M’Illumino di meno torna anche quest’anno, ed in veste rinnovata e sempre più propositiva per il suo sesto compleanno: la Giornata dedicata al Risparmio Energetico si celebrerà tra 3 giorni, venerdì 12 febbraio.
L’iniziativa, lanciata da Caterpillar in onda su Radio2, ha conquistato pian piano tutta l’Italia, lasciando simbolicamente al buio un sacco di città negli anni ed è arrivata anche all’estero. Per la sua popolarità quest’anno ha deciso di trasformare il suo messaggio in un invito, dal silenzio energetico si passa ad una festa dell’energia pulita: Abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre energia pulita.
Se nelle edizioni precedenti di M’illumino di meno abbiamo spento la luce, quest’anno in tutte le piazze d’Italia si accenderanno luci virtuose, portatrici di testimonianze di consumo efficiente, per una gestione illuminata del nostro futuro. Pronti ad illuminare di meno ed illuminarvi di più il 12 febbraio?

GreenMe, magazine ecologico, stila ogni anno la classifica dei personaggi più influenti per quanto riguarda l’Ambiente in Italia. A sorpresa, il Personaggio Ambiente 2009 è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia.
Al secondo posto c’è Milena Gabanelli, conduttrice di Report, apprezzata per la serietà e l’intraprendenza con cui racconta all’Italia scandali ed inchieste a livello ambientale e non solo. Al terzo posto ci sono i due conduttori di Caterpillar, Massimo Cirri e Filippo Solibello, promotori di M’illumino di meno.
Al sondaggio online per eleggere il personaggio più influente in materia ambientale per il 2009 hanno partecipato 2279 utenti. Giulio Tremonti si è aggiudicato il primo posto con 335 voti, perché avendo in mano le casse dello stato, può decidere quale settore incentivare o finanziare.
Primo il Ministro dell’Economia, mentre al secondo e terzo posto tra i personaggi più influenti per l’ambiente ci sono operatori dei media che vengono ritenuti opinion leader e considerati come i reali portavoce dell’ecologia in Italia. E il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo? Si trova al decimo posto, esattamente a metà della classifica di GreenMe. Anche voi avreste eletto Tremonti Personaggio dell’Ambiente? Pensateci bene, perché domani toccherà a voi eleggere il personaggio più influente del 2009.
Foto | Flickr
Per chi ancora non la conosce, M’illumino di meno, è una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Come nelle passate edizioni - questa è la quinta - la popolare trasmissione che l’ha lanciata, Caterpillar di Radio2 Rai, chiederà ai suoi ascoltatori di spegnere tutti gli aggeggi elettrici non indispensabili dopo le diciotto - questa volta del 13 febbraio 2009.
Nell’edizione dell’anno scorso è stato calcolato che abbia permesso di risparmiare 400 Megawatt, equivalente allo spegnimento di - grossomodo - 7 milioni di lampadine, coinvolgendo le principali piazze italiane, ma anche città europee come Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino… Non per niente M’illumino di meno ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo.
Terna ha diffuso i risultati dello spegnimento delle luci dello scorso 15 febbraio. Il comunicato ufficiale recita testualmente: “Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l’avvio dell’iniziativa “M’illumino di meno” del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell’ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine. Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell’edizione del 2007.”
Ora, come faceva notare il professor Riccardo Basosi dell’università di Siena, si tratta dell’1% della potenza richiesta alla rete. Provo a tradurre questo dato in qualcosa di concreto, concedetemi un po’ di libertà per giocare con le idee e con le cifre: se partiamo dall’assunto che solo persone mediamente sensibili al risparmio energetico abbiano partecipato, che il resto della popolazione si sia comportato come d’abitudine e che i partecipanti abbiano spento tutto quello che potevano, allora ne ricavo che gli attenti al risparmio energetico sono circa un centesimo della popolazione italiana.
Le persone normalmente attive nel risparmio energetico potrebbero essere più di un centesimo, considerando che il loro contributo ai consumi energetici e’ inferiore alla media (più ecologisti che consumano poco contribuiscono come meno persone che consumano tanto). Posso anche concedermi il lusso di pensare che non tutti coloro che attivamente risparmiano energia abbiano deciso di partecipare alla manifestazione (vi porto ad esempio il boicottaggio della Rete Lilliput).
L’amara conclusione di questa acrobazia mentale e’ che, secondo me, non siamo ancora abbastanza. Siamo ancora sotto la massa critica necessaria a influire davvero sui consumi, sullo stile di vita, sulle politiche energetiche. La buona notizia e’ che si e’ risparmiato il 25% in più rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo darci una mossa, perché se andiamo avanti a convincere solo uno 0.4% degli italiani all’anno, per arrivare ad essere la maggioranza ci metteremo una vita!
Foto | Just-Us-3
Eni vende energia. Eni sponsorizza m’illumino di meno in cui si chiede alla gente di risparmiare energia. E’ un controsenso? No, e’ una operazione di greenwashing che frutta più del danno ai consumi (limitato a poche ore).
L’Autorità per l’energia e il gas ha un sistema per rendere non dannose per le compagnie elettriche queste iniziative sul risparmio energetico: “i costi sostenuti dai distributori per la realizzazione dei progetti di risparmio energetico possono trovare copertura, qualora comportino una riduzione dei consumi di energia elettrica e di gas naturale, rispettivamente sulle componenti delle tariffe per il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale, secondo criteri stabiliti dall’Autorità.”
Dalla Rete Lilliput, come per m’illumino di meno dell’anno scorso, viene una condanna allo sponsor che Caterpillar (trasmissione della Rai, quindi nazionale, quindi nostra) ha scelto: l”ENI (azienda il cui principale azionista e’ il governo Italiano, quindi nostra). L’ENI e’ accusata di varie cose tra cui di distruggere gli ambienti attraversati dai suoi oleodotti e di estrazione poco rispettosa della salute pubblica (Nigeria, Kashagan, Ecuador, …)
Rete Lilliput invitava il Governo Italiano ad “anteporre il controllo dell’operato delle proprie aziende alla mera condivisione dei loro utili” l’anno scorso non e’ stata ascoltata, quest’anno nemmeno. Come l’anno scorso penso che la manifestazione serva principalmente a diffondere attenzione per il risparmio energetico. Se qualcuno vuole guadagnare sulla buona fede di chi aderisce e pensa che basti associare il proprio marchio al bene fatto da altri… forse si sbaglia.
Via | Rete Lilliput
Il FIR è un oggetto che si mette su un condotto del motore e permetterebbe di risparmiare il 15% del carburante e ben il 40% degli inquinanti. E’ un materiale ceramico che, semplificando, converte il calore del motore in fotoni infrarosso migliorando la combustione del motore.
Io più che calore ho sentito puzza di bruciato, e mi è tornato in mente il famoso tubo Tucker.
Il miracoloso apparecchio è stato presentato da un’associazione ambientalista di nome Gaia, ed è commercializzato dalla Balos Tchnology al prezzo di circa 100 €uro.
Secondo Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote, intervistato da Caterpillar, che si è avvalso del suo pool di ingegneri che si occupano spesso di queste faccende, è una bufala, una truffa ben organizzata alla “supercazzola“.
Sul sito vengono messi insieme termini e dati corretti con altri totalmente privi di fondamento ed un lettore poco esperto potrebbe anche caderci.
Per il momento gli unici modi per risparmiare carburante ed inquinare meno sono: non usare l’auto, andare piano. Se proprio la dovete comprare prendetela piccola in attesa dell’auto elettrica da ricaricare con energia pulita e rinnovabile.