Torniamo a parlare di idrogeno come fonte di energia per il futuro, come alternativa ai combustibili fossili. Qualche esperimento di auto o moto a idrogeno già è stata fatta. Il problema principale rimane però il fatto che l’idrogeno non è disponibile in natura così com’è e va prodotto. Al momento il metodo principale rimane la distruzione” dell’acqua per ricavare il gas, ma il processo è molto costoso e richiede molta energia.
E allora guardiamo altrove per capire in che altro modo possiamo fare. Ad esempio cercando tra microorganismi che già lo producono per reazioni metaboliche. In particolare, secondo un ricercatore dell’Università del Texas (tale Thomas Woods), l’Escherichia Coli può essere una ottima fonte.
Per spiegarci, l’E. coli (come viene abbreviato nelle scienze) è un microorganismo che vive nell’intestino umano (non solo, ma principalmente ne sentiamo parlare associato a inquinamento fecale e rischi di malattie). E’ un battere che vive in ambiente anaerobici, ovvero senza ossigeno, e quando “respira” emette idrogeno in forma gassosa (ovvero il prodotto delle sue reazioni metaboliche per ricavare energia). Che è proprio quello di cui abbiamo bisogno.