3 marzo, all’inaugurazione del CEBIT di Hannover la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato di essersi accordati su uno dei progetti più cari al presidente francese: l’Unione Mediterranea.

Angela, inizialmente contraria, ha accettato. Secondo Le Monde (5 marzo, pag. 8 ), la cancelliera tedesca, in cambio, avrebbe ottenuto la promessa di un ammorbidimento della posizione francese sui nuovi standard ambientali per le auto (euro 6).

A febbraio infatti la Commissione europea (l’esecutivo UE) ha proposto al Consiglio dei ministri e al Parlamento nuovi standard per le automobili, con l’obiettivo di portare la media delle emissioni delle auto da 160g/km a 130g/km entro il 2012. Già all’interno della Commissione era stata battaglia fra francesi e tedeschi.

I tedeschi producono veicoli più pesanti e quindi più inquinanti. I francesi invece, come gli italiani, producono macchine più leggere e quindi meno inquinanti.

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Limiti di velocità sulle autostrade ed emissioni

pubblicato da lumachina

alta velocità in autostrada, in Germania. foto jonrawlinsonNiente limiti di velocità nelle autostrade tedesche. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha intenzione di opporsi fermamente alla richiesta dei Social Democratici che, durante il loro congresso, hanno votato una proposta di inserire il limite di 130 Km/h in autostrada.

Lo scorso marzo ci aveva provato anche il commissario europeo per l’ambiente Stavros Dimas a limitare le emissioni automobilistiche tedesche limitando la velocità di marcia, ma senza successo.

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Tifo per Angela Merkel al G8

pubblicato da lumachina

Angela Merkel e le richieste climatiche degli ambientalisti

AAA cercasi slogan da stadio per supportare Angela Merkel al G8 di Heiligendamm.
Il cancelliere tedesco dovrà fare il possibile per far accettare obbiettivi salvaclima vincolanti a tutti i Paesi che parteciperanno al vertice.

Gli USA tenteranno di rimandare gli accordi. L’Italia a parole e’ d’accordo con la Merkel, i cambiamenti climatici sono un problema reale, occorre fare qualcosa… ma nei fatti le nostre emissioni crescono. Non siamo in posizione di poter fare richieste. La Germania ha appena preso una buona pagella dal WWF per quanto riguarda le politiche climatiche.

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G8: Bush rimanda le decisioni sul clima

pubblicato da lumachina

Bush boicotta il G8 sul clima. foto BillypaloozaBush ha risposto alle critiche sugli USA che boicottano le decisioni climatiche del G8: “Ci salverà la tecnologia e comunque dovete chiedere sforzi anche alla Cina e all’India. (Lasciateci emettere i nostri gas in pace). Il mondo e’ quasi arrivato alla grande svolta che ci permetterà di diventare custodi migliori dell’ambiente.”

Da qualche parte deve cedere e gli e’ difficile farlo senza perdere la faccia, per cui ha annunciato che anche gli USA hanno un ”obiettivo a lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”. Ha proposto dei negoziati, il prossimo autunno, fra i 15 Paesi che inquinano di più, responsabili dell’80% delle emissioni. I negoziati potrebbero concludersi verso la fine del 2008, ma Bush ci tiene a sottolineare “senza parlare di quote vincolanti”.

Rimandare la discussione, rimandare gli impegni vincolanti. In pratica rimandare al prossimo presidente USA la patata bollente e cerca di esautorare le Nazioni Unite dal prendere provvedimenti sul clima mondiale.

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